PARLIAMO DI PENSIONI
Spieghiamo con parole semplici le varie regole del sistema previdenziale italiano.
09/06/2026
La COVIP ha definito misura, base di calcolo e modalità di versamento del contributo di vigilanza dovuto per il 2026 dalle forme pensionistiche complementari. L’aliquota scende allo 0,06 per mille, ma cambia la base imponibile, ora ancorata al patrimonio. Il termine per il pagamento è il 30 giugno 2026.
08/06/2026
Il mondo della previdenza non sta mai fermo. Ogni anno la Legge di Bilancio introduce novità, l’INPS pubblica circolari e messaggi, i requisiti vengono adeguati all’aspettativa di vita e le regole di accesso alla pensione cambiano. Per chi deve prendere decisioni importanti sul proprio futuro, restare aggiornati è diventato sempre più difficile e, allo stesso tempo, sempre più essenziale. Proprio per questo abbiamo creato una raccolta di ebook sempre aggiornati, pensati per offrirti informazioni chiare, corrette e immediatamente utili sulla tua pensione. Niente teoria astratta: solo contenuti pratici, scritti da chi si occupa ogni giorno di consulenza previdenziale, che puoi acquistare online e consultare quando vuoi.
08/06/2026
Dal 7 giugno 2026 è in vigore il D.Lgs. 96/2026 sulla trasparenza retributiva. Si parla di annunci di lavoro, report aziendali e divari di genere. Ma il vero conto, per molte donne, arriva molti anni dopo: nell’assegno pensionistico.
08/06/2026
Con il Messaggio n. 1337 del 21 aprile 2026, l’INPS comunica la messa a regime del servizio digitale “OpenRI”, che consente a pensionati e beneficiari di prestazioni di richiedere online la rateizzazione degli importi indebitamente percepiti. Il servizio, sviluppato nell’ambito del PNRR e del progetto “Gestione Integrata Indebiti”, elimina nella maggior parte dei casi la necessità di recarsi fisicamente presso le sedi territoriali dell’Istituto.
07/06/2026
L’INPS ha aggiornato le istruzioni operative per la compilazione del flusso UNIEMENS destinato ai datori di lavoro dei settori dello spettacolo e dello sport. Il Messaggio n. 1213 del 7 aprile 2026 introduce l’obbligo di dettaglio giornaliero e nuovi codici di valorizzazione per gli eventi tutelati, con l’obiettivo di garantire una rappresentazione accurata della storia contributiva dei lavoratori iscritti al FPLS e al FPSP.
06/06/2026
Con la Circolare n. 63 del 5 giugno 2026, l’INPS estende il servizio PRISMA ai datori di lavoro che impiegano dipendenti iscritti alla Gestione pubblica. La piattaforma, già operativa per la Gestione privata, fornisce un prospetto informativo sintetico sull’anzianità assicurativa dei lavoratori, utile per verificare la corretta applicazione del massimale contributivo. L’aggiornamento riguarda anche la corretta gestione delle dichiarazioni rese dai lavoratori ai sensi della legge n. 335/1995.
05/06/2026
Con il Messaggio n. 1214 del 7 aprile 2026, l’INPS chiarisce le modalità di presentazione in via telematica delle domande di congedo parentale e di congedo di paternità obbligatorio per i lavoratori genitori residenti all’estero. Le pratiche, a pagamento diretto, vengono assegnate alle sedi polo territoriali competenti in base allo Stato estero di residenza del richiedente, secondo la tabella allegata al messaggio.
05/06/2026
L’INPS ha avviato la Campagna RedEst 2026 per la raccolta delle dichiarazioni reddituali riferite all’anno 2025 dei titolari di prestazioni collegate al reddito residenti all’estero. Contestualmente è stata riaperta la Campagna RedEst 2025 per permettere ai pensionati inadempienti di regolarizzare la propria posizione. La mancata presentazione del modello RedEst può comportare la sospensione e, nei casi più gravi, la revoca definitiva della prestazione.
04/06/2026
Dalla speciale elargizione agli assegni vitalizi, fino ai dieci anni di contribuzione figurativa, alla maggiorazione del 7,5% e all’esenzione IRPEF: la guida completa.
04/06/2026
La COVIP ha pubblicato due pubbliche consultazioni sulle nuove forme di prestazione pensionistica complementare introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, applicabili dal 1° luglio 2026. Le novità riguardano l’innalzamento della quota di capitale erogabile e l’introduzione di tre nuove tipologie di prestazione alternative alla rendita vitalizia. Parallelamente, è in scadenza al 30 giugno 2026 il versamento del contributo annuale di vigilanza, la cui base di calcolo è cambiata dal 2026.
04/06/2026
Con la Circolare n. 59 del 20 maggio 2026, l’INPS — su concorde parere del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali — fornisce chiarimenti sulla debenza del contributo di cui all’art. 2, comma 31, della legge n. 92/2012 (cosiddetto ticket di licenziamento) nei confronti dei detenuti che lavorano alle dipendenze di datori di lavoro diversi dall’Amministrazione penitenziaria. Il documento fornisce altresì le istruzioni operative per la compilazione dei relativi flussi Uniemens.
04/06/2026
Con la Circolare n. 58 del 20 maggio 2026, l’INPS fornisce le indicazioni operative per l’accesso all’Assegno di Inclusione da parte dei titolari di permesso di soggiorno per “casi speciali” ai sensi degli articoli 18, 18-bis e 18-ter del Testo Unico sull’Immigrazione. Il documento chiarisce i requisiti applicabili, gli obblighi di comunicazione e le modalità di presentazione della domanda per questa categoria di beneficiari.
04/06/2026
L’INPS, con il messaggio n. 1702 del 22 maggio 2026, fornisce le istruzioni operative e contabili per la proroga, per l’anno 2026, dei trattamenti di integrazione salariale straordinaria e della mobilità in deroga a favore dei lavoratori impiegati nelle aree di crisi industriale complessa. La legge di bilancio 2026 stanzia 100 milioni di euro a valere sul Fondo sociale per l’occupazione e formazione. La gestione delle risorse, rispetto agli anni precedenti, è ora accentrata a livello nazionale.
04/06/2026
Con il Messaggio n. 1738 del 26 maggio 2026, l’INPS fornisce le istruzioni operative e contabili relative allo schema di convenzione quadro stipulato con il Ministero del Lavoro, le Regioni e le Province autonome per lo scambio telematico di dati previdenziali in ambito europeo tramite il sistema EESSI. Il documento, che dà attuazione alla delibera del Consiglio di Amministrazione dell’INPS n. 138 del 17 settembre 2025, disciplina modalità di versamento, causali contabili e costi dei servizi formativi a carico dei soggetti convenzionati.
04/06/2026
L’INAIL ha aggiornato con la circolare n. 25 del 28 maggio 2026 gli importi delle rendite, degli assegni e delle prestazioni economiche erogate dall’Istituto. Le nuove misure sono operative a partire dal 1° luglio 2026 e riguardano i lavoratori vittime di infortuni sul lavoro e malattie professionali.
03/06/2026
L’INPS ha pubblicato la Circolare n. 62 del 27 maggio 2026 con le istruzioni operative per la compilazione del Quadro RR del modello Redditi 2026-PF. Il documento riguarda artigiani, commercianti e professionisti iscritti alla Gestione Separata, fissando le regole per il calcolo e il versamento dei contributi a saldo 2025 e in acconto 2026. Prima scadenza ordinaria il 30 giugno 2026.
03/06/2026
L’INPS ha pubblicato il Messaggio n. 1791 del 28 maggio 2026 con nuove indicazioni operative per la concessione e il ripristino delle prestazioni economiche di invalidità civile, cecità e sordità respinte, revocate o sospese per mancanza dei requisiti socio-economici. Le istruzioni aggiornate sostituiscono integralmente quelle precedentemente vigenti in materia e accentuano la separazione tra accertamento sanitario e verifica dei requisiti amministrativi.
03/06/2026
Con il Messaggio n. 1808 del 29 maggio 2026 l’INPS ha fornito chiarimenti sulla nuova classificazione delle professioni ISTAT (CP2021) ai fini del riconoscimento delle attività lavorative gravose. Il documento illustra le corrispondenze tra i vecchi codici CP2011 e i nuovi codici CP2021 per garantire continuità nell’accesso all’APE Sociale, alla pensione anticipata per i lavoratori precoci e alle pensioni escluse dall’adeguamento alla speranza di vita. Le domande già presentate dovranno essere riesaminate alla luce delle nuove corrispondenze.
03/06/2026
Con il Messaggio n. 1811 del 29 maggio 2026, l’INPS illustra le modalità operative per l’esposizione nel flusso UniEmens dello sgravio contributivo spettante alle imprese che hanno stipulato contratti di solidarietà, recuperando le risorse residue relative all’anno 2018. Le operazioni di conguaglio devono essere perfezionate entro il 16 agosto 2026.
02/06/2026
L’INAIL ha pubblicato la Circolare n. 18 del 7 maggio 2026 per illustrare le nuove misure dei contributi dovuti per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali in agricoltura, efficaci dal 1° gennaio 2026. La revisione tariffaria, disposta dal decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, aggiorna integralmente aliquote per i lavoratori dipendenti e quote capitarie per gli autonomi, superando i parametri fermi al periodo 2000-2005.
01/06/2026
L’art. 1, commi 199-205, della L. 199/2025 interviene in modo organico sul D.Lgs. 252/2005, ridisegnandone l’impianto in più punti. Le nuove disposizioni trovano applicazione a decorrere dal 1° luglio 2026, con l’unica eccezione della disciplina della deducibilità, già operativa dal 1° gennaio 2026. Entro la medesima data del 1° luglio 2026 la COVIP è chiamata ad adeguare le proprie istruzioni operative e di vigilanza alle novità normative. In tale prospettiva, l’11 maggio 2026 l’Autorità ha avviato due pubbliche consultazioni, funzionali alla revisione del quadro regolamentare di riferimento.
31/05/2026
Con la Circolare n. 25 del 28 maggio 2026 l’INAIL fissa i limiti minimi di retribuzione imponibile giornaliera per il calcolo dei premi. Il nuovo minimale per la generalità dei lavoratori dipendenti sale a 58,13 euro al giorno. Di seguito la mappa completa, categoria per categoria.
