Dati per il calcolo
Modifica le settimane e inserisci il reddito lordo per ogni anno.
Risultati
| Mese | Lordo (€) | Netto (€) i | IRPEF/mese (€) |
|---|
Stima non certificativa — parametri e regole possono variare per anno e situazione individuale.
Contribuzione figurativa
I periodi di disoccupazione contano, ma non sempre allo stesso modo
Una cosa è usare la contribuzione figurativa per maturare il diritto alla pensione, un'altra è vedersela riconosciuta nella misura dell'assegno. Le regole sono diverse.
-
Ai fini del diritto alla pensione
35 anni di contributi da lavoro effettivoAi fini del raggiungimento del requisito contributivo per la pensione anticipata ordinaria, anticipata precoci, quota 103, opzione donna e simili, per vedersi riconosciuta la contribuzione figurativa da disoccupazione ai fini del diritto è necessario raggiungere i 35 anni di contributi da lavoro effettivo.
- Con almeno 35 anni effettiviLa disoccupazione conta anche per il requisito contributivo.
- Sotto i 35 anni effettiviLa disoccupazione viene conteggiata solo per l'accesso alla pensione di vecchiaia: quei periodi non valgono per il requisito contributivo.
-
Ai fini della misura della pensione
1,4 volte l'importo massimo mensile della NASpIAi sensi dell'art. 12 del D.lgs. 22/2015, la contribuzione figurativa è utile ai fini della misura entro un limite di retribuzione pari a 1,4 volte l'importo massimo mensile della NASpI (per l'anno 2026 pari a 2.218,58 euro).
Se le retribuzioni computate vanno ad abbassare la quota di retribuzione pensionabile ai fini della quota retributiva della pensione, tale contribuzione verrà sempre considerata utile ai fini del diritto, ma non sarà presa in considerazione per la determinazione della pensione qualora sia di importo inferiore alla retribuzione media pensionabile ottenuta non considerando tali retribuzioni.
In pratica: i periodi figurativi non possono mai peggiorare la media della retribuzione pensionabile.