Pensione anticipata
Non si registrano novità per la pensione anticipata ordinaria. Nel 2026 restano confermati i seguenti requisiti contributivi, a prescindere dall’età anagrafica:
- 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini (2.227 settimane);
- 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne (2.175 settimane).
La prestazione è soggetta a una finestra mobile di 3 mesi dalla maturazione dei requisiti, sia nel settore privato che nel pubblico impiego.
Attenzione
Per i lavoratori iscritti alle ex casse di previdenza amministrate dal Tesoro (CPDEL, CPI, CPS e CPUG), nel 2026 la finestra mobile è pari a 5 mesi. Ne abbiamo parlato qui.
Pensione di vecchiaia
Per la pensione di vecchiaia ordinaria sono richiesti:
- 67 anni di età;
- almeno 20 anni di contribuzione.
Non è prevista alcuna finestra di slittamento: la pensione decorre, di regola, dal primo giorno del mese successivo alla maturazione dei requisiti.
Per i lavoratori addetti a mansioni particolarmente difficoltose e rischiose, individuate dal D.M. 5 febbraio 2018, con almeno 30 anni di contributi e non titolari di APE Sociale, è confermata la possibilità di accesso alla pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi.
Quota 103
Sebbene la pensione Quota 103 non sia stata prorogata, la misura continua a essere fruibile da chi ha perfezionato i requisiti entro il 31 dicembre 2025:
- 62 anni di età;
- 41 anni di contributi.
Chi accede a questa forma di pensionamento resta soggetto alle penalizzazioni previste dalla normativa vigente, tra cui:
- calcolo della pensione interamente con il sistema contributivo;
- fino ai 67 anni, importo massimo non superiore a quattro volte il trattamento minimo INPS;
- finestra mobile di:
- 7 mesi per i lavoratori del settore privato;
- 9 mesi per i dipendenti del settore pubblico.
APE Sociale
La legge n. 199/2025 conferma anche per il 2026 l’APE Sociale, destinata alle categorie più fragili. Possono accedervi:
a) disoccupati con esaurimento integrale della NASpI;
b) invalidi civili con invalidità pari o superiore al 74%;
c) caregivers;
d) addetti ad attività particolarmente difficoltose e rischiose.
I requisiti sono:
- 63 anni e 5 mesi di età;
- 30 anni di contributi, elevati a 36 anni per gli addetti alle attività gravose.
La pensione non deve
spaventarti
deve essere
comprensibile
Un’analisi chiara dei tuoi contributi, una strategia concreta e indicazioni precise su quando e come muoverti.
Opzione Donna
Anche Opzione Donna non è stata prorogata. L’accesso resta possibile solo per le lavoratrici che abbiano maturato entro il 31 dicembre 2024:
- 61 anni di età;
- 35 anni di contributi,
a condizione che rientrino in uno dei seguenti profili di tutela:
a) caregivers;
b) lavoratrici con invalidità civile almeno pari al 74%;
c) lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese per le quali sia attivo un tavolo di crisi aziendale presso il Ministero competente.
È previsto uno sconto di un anno sul requisito anagrafico per ciascun figlio, fino a un massimo di due anni.
Per le lavoratrici rientranti nel profilo c), il requisito anagrafico è fissato direttamente a 59 anni, indipendentemente dal numero dei figli.
I requisiti per la pensione nel 2026
Come andare in pensione nel 2026
Tabella riepilogativa dei principali canali di pensionamento nel 2026. Puoi ordinare le colonne cliccando sulle intestazioni e filtrare con la ricerca.
* In caso di pensione in cumulo, la finestra resta pari a 3 mesi anche per CPDEL, CPI, CPS e CPUG.
Lavori usuranti e notturni
Per gli addetti a mansioni usuranti e ai lavori notturni continuano ad applicarsi i requisiti ridotti previsti dal D.Lgs. n. 67/2011.
Nel 2026 l’uscita è possibile con:
Requisiti addetti ad attività usuranti e turni notturni per almeno 78 notti all’anno
| Età anagrafica | Contributi | Quota* |
Solo contributi da dipendente | 61 anni + 7 mesi di età | 35 anni di contributi | Quota 97,6 |
Contributi da dipendente e autonomo | 62 anni + 7 mesi di età | 35 anni di contributi | Quota 98,6 |
Requisiti turni notturni da 72 a 77 notti all’anno
| Età anagrafica | Contributi | Quota* |
Solo contributi da dipendente | 62 anni + 7 mesi di età | 35 anni di contributi | Quota 98,6 |
Contributi da dipendente e autonomo | 63 anni + 7 mesi di età | 35 anni di contributi | Quota 99,6 |
Requisiti turni notturni da 64 a 71 notti all’anno
| Età anagrafica | Contributi | Quota* |
Solo contributi da dipendente | 63 anni + 7 mesi di età | 35 anni di contributi | Quota 99,6 |
Contributi da dipendente e autonomo | 64 anni + 7 mesi di età | 35 anni di contributi | Quota 100,6 |
*Per quota si intende la somma di età e contributi (Es. 61+35=96)
Lavoratori precoci
Nessuna novità neppure per la pensione anticipata precoci. È confermato il diritto alla pensione con 41 anni di contributi, a prescindere dall’età anagrafica, a condizione che:
- risultino almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del compimento del 19° anno di età;
- il lavoratore rientri in uno dei profili di tutela previsti (disoccupati, invalidi, caregivers, addetti a lavori gravosi, usuranti o notturni).
Lavoratori contributivi puri
Per i lavoratori privi di anzianità assicurativa al 31 dicembre 1995 restano valide le seguenti regole:
- Pensione di vecchiaia ordinaria:
- 67 anni e 20 anni di contributi, a condizione che l’importo sia almeno pari a una volta l’assegno sociale;
- in alternativa, 71 anni di età e 5 anni di contribuzione effettiva, senza importo minimo.
- Pensione anticipata contributiva:
- 64 anni di età e 20 anni di contribuzione effettiva;
- importo minimo pari a 3 volte l’assegno sociale (ridotto a 2,8 o 2,6 volte per le donne con figli);
- fino a 67 anni, l’importo non può superare cinque volte il trattamento minimo INPS (3.059,25 euro lordi mensili);
- finestra mobile di 3 mesi.
In alternativa resta sempre possibile l’accesso alla pensione anticipata ordinaria con 42 anni e 10 mesi di contributi (41 e 10 per le donne), indipendentemente dall’importo della prestazione.
Regimi armonizzati
Anche nel 2026 permangono requisiti differenziati per alcune categorie, tra cui:
- comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico;
- iscritti al Fondo Volo, al Fondo sportivi professionisti e al Fondo Clero;
- autoferrotranvieri, alcune figure iscritte al FPLS e specifiche categorie di lavoratori marittimi.