30/05/2026
Con il Messaggio n. 1790 del 28 maggio 2026, l’INPS illustra le disposizioni introdotte dall’art. 1, comma 591, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) in materia di proroga delle agevolazioni previdenziali per la Zona Franca Urbana istituita nei territori colpiti dal sisma del Centro Italia. Le istruzioni operative aggiornano il quadro applicativo a beneficio di imprese e lavoratori delle aree interessate.
30/05/2026
Con il Messaggio n. 1794 del 28 maggio 2026, l’INPS ha definito le nuove procedure operative per il rinnovo dei contratti di finanziamento con cessione del quinto della pensione. Le istruzioni riguardano sia i rinnovi interni, con la stessa banca o intermediario, sia quelli esterni, con un soggetto diverso, e introducono importanti novità sulla decorrenza economica dei piani di ammortamento.
29/05/2026
Il passaggio alla classificazione CP2021 cambia l’etichetta numerica di tre professioni ma non tocca i diritti previdenziali. Lo chiarisce l’INPS, indicando le corrispondenze da utilizzare nelle domande e nei controlli incrociati. La nuova classificazione delle professioni adottata dall’ISTAT (CP2021) non avrà alcun impatto sull’accesso all’APE sociale, alla pensione anticipata per i lavoratori precoci e alla neutralizzazione degli adeguamenti alla speranza di vita ai fini della pensione di vecchiaia e anticipata. La nuova codifica, operativa da aprile 2025 attraverso i modelli di comunicazione obbligatoria (UNILAV), modifica soltanto l’etichetta numerica di tre professioni, lasciando intatti i benefici previdenziali maturati da chi svolge attività gravose.
29/05/2026
L’INPS ha pubblicato la Circolare n. 56 del 14 maggio 2026 con le prime indicazioni operative sul Bonus ZES 2026, l’esonero contributivo introdotto dall’art. 3 del D.L. 30 aprile 2026, n. 62. La misura è riservata ai datori di lavoro privati con non più di 10 dipendenti che assumono a tempo indeterminato, nelle sedi della ZES Unica, lavoratori di almeno 35 anni disoccupati da almeno 24 mesi, con un esonero pari al 100% dei contributi previdenziali datoriali fino a 650 euro mensili per ogni lavoratore.
29/05/2026
Con la Circolare n. 57 del 14 maggio 2026, l’INPS fornisce le prime istruzioni operative sul Bonus donne 2026, un esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate. La misura, introdotta dall’art. 1 del D.L. 30 aprile 2026, n. 62 (cosiddetto Decreto Lavoro), si applica alle assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 e può durare fino a 24 mesi.
28/05/2026
Con il Messaggio n. 1750 del 27 maggio 2026, l’INPS fornisce istruzioni operative ai medici certificatori e ai cittadini per l’avvio della procedura di riconoscimento della condizione di disabilità ai sensi della L. n. 104/1992 e per l’accesso alle prestazioni di invalidità civile da parte dei soggetti di età pari o superiore a 70 anni. Le indicazioni hanno validità a partire dal 1° giugno 2026 e tengono conto dell’attuale fase di sperimentazione della riforma della disabilità di cui al D.Lgs. n. 62/2024.
28/05/2026
L’INPS estende l’utilizzo della Piattaforma intermediari per l’erogazione delle prestazioni individuali a quattro nuove misure: ISCRO, RIAR, Assegno di congedo matrimoniale e indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo. Le istruzioni operative per i patronati sono contenute nel Messaggio n. 1769 del 27 maggio 2026.
27/05/2026
L’INPS ha pubblicato la Circolare n. 47 del 21 aprile 2026 con i valori aggiornati da utilizzare per il calcolo delle prestazioni economiche di malattia, maternità/paternità, degenza ospedaliera, congedo parentale e tubercolosi per l’anno 2026. Il documento aggiorna i minimali retributivi giornalieri e gli importi di riferimento per lavoratori dipendenti, agricoli, domestici e autonomi, nonché per altre prestazioni collegate.
27/05/2026
L’INPS ha aggiornato gli importi dell’Assegno per il nucleo familiare (ANF) con effetto dal 1° luglio 2026. La rivalutazione, pari all’1,4%, è stata calcolata dall’ISTAT sulla variazione dell’indice dei prezzi al consumo tra il 2024 e il 2025. Le nuove soglie di reddito riguardano i nuclei familiari diversi da quelli con figli e orfanili.
26/05/2026
C’è una domanda che prima o poi ci facciamo tutti, di solito davanti a un caffè o leggendo l’ennesima notizia sulla riforma delle pensioni: “Ma io, alla fine, quando ci vado? E con quanto?”
La risposta, fino a ieri, voleva dire un appuntamento, un estratto conto contributivo da decifrare, tabelle, finestre, requisiti che cambiano ogni anno. Oggi vuol dire aPensione: il calcolatore che, partendo dai tuoi contributi reali, ti dice quando potrai andare in pensione – su tutte le strade possibili, non solo quella più ovvia.
E lo fa in modo serio. Non è un giochino con due caselle: dietro c’è il vero impianto normativo del sistema previdenziale italiano.
26/05/2026
Con la Circolare n. 46 del 15 aprile 2026, l’INPS illustra la convenzione sottoscritta con la Confederazione Datoriale (CONF.DAT.) per la riscossione dei contributi associativi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali. La convenzione, valida fino al 31 dicembre 2026, regola le modalità operative di gestione delle deleghe, riscossione e riversamento delle quote.
26/05/2026
L’INPS ha pubblicato la Circolare n. 45 del 10 aprile 2026 con le istruzioni operative per richiedere il Bonus nuovi nati relativo all’annualità 2026. La misura, pari a 1.000 euro una tantum per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, si arricchisce di novità in materia di ISEE e di un importante ampliamento della platea dei beneficiari stranieri.
26/05/2026
Con la circolare n. 44 del 9 aprile 2026, l’INPS aggiorna le istruzioni operative sul Reddito di Libertà, la misura di sostegno economico destinata alle donne vittime di violenza in condizione di bisogno. In attuazione del decreto interministeriale del 17 settembre 2025, il contributo mensile è stato portato a 530 euro per un massimo di dodici mensilità, nei limiti delle risorse disponibili per l’anno 2026.
26/05/2026
Con la Circolare n. 43 del 7 aprile 2026, l’INPS comunica le aliquote contributive che i datori di lavoro agricoli sono tenuti a versare nel corso del 2026 per gli operai a tempo determinato e a tempo indeterminato, nonché per i rapporti di lavoro occasionale in agricoltura. Il documento recepisce anche le variazioni derivanti dalla revisione dei contributi INAIL in agricoltura, autorizzata dalla normativa vigente con decorrenza dal 1° gennaio 2026.
25/05/2026
Con la sentenza del 21 maggio 2026, causa C-717/24, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha stabilito un principio destinato a incidere sul coordinamento dei sistemi previdenziali nazionali: i periodi lavorativi svolti in un altro Stato membro possono concorrere al diritto a una pensione di vecchiaia anticipata quando sono collegati a regimi che riconoscono vantaggi per attività particolarmente gravose. In altri termini, lo Stato chiamato a liquidare la pensione deve tenere conto dei benefici connessi a determinate occupazioni anche quando l’attività agevolata è stata prestata oltre confine, in un Paese dell’Unione.
25/05/2026
Con la Circolare n. 40 del 3 aprile 2026, l’INPS illustra le attività svolte in qualità di sostituto d’imposta per l’elaborazione del conguaglio fiscale di fine anno, il rilascio della Certificazione Unica 2026 e la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate. Il documento chiarisce i canali di accesso alla CU, le procedure di rettifica e le modalità di rilascio in favore di soggetti diversi dal titolare, incluse le utenze fragili. La CU 2026 è disponibile dal 12 marzo 2026.
25/05/2026
Con la Circolare n. 42 del 3 aprile 2026, l’INPS ha fornito le istruzioni operative sulla proroga dell’incentivo al posticipo del pensionamento, il cosiddetto “Bonus Maroni”, esteso dalla Legge di Bilancio 2026 ai lavoratori dipendenti che maturano i requisiti per la pensione anticipata entro il 31 dicembre 2026. Il meccanismo consente di rinunciare all’accredito dei contributi previdenziali a proprio carico, ricevendo il corrispondente importo in busta paga in esenzione fiscale.
25/05/2026
Con la Circolare n. 41 del 3 aprile 2026, l’INPS chiarisce come gestire gli effetti dell’adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita sugli assegni straordinari, sull’isopensione e sull’indennità di espansione. Il documento tutela i lavoratori che hanno già cessato l’attività sulla base di requisiti successivamente modificati dalla legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025).
25/05/2026
Con la Circolare n. 38 del 2 aprile 2026, l’INPS illustra le modalità operative delle convenzioni stipulate con le Società del Gruppo Luxottica per il versamento di contributi volontari a favore dei lavoratori aderenti al piano di staffetta generazionale. Le convenzioni, in vigore dal 10 febbraio 2026, disciplinano la contribuzione integrativa per i dipendenti che optano per la misura di accompagnamento all’esodo prevista dall’accordo integrativo aziendale 2023-2026.
24/05/2026
Con la Circolare n. 37 del 31 marzo 2026, l’INPS disciplina il servizio di riscossione dei contributi destinati al finanziamento delle attività degli enti bilaterali, affidato all’Istituto tramite convenzione. Il documento illustra le modalità operative di versamento attraverso il modello F24 e il flusso UniEmens, le verifiche di coerenza sugli importi e le modalità di accesso ai dati da parte degli enti convenzionati.
24/05/2026
Con la Circolare n. 35 del 27 marzo 2026, l’INPS illustra le istruzioni operative per l’applicazione della convenzione stipulata con l’Ente Bilaterale Nazionale Plurisettore – Organismo Paritetico (EBIPS) per la riscossione dei contributi destinati al finanziamento delle attività dell’Ente. I datori di lavoro devono versare i contributi tramite modello F24 utilizzando il nuovo codice tributo “EPOP”, istituito dall’Agenzia delle Entrate su richiesta dell’INPS. La circolare chiarisce anche le modalità di riversamento all’Ente, i controlli e le istruzioni contabili correlate.
23/05/2026
C’è un’equazione che quasi tutti danno per buona: riscatto gli anni di studio, quindi vado prima in pensione. È un automatismo rassicurante. Ed è sbagliato. Il riscatto della laurea può accorciare la strada verso l’uscita, è vero. Ma non lo fa in automatico: lo stesso identico riscatto, a seconda di come lo si imposta, può avvicinare la pensione oppure rivelarsi inutile, e in qualche caso persino spostare l’uscita su una via più lontana. Capire la differenza significa entrare nel meccanismo, perché il punto non è quanti anni aggiungi, ma dove quegli anni vanno a posarsi, con quale istituto li fai valere e quale porta di uscita stai cercando di aprire.
23/05/2026
Con la Circolare n. 33 del 27 marzo 2026, l’INPS dispone il trasferimento del Polo nazionale Fondo Clero dalla Direzione provinciale di Terni alla Filiale metropolitana Roma Flaminio. A decorrere dal 1° maggio 2026 nasce il nuovo “Polo nazionale Città del Vaticano e Gestione Fondo Clero”, che accentra tutte le competenze in materia di riscossione dei contributi, gestione delle posizioni assicurative e liquidazione delle prestazioni per gli iscritti al Fondo di previdenza per il clero.
23/05/2026
Con il Messaggio n. 1699 del 22 maggio 2026, l’INPS fornisce le istruzioni operative per presentare la domanda di dilazione del pagamento dei debiti contributivi e dell’atto di impegno al pagamento rateale, in attuazione del Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 20 del 25 febbraio 2026 e illustrato con la Circolare n. 60 del 21 maggio 2026. La procedura è disponibile in via telematica sul portale istituzionale dell’Istituto.
22/05/2026
L’INPS ha concluso i controlli ex post sugli esoneri contributivi riconosciuti ai datori di lavoro agricoli durante l’emergenza Covid-19 e sta notificando i provvedimenti di annullamento ai soggetti che non hanno superato la verifica. I contribuenti possono consultare l’esito sul Portale delle Agevolazioni e, se necessario, presentare istanza di riesame. Chi regolarizza il debito entro 30 giorni beneficia di una riduzione del 50% delle sanzioni civili.
22/05/2026
L’INPS, con il Messaggio n. 1511 del 6 maggio 2026, recepisce la proroga straordinaria introdotta dall’art. 16 del D.L. 30 aprile 2026, n. 62. I datori di lavoro diventati obbligati al versamento del TFR al Fondo di Tesoreria dal 1° gennaio 2026 possono regolarizzare le competenze del primo semestre entro il 16 luglio 2026, senza sanzioni né interessi. Restano confermate le modalità operative già illustrate con la circolare n. 12 del 5 febbraio 2026.
22/05/2026
Con il messaggio n. 1493 del 5 maggio 2026, l’INPS fornisce nuove indicazioni operative sull’applicazione delle modifiche alla disciplina del Fondo di Tesoreria introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Le istruzioni, rivolte in particolare ai datori di lavoro agricoli, sostituiscono quelle precedentemente emanate con il messaggio n. 1388 del 24 aprile 2026 e chiariscono le modalità di calcolo della soglia dimensionale ai fini dell’obbligo di versamento delle quote di TFR.
22/05/2026
L’INPS ha pubblicato la Circolare n. 60 del 21 maggio 2026, che illustra il nuovo Regolamento sulla dilazione del pagamento dei debiti contributivi e degli accessori di legge. Il numero massimo di rate sale fino a 60 per i debiti di importo più elevato, le domande si presentano esclusivamente online e le sedi territoriali ottengono maggiore autonomia decisionale. La nuova disciplina si applica anche alle rateizzazioni già in corso dal 12 gennaio 2025, con possibilità di chiedere la rideterminazione del piano entro 30 giorni dalla pubblicazione della circolare.
21/05/2026
L’INPS ha comunicato la disponibilità del certificato delle prestazioni previdenziali e assistenziali per l’anno 2026, il cosiddetto modello ObisM. Il documento è consultabile dai beneficiari tramite i servizi online dell’Istituto, nell’area MyINPS, con credenziali digitali. Il certificato riporta importi aggiornati, trattenute fiscali, detrazioni e ulteriori informazioni sul trattamento percepito.
21/05/2026
Con il Messaggio n. 1442 del 30 aprile 2026, l’INPS ha comunicato l’adozione dello schema di convenzione con i Centri di assistenza fiscale per lo svolgimento delle attività di certificazione ISEE per l’anno 2026. I CAF che intendono aderire devono inviare apposita richiesta alla Direzione centrale Organizzazione entro i termini indicati.
20/05/2026
L’INPS ha pubblicato il Messaggio n. 1388 del 24 aprile 2026 per chiarire le modalità di coordinamento tra la riforma della disabilità e la disciplina delle politiche in favore delle persone anziane, con specifico riferimento all’art. 28, comma 7, del D.Lgs. n. 29/2024, come modificato dal D.L. n. 19/2026, convertito dalla L. n. 50/2026. Il documento fornisce indicazioni operative agli operatori delle sedi territoriali e ai soggetti interessati.
20/05/2026
Con il Messaggio n. 1377 del 23 aprile 2026, l’INPS chiarisce che gli anziani ultrasettantenni con patologie croniche non rientrano nella nuova riforma sperimentale della disabilità e continuano a seguire le procedure previgenti di accertamento sanitario. La deroga vale almeno fino al 31 dicembre 2027 e, dal 1° giugno 2026, le domande devono seguire le modalità indicate dalla Circolare INPS n. 42 del 17 febbraio 2025.
20/05/2026
Con il Messaggio n. 1343 del 21 aprile 2026, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per applicare la novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026: lo sgravio contributivo del 50% per la sostituzione di lavoratrici e lavoratori in congedo si estende ora anche al periodo di affiancamento successivo al rientro in servizio, fino al compimento del primo anno di vita del bambino. La misura attua l’art. 1, comma 221, della L. 30 dicembre 2025, n. 199, che ha modificato l’art. 4 del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151.
20/05/2026
Con la Circolare n. 12 del 10 aprile 2026, l’INAIL fornisce istruzioni operative sul decreto direttoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro n. 24 del 6 marzo 2026, che istituisce le Commissioni territoriali composte da rappresentanti di INL e INAIL per la valutazione e il recupero dei crediti della patente a cantieri. Il documento chiarisce ambito di competenza, procedure e composizione degli organi collegiali previsti dall’art. 27, comma 5, del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.
20/05/2026
Con il Messaggio n. 1315 del 17 aprile 2026, l’INPS comunica la revisione dei codici ammissibili nel campo “Tipo ditta 2” (TD2) dei flussi Uniemens-PosAgri, nell’ambito del più ampio progetto di reingegnerizzazione della Gestione delle Aziende Agricole. La modifica incide direttamente sull’inquadramento previdenziale dei datori di lavoro agricoli e, di conseguenza, sulla determinazione delle aliquote contributive applicabili. Dal 1° maggio 2026 i codici soppressi non sono più utilizzabili.
20/05/2026
Con il Messaggio n. 1282 del 15 aprile 2026, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per l’attivazione e il funzionamento del Punto Utente Evoluto (PUE), lo sportello telematico istituito presso i Comuni che consente ai cittadini di accedere ai servizi previdenziali tramite videochiamata assistita. Il documento illustra il nuovo schema di convenzione, adottato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 256 del 17 dicembre 2025, e detta le regole per la gestione del periodo transitorio.
19/05/2026
Con il Messaggio n. 1268 del 14 aprile 2026 l’INPS comunica l’apertura del servizio per la presentazione delle domande del Bonus nuovi nati per l’annualità 2026. Il contributo una tantum di 1.000 euro spetta per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Le domande devono essere presentate entro 120 giorni dall’evento, a pena di decadenza.
19/05/2026
L’INPS ha comunicato la rideterminazione degli importi dell’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare a favore dei grandi invalidi, in attuazione delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. I nuovi importi decorrono dal 1° gennaio 2026, ma l’adeguamento sui cedolini scatterà a partire dalla mensilità di giugno 2026, con contestuale liquidazione degli arretrati.
19/05/2026
Con il Messaggio n. 1272 del 14 aprile 2026, l’INPS fornisce le prime istruzioni operative per accedere alle misure di sostegno al reddito introdotte dal decreto-legge n. 25/2026 a favore di imprese e lavoratori colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno interessato Calabria, Sardegna e Sicilia. Le domande per le aziende sono presentabili dal 14 aprile 2026 e quelle per i lavoratori autonomi dal 20 aprile 2026.
19/05/2026
Con il Messaggio n. 1247 del 10 aprile 2026, l’INPS illustra i contenuti del nuovo schema di convenzione per l’accesso al servizio di Estratto Conto Integrato da parte degli enti previdenziali privati. Il documento, adottato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 13 dell’11 febbraio 2026, aggiorna e sostituisce il precedente schema del 2016 e fornisce istruzioni operative per l’adesione.
19/05/2026
La disciplina italiana in materia di cessazione forzata del rapporto di lavoro per raggiungimento del diritto alla pensione di vecchiaia o alla pensione anticipata ordinaria (già pensione di anzianità) si articola secondo procedure differenziate, la cui individuazione dipende da due fattori concorrenti: da un lato, la natura del rapporto di lavoro – a seconda che esso si svolga alle dipendenze di un datore di lavoro pubblico ovvero privato – e, dall’altro, la collocazione previdenziale del lavoratore, distinguendosi tra “nuovi iscritti”, ossia coloro che hanno iniziato a versare contribuzione presso una forma di previdenza obbligatoria a decorrere dal 1° gennaio 1996, e “vecchi iscritti”, ossia coloro che risultavano già iscritti a una forma di previdenza obbligatoria in data anteriore a tale soglia temporale.
19/05/2026
L’INAIL ha aggiornato, con la Circolare n. 15 del 21 aprile 2026, gli importi delle diarie spettanti agli assicurati convocati fuori dalla propria residenza per accertamenti medico-legali, amministrativi o per finalità terapeutiche. Gli importi sono stati rivalutati in base alle variazioni dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
19/05/2026
Con la Circolare n. 17 del 29 aprile 2026, l’INAIL aggiorna le istruzioni operative sulla gestione della certificazione medica di infortunio sul lavoro. Le nuove indicazioni tengono conto dell’estensione della tutela assicurativa a nuove categorie di soggetti, delle modalità telematiche di trasmissione dei certificati e dell’applicazione della telemedicina agli accertamenti medico-legali.
18/05/2026
L’INPS ha pubblicato la Circolare n. 55 del 14 maggio 2026 con le prime indicazioni operative sul Bonus Giovani 2026, l’esonero totale dei contributi previdenziali datoriali per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori con meno di 35 anni effettuate nel corso del 2026. La misura è introdotta dall’art. 2 del D.L. 30 aprile 2026, n. 62, il cosiddetto Decreto Primo Maggio, e si aggiunge ad altri due esoneri contestualmente illustrati dall’Istituto.
21/04/2026
Il sistema previdenziale italiano si compone, oltre che dell’INPS, di una rete di casse professionali autonome, dedicate a specifiche categorie (Consulenti del Lavoro, Avvocati, Commercialisti, Ingegneri, ecc.). In tutto sono oltre 18 gli enti di previdenza che gestiscono in modo indipendente i contributi e le prestazioni pensionistiche dei liberi professionisti iscritti agli albi. Tra questi, l’ENPACL (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Consulenti del Lavoro). In questo articolo analizzeremo i principali aspetti del sistema pensionistico riservato ai Consulenti del Lavoro.
08/04/2026
La Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1 comma 176) modifica l’art. 8 del D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22, ridisegnando le modalità di erogazione dell’incentivo all’autoimprenditorialità per i beneficiari NASpI. Le istruzioni operative sono state fornite dall’INPS con il Messaggio n. 1215 del 7 aprile 2026: addio al pagamento in unica soluzione, arrivano il 70% subito e il 30% a consuntivo.
03/04/2026
Pubblicata il 3 aprile 2026, la Circolare INPS n. 41 chiarisce gli effetti dell’adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita sulle prestazioni di esodo e sugli assegni straordinari.
03/04/2026
La legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, comma 194) ha prorogato al 31 dicembre 2026 la possibilità per i lavoratori dipendenti di avvalersi dell’incentivo al posticipo del pensionamento, estendendo la misura ai lavoratori che maturano entro tale data i requisiti per la pensione anticipata ordinaria. L’INPS ha fornito le istruzioni operative con la Circolare n. 42 del 03/04/2026.
03/04/2026
Con la Circolare n. 39 del 2 aprile 2026, l’INPS comunica la variazione del tasso di interesse di dilazione e di differimento applicabile ai debiti contributivi. Il nuovo valore, pari al 4,15% annuo, decorre dal 28 marzo 2026, data di entrata in vigore del decreto-legge n. 38/2026.
02/04/2026
Per i genitori che desiderano aiutare i figli a costruire fin da subito una posizione previdenziale solida, il riscatto della laurea per figli inoccupati rappresenta uno strumento estremamente interessante, sia sotto il profilo pensionistico sia sotto quello fiscale. Se il figlio è fiscalmente a carico e non ha mai lavorato il 19% di quanto versato per il riscatto è detraibile dall’Irpef del genitore; il costo è determinato con criteri agevolati, analoghi al riscatto “forfettario” previsto dall’art. 20, co. 6, DL 4/2019; i contributi accreditati potranno essere trasferiti gratuitamente presso la gestione previdenziale in cui il figlio si iscriverà quando inizierà a lavorare. Vediamo nel dettaglio come funziona.
29/03/2026
Dal 1° aprile 2026 assumere con un incentivo o uno sgravio contributivo richiede un passaggio in più: la pubblicazione preventiva dell’offerta di lavoro sul SIISL, il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa. Senza questo adempimento, l’agevolazione non può essere riconosciuta – e se già fruita, l’importo sarà oggetto di recupero da parte dell’INPS. La novità è introdotta dall’art. 14 del D.L. n. 159/2025 (c.d. decreto Salute e Sicurezza) e riguarda tutti i datori di lavoro privati che intendono accedere a qualsiasi forma di incentivo o esonero contributivo per le nuove assunzioni. L’obbligo di pubblicazione non si sostituisce alle condizioni già previste dall’ordinamento – DURC regolare, rispetto del CCNL, assenza di licenziamenti nei mesi precedenti – ma si aggiunge ad esse come ulteriore presupposto procedurale. Sul piano sanzionatorio, la mancata pubblicazione non tocca la validità del contratto di lavoro, ma fa cadere interamente il beneficio economico. Le modalità operative – contenuti minimi dell’annuncio, tempistiche rispetto all’assunzione, coordinamento con le comunicazioni obbligatorie – saranno definite da un decreto attuativo del Ministero del Lavoro ancora atteso alla data di pubblicazione di questo articolo.
29/03/2026
Con la Circolare n. 30 del 27 marzo 2026, l’INPS fa il punto sull’intera disciplina dei termini di pagamento del TFS (Trattamento di Fine Servizio) e del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) per i dipendenti pubblici, recependo la novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025). La principale novità riguarda la riduzione da 12 a 9 mesi del termine dilatorio per il pagamento del buonuscita in favore di chi va in pensione di vecchiaia a partire dal 1° gennaio 2027. Una misura attesa, sollecitata dalla Corte Costituzionale con le sentenze n. 159/2019 e n. 130/2023, ma circoscritta alle sole cessazioni per raggiunti limiti di età: per le dimissioni volontarie il termine resta di 24 mesi, per la scadenza dei contratti a tempo determinato rimane a 12 mesi. Invariate invece le regole di rateizzazione: le soglie di 50.000 e 100.000 euro che determinano il pagamento in una, due o tre rate annuali non subiscono modifiche. La circolare disciplina inoltre i casi particolari, fornendo istruzioni operative per chi accede alla pensione tramite APe Sociale, cumulo dei periodi assicurativi, Quota 100/102, pensione anticipata flessibile, lavoratori precoci, gravosi e usuranti.
25/03/2026
La c.d. riforma Fornero viene spesso descritta come una rivoluzione negativa del sistema pensionistico italiano. Ma cosa è cambiato davvero? Non tutte le novità introdotte con l’art. 24 del D.L. 201/2011 rappresentano infatti innovazioni assolute: alcune disposizioni erano già previste dal legislatore, altre sono state semplicemente anticipate, mentre solo una parte costituisce un effettivo cambio di paradigma. Il presente lavoro analizza in modo sistematico la riforma, con l’obiettivo di distinguere con chiarezza ciò che è realmente cambiato da ciò che, in realtà, era già stato deciso.
23/03/2026
L’INPS, con il messaggio n. 981/2026, recepisce l’orientamento espresso dalle Sezioni Riunite della Corte dei Conti (sentenza n. 8/2025), fornendo nuovi chiarimenti in materia di riscatto delle maggiorazioni di servizio per il personale militare. L’intervento dell’Istituto supera il precedente orientamento restrittivo, riconoscendo che la facoltà di riscatto prevista dall’art. 5, comma 3, del D.Lgs. n. 165/1997 può essere esercitata anche nel caso in cui sia già stato raggiunto il limite massimo di cinque anni di supervalutazioni. In particolare, viene introdotto un criterio di natura cronologica che consente al personale interessato di sostituire le maggiorazioni già maturate d’ufficio (ex se) con quelle oggetto di riscatto, nel rispetto del limite complessivo quinquennale. Ne deriva la possibilità di recuperare e valorizzare periodi di servizio collocati nel sistema retributivo (tipicamente quelli iniziali di carriera), mediante rinuncia alle maggiorazioni riferite a periodi successivi, generalmente rientranti nel sistema contributivo.
19/03/2026
Il sistema previdenziale italiano si fonda oggi, per la maggior parte dei lavoratori, sul metodo contributivo, un meccanismo che lega in modo diretto l’importo della pensione ai contributi effettivamente versati durante l’intera vita lavorativa. Il metodo contributivo rappresenta un cambiamento strutturale rispetto al passato: non conta più quanto si guadagna negli ultimi anni di carriera, ma quanto si è versato complessivamente nel tempo. Questo comporta una maggiore equità tra lavoratori, ma anche una maggiore responsabilizzazione individuale.
19/03/2026
Nel sistema pensionistico retributivo, uno degli elementi fondamentali per determinare l’importo della pensione (Quote A e B) è rappresentato dalle aliquote di rendimento. Si tratta di parametri che consentono di trasformare la retribuzione pensionabile in prestazione previdenziale, traducendo concretamente gli anni di lavoro e i contributi versati in una percentuale di pensione spettante. Il loro funzionamento è semplice nella logica, ma rilevante negli effetti: per ogni anno di contribuzione viene riconosciuta una quota percentuale della retribuzione pensionabile, che concorre alla formazione dell’assegno finale. Tuttavia, tale meccanismo non è uniforme per tutti i livelli retributivi, in quanto il sistema prevede correttivi volti a garantire un equilibrio tra sostenibilità e adeguatezza delle prestazioni.
19/03/2026
Nel sistema pensionistico italiano, soprattutto per chi ha maturato contributi prima del 1996, il metodo di calcolo non è interamente contributivo. Una parte della pensione continua infatti a dipendere dalla retribuzione percepita negli ultimi anni di lavoro. È proprio qui che entra in gioco la retribuzione pensionabile, un elemento centrale per comprendere come si forma l’importo dell’assegno previdenziale.
18/03/2026
Nel sistema previdenziale italiano esiste un meccanismo spesso poco compreso: l’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita. Si tratta di una regola che incide direttamente su quando si può andare in pensione e su quanto tempo bisognerà lavorare. Vediamo insieme le regole e quali impatti sul sistema pensionistico.
17/03/2026
Con la circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026 sono state fornite le istruzioni operative relative all’adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita per il biennio 2027-2028.
13/03/2026
L’assegno straordinario di solidarietà è una prestazione economica erogata dai Fondi di solidarietà bilaterali istituiti ai sensi dell’articolo 26 del D.Lgs. n. 148/2015. Questa misura viene generalmente utilizzata nell’ambito dei processi di riorganizzazione aziendale e di gestione degli esuberi e ha lo scopo di accompagnare il lavoratore verso la pensione, garantendogli un sostegno economico nel periodo che precede il pensionamento. L’assegno viene pagato dall’INPS per conto del Fondo di solidarietà di riferimento e consente al lavoratore di percepire un reddito sostitutivo fino al momento in cui maturerà il diritto alla pensione.
12/03/2026
In caso di cessazione o di sospensione dell’attività lavorativa, i lavoratori dipendenti, parasubordinati o autonomi possono ricorrere ai versamenti volontari al fine di perfezionare i requisiti contributivi previsti per le varie forme di pensionamento (o in rare occasioni, per aumentare l’importo della pensione). Ma quanto costano per l’anno 2026?
07/03/2026
A distanza di circa dieci anni dal part time agevolato introdotto dalla legge n. 208/2015 (legge di Stabilità 2016) per il triennio 2016-2018, il legislatore introduce una nuova misura pensata per accompagnare i lavoratori alla pensione favorendo allo stesso tempo il ricambio generazionale nelle imprese. La novità è contenuta nell’articolo 6 della legge annuale per le PMI, approvata definitivamente dal Parlamento il 4 marzo 2026, che introduce una nuova forma di part time incentivato negli ultimi anni di lavoro prima del pensionamento. La norma consente ai lavoratori dipendenti di chiedere al proprio datore di lavoro la trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale, con una riduzione dell’orario compresa tra il 25% e il 50%. La riduzione dell’orario può essere organizzata anche attraverso clausole elastiche o flessibili, distribuendo diversamente le ore lavorate nell’arco della settimana o del mese.
07/03/2026
Arriva un importante chiarimento dell’INPS sul calcolo delle pensioni per alcuni dipendenti pubblici iscritti alle casse degli enti locali e della sanità. Con il messaggio INPS n. 787 del 5 marzo 2026, l’Istituto ha precisato un aspetto relativo alle nuove aliquote di rendimento introdotte dalla legge di Bilancio 2024: se il lavoratore accede alla pensione di vecchiaia, le nuove aliquote più penalizzanti non si applicano e continuano a valere le vecchie regole di calcolo più favorevoli. Il chiarimento riguarda in particolare i dipendenti pubblici iscritti alle casse CPDEL, CPS, CPI e CPUG, cioè i regimi previdenziali degli enti locali e del comparto sanità.
07/03/2026
Dal 1° gennaio 2026 cambia il modo in cui vengono effettuati i controlli contributivi sulle imprese. Non si tratta di una nuova sanzione né di un nuovo adempimento, ma di un nuovo sistema di analisi preventiva che mira a distinguere le aziende regolari da quelle potenzialmente a rischio di irregolarità. Il nuovo strumento si chiama ISAC – Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva, introdotti dall’articolo 1 del D.L. 160/2024 e illustrati dall’INPS nella Circolare n. 26 del 6 marzo 2026. L’obiettivo è semplice: premiare le imprese che risultano regolari e concentrare i controlli su quelle che presentano anomalie statistiche.
02/03/2026
In Italia il sistema pensionistico è diventato un vero labirinto. Riforme, finestre mobili, requisiti diversi per categoria, contributi sparsi tra più gestioni, cumulo, totalizzazione, riscatto di laurea… orientarsi non è semplice. La domanda è sempre la stessa: quando potrò andare davvero in pensione?
Capire a che punto sei, quanti contributi hai maturato e quanto ti manca non dovrebbe essere complicato. Eppure, senza uno strumento adeguato, il rischio è quello di fare stime approssimative o basarsi su informazioni incomplete. Oggi puoi finalmente avere una risposta chiara, personalizzata e immediata. In pochi minuti puoi simulare la tua data di pensione considerando tutte le variabili che fanno davvero la differenza.
28/02/2026
Entro il 30 aprile 2026 le aziende obbligate dovranno trasmettere il Rapporto Biennale sulla situazione del personale maschile e femminile, con riferimento al biennio 2024–2025, ai sensi dell’art. 46 del D.Lgs. 198/2006 (Codice delle Pari Opportunità), come modificato dalla L. 162/2021. Si tratta di un adempimento che negli ultimi anni ha assunto un peso sempre più rilevante, non solo sotto il profilo formale, ma anche in termini di accesso a incentivi, partecipazione a gare pubbliche e controllo delle politiche retributive aziendali.
26/02/2026
La legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) interviene in modo incisivo sul quadro previdenziale, ridefinendo proroghe, incentivi e soppressioni di istituti chiave. L’INPS, con la Circolare n. 19 del 25 febbraio 2026, ha fornito i chiarimenti applicativi su proroga dell’APE sociale; incremento della maggiorazione sociale; estensione del Bonus Giorgetti (incentivo al posticipo); abrogazione del cumulo con la previdenza complementare nel sistema contributivo; mancata proroga di Opzione Donna e Pensione Anticipata Flessibile (Quota 103).
26/02/2026
La disciplina dell’assegno ordinario di invalidità è stata recentemente interessata da un intervento di grande rilievo sistematico. Con la sentenza n. 94 del 3 luglio 2025, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 16, della Legge 8 agosto 1995, n. 335 nella parte in cui escludeva l’integrazione al trattamento minimo per l’assegno ordinario di invalidità liquidato interamente con il sistema contributivo. L’INPS ha recepito tali indicazioni con la Circolare n. 20 del 25 febbraio 2026, fornendo istruzioni applicative.
18/02/2026
Con il Messaggio n. 558 del 17 febbraio 2026, l’INPS è intervenuto in materia di assegni straordinari dei Fondi di solidarietà e di prestazioni di esodo previste dall’articolo 4 della Legge 28 giugno 2012 n. 92, chiarendo come debbano essere gestite le domande alla luce dell’adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita introdotti dalla Legge di Bilancio 2026.
17/02/2026
Con il decreto legge n. 112 del 2008 è stata confermata la piena cumulabilità tra pensione e redditi da lavoro per la generalità delle pensioni di anzianità, di vecchiaia e anticipate, principio che ha reso strutturalmente compatibile il trattamento pensionistico con la prosecuzione dell’attività lavorativa. Pur con alcune regole specifiche previste nel tempo per determinate misure sperimentali (Quota 100, 102, 103, ecc), il sistema previdenziale italiano consente oggi al pensionato di continuare a lavorare e di versare contributi. Tali contributi non vengono dispersi ma possono tradursi in un incremento dell’importo della pensione già in pagamento attraverso l’istituto del supplemento di pensione, uno strumento che valorizza la contribuzione maturata dopo la decorrenza del trattamento pensionistico.
16/02/2026
Per i lavoratori che hanno accumulato contributi in più gestioni previdenziali, il cumulo e la totalizzazione rappresentano meccanismi per raggiungere la pensione senza dover ricorrere alla ricongiunzione onerosa. Tuttavia, mentre per i lavoratori del settore privato e gli autonomi l’uso di questi strumenti non presenta particolari complessità, per i dipendenti pubblici è necessaria una valutazione più approfondita per alcune specificità legate al settore.
16/02/2026
In Italia si contato oltre 18 casse previdenziali professionali, enti che gestiscono la previdenza per specifiche categorie professionali, sostituendosi all’INPS. Tra queste, vi è la Cassa Forense, che si occupa della previdenza degli avvocati. Analizziamo insieme le modalità di accesso alla pensione e le opzioni disponibili per coloro i quali hanno versato contributi in diverse gestioni previdenziali.
16/02/2026
Come è ormai noto, i lavoratori dipendenti, sia del settore privato che di quello pubblico, sono tenuti, dal 1° luglio 2026 entro due mesi dall’assunzione (ai sensi del D.Lgs 252/2005), a effettuare una scelta importante: decidere se mantenere il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) all’interno dell’azienda o trasferirlo in un fondo pensione. Tuttavia, è fondamentale considerare le conseguenze di questa decisione nel caso in cui il lavoratore, dopo aver optato per il versamento al fondo pensione, cambi lavoro a seguito di dimissioni o licenziamento. Vediamo insieme le varie casistiche.
15/02/2026
Con il Messaggio INPS n. 516 del 12 febbraio 2026 l’Istituto ha fornito le prime indicazioni operative sull’adesione al Fondo pensione Espero, disciplinata dall’Accordo del 16 novembre 2023. La novità più rilevante riguarda la possibilità di adesione anche tramite silenzio-assenso per il personale della scuola.
10/02/2026
Le nuove indicazioni operative della Circolare INPS n. 15/2026, emanata a seguito della nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 21 novembre 2025, hanno finalmente sciolto uno dei nodi più rilevanti per i professionisti e per tutti coloro che presentano carriere previdenziali frammentate: la possibilità di procedere alla ricongiunzione dei contributi anche in presenza della Gestione Separata INPS. Si tratta di una semplificazione attesa da anni, che supera precedenti prassi amministrative di segno restrittivo e recepisce in modo coerente gli orientamenti consolidati della giurisprudenza, rendendo oggi concretamente possibile l’unificazione, in un’unica gestione previdenziale, dei periodi contributivi maturati presso enti diversi.
09/02/2026
Quando si parla di pensione anticipata, spesso si fa confusione tra due misure apparentemente simili: la pensione per lavori usuranti e la pensione per lavori gravosi. Sebbene entrambe prevedano un’uscita dal lavoro prima dell’età pensionabile ordinaria, i requisiti di accesso, le categorie interessate e i benefici riconosciuti sono differenti.
06/02/2026
Con la Circolare n. 12 del 5 febbraio 2026, l’INPS ha fornito le prime istruzioni amministrative e operative sulle modifiche al Fondo di Tesoreria TFR, introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199). Le novità riguardano principalmente l’estensione dell’obbligo di versamento del TFR al Fondo di Tesoreria, legata non più solo alla dimensione occupazionale del primo anno di attività, ma anche agli incrementi di personale negli anni successivi.
05/02/2026
I lavoratori che durante la loro carriera hanno svolto lavori particolarmente faticosi e pesanti, ovvero usuranti, hanno la possibilità di accedere alla pensione a partire da 61 anni e 7 mesi di età unitamente ad un’anzianità contributiva di almeno 35 anni. Vediamo insieme le condizioni ed i requisiti della pensione con i lavori usuranti.
02/02/2026
Con due distinte circolari emanate a fine gennaio 2026, l’INPS ha fornito il quadro aggiornato dei valori economici di riferimento per l’anno 2026 in materia di contribuzione previdenziale e assistenziale, nonché degli importi massimi delle principali prestazioni a sostegno del reddito.
02/02/2026
Dopo le modifiche apportate dalla legge n. 199/2025, il sistema pensionistico italiano per il 2026 si caratterizza per una sostanziale stabilità dei requisiti, con alcune conferme e alcune assenze rilevanti. La manovra 2026, infatti, non ha rinnovato né la pensione anticipata flessibile (la c.d. Quota 103), né Opzione Donna, mentre è stata confermata l’APE Sociale fino al 31 dicembre 2026, alle stesse condizioni previste per il 2025. Di seguito, una panoramica completa dei principali canali di pensionamento.
02/02/2026
La decorrenza della pensione indica il momento dal quale inizia il pagamento effettivo del trattamento pensionistico e non sempre coincide con la data di maturazione dei requisiti.
Nel settore previdenziale italiano la decorrenza può essere influenzata da diversi elementi, come la gestione di appartenenza, la tipologia di pensione, la data di presentazione della domanda, la cessazione del rapporto di lavoro e l’eventuale presenza di una finestra mobile.
28/01/2026
Negli ultimi anni il sistema previdenziale ha introdotto diverse forme di pensionamento anticipato: dalla Quota 100 alla Quota 103 che ha visto lo stop a dicembre 2025. Accanto ai requisiti per l’accesso alla pensione, un aspetto centrale riguarda il rapporto tra pensione e lavoro, disciplinato da regole specifiche che variano a seconda della misura utilizzata.
Le norme sulla cumulabilità tra pensione e redditi da lavoro non sono uniformi: in alcuni casi il cumulo è vietato, in altri è ammesso solo entro determinati limiti. Nel presente articolo vengono riepilogate le principali regole sul lavoro dopo Quota 100, Quota 102 e Quota 103.
28/01/2026
La legge di Bilancio per il 2026 (L. 199/2025, art. 1, comma 194) ha esteso di un ulteriore anno l’ambito di applicazione della disposizione di cui all’art. 1, comma 161, della L. 207/2024, relativa all’incentivo riconosciuto al lavoratore che scelga di proseguire l’attività lavorativa pur avendo già maturato i requisiti per l’accesso alla pensione anticipata ordinaria.
27/01/2026
L’instaurazione di un rapporto di lavoro tra coniugi, parenti entro il terzo grado o affini entro il secondo grado del datore di lavoro richiede un’analisi particolarmente attenta della forma contrattuale adottata. Nel nostro ordinamento, infatti, il lavoro subordinato in ambito familiare è spesso considerato non validamente configurabile, poiché può risultare assente il vincolo di subordinazione previsto dall’art. 2094 del Codice civile. La prestazione lavorativa resa tra parenti o affini viene infatti, in via presuntiva, ricondotta a rapporti di collaborazione fondati su legami affettivi o di solidarietà familiare, e non a un effettivo rapporto di lavoro dipendente caratterizzato da: potere direttivo, potere organizzativo, potere disciplinare del datore di lavoro.
Questa qualificazione non è affatto neutra: una errata impostazione del rapporto può comportare disconoscimento dei contributi versati, recuperi contributivi e, soprattutto, effetti negativi sulla posizione previdenziale e sulla futura pensione del lavoratore.
22/01/2026
La pensione di reversibilità è una delle questioni più delicate che si presentano dopo la fine di un matrimonio, poiché unisce aspetti affettivi e patrimoniali. In caso di decesso dell’ex partner, infatti, è legittimo chiedersi se il coniuge separato o divorziato abbia diritto a percepire una parte della pensione maturata dal defunto.
22/01/2026
Essere un caregiver, ovvero una persona che si dedica all’assistenza di familiari o altri individui non autosufficienti, è una responsabilità che richiede tempo, energia e spesso sacrifici personali e lavorativi. In Italia, il tema delle pensioni per i caregivers è particolarmente rilevante, poiché molte persone si trovano a dover conciliare lavoro e assistenza, con possibili conseguenze sulla loro vita professionale e pensionistica. Ma quali sono le possibilità di anticipare la pensione per questi soggetti?
22/01/2026
Con la L. 335/1995 si era creato un importante “spartiacque” tra i lavoratori che avevano maturato contributi entro il 31 dicembre 1995 e coloro che, invece, non ne avevano. Ora, con l’approvazione della L. 207/2024 (art. 1, commi 169, 170), si introduce un’ulteriore distinzione tra chi ha contributi al 31 dicembre 2024 e chi ne è privo. La novità più rilevante riguarda questi ultimi lavoratori, che al 1° gennaio 2025 non hanno alcuna contribuzione accreditata. Essi avranno la possibilità di incrementare volontariamente la quota contributiva a loro carico fino a un massimo del 2%, con l’obiettivo di migliorare l’importo della propria futura pensione. Vediamo ora nel dettaglio cosa prevede la nuova norma.
21/01/2026
L’assegno di superinvalidità è una prestazione economica aggiuntiva riconosciuta a specifiche categorie di invalidi, in aggiunta alla pensione principale (pensione di guerra o pensione privilegiata). Vediamo insieme di cosa si tratta.
16/01/2026
Il calcolo della pensione rappresenta uno degli aspetti più complessi e delicati del sistema previdenziale italiano. Comprendere come si determina l’importo dell’assegno pensionistico è fondamentale non solo per pianificare correttamente il proprio futuro, ma anche per valutare scelte lavorative, contributive e previdenziali nel corso della vita professionale. La pensione non è il risultato di una formula unica e standardizzata, bensì l’esito dell’applicazione di diversi criteri di calcolo, che variano in base a molteplici fattori: l’epoca in cui sono stati versati i contributi, la tipologia di lavoro svolto, l’età di pensionamento, la continuità della carriera e il sistema previdenziale di riferimento. Nel tempo, infatti, il legislatore ha introdotto più sistemi di calcolo (retributivo, contributivo e misto), ciascuno con logiche, regole e impatti economici profondamente diversi. Questa guida ha l’obiettivo di fornire una visione chiara e strutturata dei meccanismi che stanno alla base del calcolo della pensione, aiutando il lettore a orientarsi tra sistemi, regole e variabili chiave.
15/01/2026
Quando un lavoratore accede alla disoccupazione NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), sorge spesso il dubbio se il periodo di disoccupazione coperto dai contributi figurativi possa ridurre l’importo della futura pensione. In questa guida, cercheremo di comprendere meglio come i contributi figurativi influenzano il calcolo della pensione e se effettivamente c’è un impatto negativo sul suo ammontare.
15/01/2026
È stata pubblicata la nota n. 353/2026 del Ministero dell’Università e della Ricerca relativa alle cessazioni dal servizio del personale docente e tecnico-amministrativo delle istituzioni AFAM (Accademie di Belle Arti, Conservatori, ISIA, Accademie nazionali e Politecnico delle Arti) con decorrenza 1° novembre 2026, per l’anno accademico 2026/2027.
14/01/2026
Con la Legge n. 449/1997 (art. 59, comma 15) è stata introdotta una particolare agevolazione per i lavoratori autonomi già pensionati presso le gestioni dell’INPS con almeno 65 anni di età che continuano a versare contribuzione nelle gestioni pensionistiche degli artigiani, commercianti e coltivatori diretti, mezzadri e coloni. Il beneficio è applicato solo a domanda dell’interessato e consiste in una riduzione della contribuzione dovuta all’Inps, del 50%.
13/01/2026
La fine del servizio può riservare una sorpresa per i dipendenti pubblici: la liquidazione non è uguale per tutti! I tempi di erogazione della prestazione differiscono a seconda della causa di cessazione del rapporto di lavoro e della tipologia di pensione. Inoltre a seconda di quando sei stato assunto e di eventuali scelte compiute durante la carriera, potresti aver diritto a TFS (Trattamento di Fine Servizio) oppure a TFR (Trattamento di Fine Rapporto). due indennità di fine rapporto che funzionano in modo diverso. In questo articolo approfondito sveleremo tutte le differenze tra TFS e TFR per i dipendenti pubblici, i requisiti per maturarli, come e quando vengono pagati (spoiler: c’è da aspettare, e non poco), e persino come ottenere un anticipo per non dover attendere anni. Se lavori nel settore pubblico, continua a leggere.
12/01/2026
Il tema della pensione per i professionisti e i lavoratori atipici iscritti alla Gestione Separata INPS assume un’importanza sempre maggiore, alla luce delle continue trasformazioni del mercato del lavoro e delle regole previdenziali italiane. Questa forma di tutela pensionistica interessa i collaboratori coordinati e continuativi, i liberi professionisti senza cassa professionale e molte altre categorie di lavoratori. In questo articolo esploreremo quali sono le regole per il 2026 e consigli utili per orientarsi in modo consapevole nel complesso sistema previdenziale italiano.
11/01/2026
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione introdotta dal D.Lgs. 22/2015, nell’ambito della riforma del mercato del lavoro nota come Jobs Act, ed entrata in vigore a partire da maggio 2015. La misura ha sostituito i precedenti strumenti di tutela (ASpI e mini-ASpI, già subentrati alla disoccupazione ordinaria nel 2013), con l’obiettivo di rendere più uniforme l’accesso agli ammortizzatori sociali e definire criteri chiari per requisiti e calcolo della prestazione. Oltre a capire chi ne ha diritto e come viene determinato l’importo, è fondamentale approfondire un aspetto spesso trascurato: durante la NASpI maturano contributi utili per la pensione? E, in caso di ripresa di un’attività lavorativa, quali sono le regole di compatibilità, sospensione o decadenza? In questa guida analizziamo in modo pratico i requisiti di accesso, modalità di calcolo e durata, e soprattutto i riflessi previdenziali.
10/01/2026
La pensione di vecchiaia è una prestazione previdenziale erogata dall’Inps al compimento di una determinata età anagrafica unitamente al possesso di almeno 20 anni di contributi (in alcuni casi è possibile beneficiare della pensione in presenza anche di soli 5 o 15 anni di contributi). Vediamo le regole.
10/01/2026
In Italia, i lavoratori invalidi possono beneficiare di diverse agevolazioni pensionistiche grazie a disposizioni specifiche, che mirano a tutelare chi, a causa di malattie o disabilità, non è in grado di svolgere la propria attività lavorativa in condizioni ordinarie. Le principali agevolazioni riguardano la possibilità di pensionamento anticipato e di integrazioni contributive, con requisiti specifici stabiliti dall’INPS. Vediamo insieme.
10/01/2026
In base a quanto disposto dall’art. 2, comma 33 L. 335/1995, con il D.Lgs 565/1996 è stato istituito il “Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori non retribuiti derivanti da responsabilità familiari” per offrire a questi lavoratori e lavoratrici una forma di tutela previdenziale. Vediamo nel dettaglio i requisiti, le condizioni e le modalità di versamento.
10/01/2026
L’assegno sociale è una prestazione economica, erogata a domanda, riservata ai cittadini italiani e stranieri in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori a determinate soglie previste annualmente dalla legge. A differenza di una pensione, l’assegno sociale non prevede un requisito contributivo ma esclusivamente un requisito anagrafico e reddituale.
10/01/2026
Le lavoratrici madri che non hanno anzianità contributiva alla data del 31 dicembre 1995 o che, pur avendone, hanno optato per la liquidazione della pensione con un calcolo puro contributivo, possono beneficiare di alcune agevolazioni previste dalla Legge n. 335/1995 ovvero un anticipo dell’età pensionabile di 4 mesi per ogni figlio o l’aumento dei coefficienti di trasformazione maggiorato di un anno in caso di uno o due figli, e maggiorato di due anni in caso di tre o più figli. Vediamo insieme nel dettaglio le varie possibilità.
10/01/2026
I lavoratori autonomi iscritti all’Inps in qualità di commercianti, possono chiedere una prestazione mensile denominata “indennizzo commercianti” a condizione che chiudano definitivamente la propria attività rottamando la relativa licenza. L’importo della prestazione per l’anno 2026 è pari a 611,85 € lordi al mese (ovvero pari al trattamento minimo di pensione).
10/01/2026
Fino al 31 dicembre 2026, per poter accedere alla prestazione Ape sociale occorrono 63 anni e 5 mesi. Inoltre, per coloro che presentano la domanda già dal 2024, non è più possibile cumulare la prestazione con redditi da lavoro dipendente o autonomo (con la sola esclusione del lavoro autonomo occasionale nei limiti di 5.000€ annui). Vediamo insieme i requisiti e le condizioni per poter accedere a tale prestazione di accompagnamento alla pensione di vecchiaia.
09/01/2026
La Pensione ai superstiti è una prestazione economica erogata nei confronti dei familiari di un soggetto titolare o meno di trattamento pensionistico diretto. Infatti, se il diritto alla pensione di reversibilità in favore dei familiari è pacifico, nel caso di deceduto già titolare di pensione, non è così automatico per i familiari di un lavoratore non ancora titolare di pensione alla data della morte. Vediamo insieme i requisiti.
09/01/2026
La totalizzazione dei contributi rappresenta, insieme al cumulo contributivo, uno degli strumenti più importanti per consentire, senza alcun onere economico, ai lavoratori dipendenti, autonomi e liberi professionisti che hanno versato contributi in diverse casse, gestioni o fondi previdenziali, di acquisire il diritto a un’unica pensione di vecchiaia, anzianità, inabilità e ai superstiti.
09/01/2026
Dal 2013, grazie alla Legge n. 92/2012 per quelle aziende che occupano mediamente più di 15 lavoratori, è possibile favorire il ricambio generazionale, utilizzando uno strumento denominato “isopensione” che permette di anticipare l’uscita dal lavoro per quei lavoratori a cui mancano 7 anni per l’accesso alla pensione (fino al 31.12.2026, poi ridotti a 4 anni). Vediamo insieme nel dettaglio questa particolare forma di “pensionamento”.
09/01/2026
L’estratto conto contributivo dell’INPS è un documento nel quale è possibile monitorare la propria situazione previdenziale. Si tratta di un riepilogo dei contributi versati nell’intera carriera lavorativa con riferimento anche alle diverse gestioni previdenziali nelle quali sono stati accreditati i contributi. Ciò che rende questo documento facilmente leggibile e intuitivo è l’uso di colori specifici, ognuno associato a una particolare gestione previdenziale.
09/01/2026
La pensione supplementare è una prestazione utile in tutti quei casi in cui il lavoratore ha versato contributi in più gestioni senza aver maturato un diritto autonomo a un’altra pensione e senza ver esercitato in precedenza la ricongiunzione, il cumulo o la totalizzazione. In pratica, è una pensione “aggiuntiva” che si affianca a quella principale già percepita.
09/01/2026
Il Fondo Clero, ufficialmente noto come “Fondo di previdenza per il clero secolare e per i ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica”, è una gestione previdenziale speciale gestita dall’INPS. È stato istituito con lo scopo di assicurare una tutela pensionistica specifica per i sacerdoti secolari della Chiesa cattolica e per i ministri di culto di altre confessioni religiose riconosciute dallo Stato italiano.
09/01/2026
Come è risaputo, in Italia, le cose semplici non piacciono. Infatti, nel nostro sistema previdenziale attualmente coesistono 5 diverse forme assicurative obbligatorie di previdenza, con differenze sia nelle prestazioni previdenziali, sia nei sistemi di calcolo della pensione che adottano.
09/01/2026
Con la Circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025, l’Istituto ha definito criteri, modalità applicative e importi relativi al rinnovo delle pensioni e delle prestazioni assistenziali per l’anno 2026, a seguito delle operazioni di perequazione automatica e degli adeguamenti al costo della vita.
09/01/2026
Anche tra gli addetti ai lavori non è raro che si generi confusione quando si parla di “minimale INPS”, perché con questa espressione si fa riferimento a due istituti differenti. Da un lato esiste il minimale contributivo, ossia l’importo minimo di retribuzione imponibile che il datore di lavoro deve garantire affinché i contributi previdenziali siano regolarmente accreditati (art. 1 D.L. 338/1989 conv. in L. 389/1989). Dall’altro lato vi è la retribuzione minima annua per l’accredito di un anno intero di contribuzione, prevista dall’art. 7, comma 1 della L. 638/1983, che stabilisce la soglia di reddito sotto la quale l’anno assicurativo non è considerato pienamente valido ai fini pensionistici. Due concetti quindi distinti ma strettamente collegati, entrambi fondamentali per comprendere i riflessi previdenziali di un rapporto di lavoro e per garantire la corretta tutela assicurativa dei lavoratori.
09/01/2026
Le detrazioni fiscali rappresentano uno strumento per ridurre l’imposta IRPEF dovuta dai contribuenti. Anche i pensionati hanno diritto a specifiche detrazioni, calcolate in base al reddito complessivo e all’ammontare della pensione percepita. Conoscere bene le regole è importante per capire quanto effettivamente si paga di tasse e come ottimizzare la propria dichiarazione dei redditi.
09/01/2026
L’art. 13 della L. 1338/1962 prevede che il datore di lavoro che abbia omesso di versare contributi e che non possa più versarli per sopravvenuta prescrizione, può chiedere all’Inps di costituire una rendita vitalizia riversibile pari alla pensione o quota di pensione adeguata dell’assicurazione obbligatoria che spetterebbe al lavoratore in relazione ai contributi omessi. Vediamo insieme cosa prevede la normativa anche alla luce della recente legge di bilancio per il 2025 (L. 207/2024).
09/01/2026
Il riscatto del periodo di laurea (D.Lgs. 30 aprile 1997, n. 184) consente di trasformare, tramite il pagamento di una determinata somma, gli anni di studio universitario in anni validi ai fini del perfezionamento dei requisiti pensionistici. Si tratta di un’opportunità da considerare attentamente, soprattutto per chi desidera andare in pensione con qualche anno di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia ordinaria oppure per chi intende incrementare l’importo dell’assegno pensionistico. Vediamo quindi quali sono le modalità di calcolo previste.
08/01/2026
I contributi figurativi sono contributi previdenziali accreditati senza oneri a carico del lavoratore o del datore di lavoro. Vengono riconosciuti per determinati periodi durante i quali il lavoratore non ha svolto attività lavorativa e sono considerati utili ai fini pensionistici. L’obiettivo principale dei contributi figurativi è di non penalizzare il lavoratore per periodi di inattività dovuti a cause come malattia, maternità, disoccupazione o servizio militare.
08/01/2026
La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, conosciuta comunemente come RITA, è uno strumento pensionistico introdotto in Italia per facilitare l’accesso alla pensione in modo flessibile per coloro che aderiscono ai fondi pensione da almeno cinque anni. La RITA, infatti, permette di utilizzare il capitale accumulato nei fondi pensione per ottenere una rendita temporanea che accompagni il lavoratore fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia.
08/01/2026
I dipendenti di datori di lavoro pubblici o privati possono richiedere, per gravi e documentati motivi familiari, un periodo di congedo, continuativo o frazionato, non superiore a due anni. Durante tale periodo il dipendente conserva il posto di lavoro, non ha diritto alla retribuzione e non può svolgere alcun tipo di attività lavorativa. Il congedo non è computato nell’anzianità di servizio né ai fini previdenziali ma il lavoratore può procedere al riscatto, ovvero al versamento dei relativi contributi. Vediamo insieme nel dettaglio tale istituto.
08/01/2026
Il riscatto dei periodi di lavoro socialmente utile (LSU) permette ai lavoratori di valorizzare tali periodi anche ai fini del calcolo del trattamento pensionistico. Nel corso del tempo, la normativa ha subito diverse modifiche e, attualmente, il riferimento principale è rappresentato dall’art. 8 del D.Lgs. 468/1997 e dall’art. 26 del D.Lgs. 150/2015. Analizziamo nel dettaglio questa normativa.
08/01/2026
Il riscatto del praticantato per il promotore finanziario è un’opzione che consente di valorizzare ai fini pensionistici il periodo di praticantato obbligatorio svolto per ottenere l’abilitazione alla professione. Si tratta di un istituto previsto dall’ordinamento previdenziale italiano, applicabile in determinate condizioni. Vediamole insieme.
08/01/2026
La normativa che regola l’accredito figurativo o il riscatto dei periodi di servizio civile è mutata nel tempo. A partire dal 1° gennaio 2009 il tempo impiegato nell’espletamento del servizio civile, che non sia coperto da altra contribuzione, può essere riscattato dai lavoratori in qualsiasi momento. Vediamo insieme cosa prevede la normativa.
07/01/2026
La liquidazione della pensione rappresenta l’atto finale di un percorso contributivo spesso complesso, costruito in anni di lavoro, scelte previdenziali e regole normative stratificate nel tempo. Non sempre, tuttavia, l’importo riconosciuto dall’ente previdenziale rispecchia in modo corretto la reale posizione assicurativa del lavoratore. Errori di calcolo, omissioni contributive e periodi non valorizzati correttamente possono incidere in modo significativo sull’importo della pensione, con effetti permanenti nel tempo. Per questo è importante verificare la pensione già liquidata, accertando che calcolo e contributi siano corretti e valutando eventuali azioni di tutela.
07/01/2026
La pensione anticipata per lavoratori precoci consente l’accesso al trattamento pensionistico con 41 anni di contribuzione, indipendentemente dall’età anagrafica. La misura è riservata ai soggetti che abbiano maturato almeno 12 mesi di contribuzione effettiva prima del compimento del 19° anno di età e che rientrino in specifici profili di tutela individuati dalla normativa vigente.
07/01/2026
La previdenza complementare rappresenta oggi uno strumento sempre più rilevante per colmare il divario tra l’assegno pensionistico pubblico e il reddito percepito durante la vita lavorativa. Comprendere come funziona un fondo pensione, quali vantaggi fiscali offre e in che modo può incidere sul futuro equilibrio economico personale è fondamentale per effettuare scelte consapevoli. Le decisioni in materia previdenziale, infatti, producono effetti nel lungo periodo e richiedono una valutazione attenta delle caratteristiche individuali, della carriera lavorativa e delle prospettive reddituali. Con questa guida si intende stimolare alcune riflessioni di carattere pratico, fornendo spunti utili e criteri di valutazione per aiutare il lettore a comprendere se e quando iniziare a costruire un proprio piano di previdenza complementare, in funzione delle esigenze personali e del percorso lavorativo.
07/01/2026
La pensione anticipata ordinaria rappresenta una delle principali opzioni per chi desidera ritirarsi dal mondo del lavoro prima di aver raggiunto i 67 anni di età. Si tratta di una misura che permette di andare in pensione sulla base dei contributi versati, indipendentemente dall’età anagrafica. Vediamo insieme i requisiti per il 2026.
07/01/2026
L’INPS, con la Circolare n. 57 dell’11 marzo 2025, ha introdotto nuove indicazioni sul riconoscimento della tutela previdenziale della malattia per i lavoratori titolari di un trattamento pensionistico che avviano un nuovo rapporto di lavoro dipendente.
06/01/2026
La previdenza complementare è uno strumento utile ad integrare la pensione pubblica e garantire una maggiore tutela del reddito futuro. Nell’ambito dei fondi pensione, particolare attenzione va riservata alle anticipazioni e ai riscatti, che consentono all’aderente di utilizzare, in determinate situazioni, il capitale accumulato prima del pensionamento. Si tratta di facoltà disciplinate in modo puntuale dalla normativa, esercitabili solo al ricorrere di specifiche condizioni e con regole diverse in base alla motivazione della richiesta. Un ulteriore elemento centrale è la tassazione, che varia a seconda dei casi e incide direttamente sull’importo netto percepito. Questo contributo fornisce una sintesi chiara delle principali regole, limiti e profili fiscali relativi ad anticipazioni e riscatti dei fondi pensione, per supportare scelte consapevoli nell’ambito della pianificazione previdenziale.
05/01/2026
Con la Legge di Bilancio 2026 viene introdotta una nuova stretta sui pensionamenti anticipati, che segna un cambio di passo significativo nel sistema previdenziale italiano. Vanno definitivamente in archivio Quota 103 e Opzione Donna, chiudendo la fase delle principali misure sperimentali che avevano ampliato, seppur temporaneamente, le possibilità di uscita anticipata dal lavoro. Sul versante dei requisiti ordinari, l’effetto dell’adeguamento alla speranza di vita non viene eliminato ma solo parzialmente attenuato: l’incremento complessivo di tre mesi è infatti diluito su due anni, con un aumento di un mese nel 2027 e dei restanti due mesi nel 2028.
05/01/2026
La pensione “Opzione Donna” è una misura di pensionamento anticipato introdotta per le lavoratrici italiane nel 2004 dalla Legge n. 243; Questa misura nel tempo ha subito diverse modifiche, l’ultima delle quali è stata sancita dalla Legge di Bilancio per il 2024 (Legge n. 213/2023). Tale possibilità di uscita anticipata, tuttavia, non è stata prorogata anche per l’anno 2026. Ecco un’analisi della sua evoluzione, dai requisiti originali fino alle ultime novità normative.
04/01/2026
Con La Circolare Inps n. 78/2024 l’istituto di previdenza fornisce chiarimenti relativamente alle novità introdotte dalla Legge di bilancio per il 2024 (L. 213/2023). Conferma che non ci saranno tagli sugli assegni pensionistici per coloro che hanno maturato un diritto a pensione entro dicembre 2023 o per chi accede alla pensione di vecchiaia. Inoltre, solo per alcune categorie di dipendenti pubblici, introdotto un allungamento della finestra per la pensione anticipata ordinaria e precoci.
02/01/2026
I lavoratori che hanno contribuzione presso più gestioni previdenziali tra cui la gestione separata Inps, grazie al computo presso la suddetta gestione possono “unificare” i contributi verso un’unica gestione previdenziale. Per potersi avvalere di tale istituto è necessario possedere anzianità assicurativa antecedente al 1° gennaio 1996 ed almeno 1 mese accreditato presso la gestione separata INPS. Vediamo insieme quali sono i trattamenti pensionistici conseguibili grazie al computo e la modalità di calcolo.
02/01/2026
Grazie al cumulo contributivo gratuito, i lavoratori che hanno maturato periodi assicurativi presso più gestioni previdenziali possono sommare gratuitamente la contribuzione non coincidente ai fini del conseguimento di un’unica pensione. Questo istituto consente quindi di valorizzare l’intera carriera previdenziale senza dover ricorrere alla ricongiunzione onerosa, che comporta costi spesso rilevanti per l’assicurato. In questo articolo approfondiamo il funzionamento del cumulo contributivo gratuito, i requisiti di accesso e le modalità di presentazione della domanda.
02/01/2026
I lavoratori iscritti alla Gestione Separata Inps possono esercitare in qualsiasi momento il riscatto dei periodi di lavoro coordinato e continuativo antecedente al 1996 nel limite massimo di cinque anni. Vediamo insieme le regole.
02/01/2026
Quando un lavoratore dipendente sceglie di aderire a un fondo pensione, conferendo il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) che, in assenza di tale scelta, resterebbe accantonato presso il datore di lavoro, il Legislatore ha previsto specifiche misure compensative a favore delle aziende.
Tali strumenti sono stati introdotti per attenuare l’impatto finanziario derivante dalla perdita della disponibilità del TFR e per riequilibrare gli effetti economici della scelta previdenziale del dipendente. Vediamo di seguito quali sono le principali agevolazioni previste per i datori di lavoro.
02/01/2026
Quando si decide di riscuotere il capitale accumulato in un fondo pensione attraverso una rendita mensile, è essenziale comprendere quale tipo di rendita scegliere, poiché ciascuna presenta coperture differenti. L’ammontare della rata di rendita dipende dalle opzioni associate e dal loro impatto sui pagamenti futuri. Ad esempio, la rendita vitalizia è quella che offre l’importo più elevato, ma anche quella che copre meno eventi nel futuro. Vediamo insieme le diverse possibilità previste.
02/01/2026
Molti pensionati italiani sognano di trasferirsi all’estero per godere di un clima più mite o di un costo della vita più basso. Tuttavia, uno dei principali motivi di interesse è l’opportunità di percepire la pensione lorda, ossia senza la trattenuta fiscale italiana. In questa guida ti spiegheremo come fare.
02/01/2026
Il riscatto di alcuni periodi in cui non si è prestata l’attività lavorativa è uno strumento molto utile per chi vuole colmare i vuoti nella propria storia lavorativa ed eventualmente anticipare la data della pensione. Nel nostro ordinamento, grazie al D.Lgs 564/1996, per periodi dal 1° gennaio 1997 è possibile riscattare i periodi di interruzione o sospensione del rapporto di lavoro (art. 5), di interruzione per formazione professionale (art. 6) e periodi di lavoro stagionale, discontinuo o temporaneo (art. 7). Vediamo insieme nel dettaglio le varie opzioni.
02/01/2026
Il lavoro a tempo parziale, se da un lato offre maggiore flessibilità nel corso della vita lavorativa, dall’altro può incidere in modo significativo sulla posizione previdenziale. È infatti importante considerare che non sempre il part-time consente di maturare un anno contributivo intero.
In particolare, quando la retribuzione annua risulta inferiore al minimale contributivo previsto, l’anno non viene riconosciuto come interamente utile ai fini pensionistici, con la conseguenza che i contributi versati coprono solo una frazione dell’anno. In queste situazioni, per evitare “vuoti contributivi”, può rendersi necessario procedere al riscatto dei periodi non pienamente coperti, al fine di completare l’annualità contributiva. Approfondiamo insieme tutti gli aspetti rilevanti.
02/01/2026
Nel panorama previdenziale italiano è sempre più comune avere una carriera lavorativa frammentata tra diversi enti o gestioni previdenziali: INPS, ex INPDAP, casse professionali, ecc. In questi casi, il lavoratore si trova davanti alla necessità di “unire” i contributi per poter accedere a un’unica pensione. Le opzioni possibili sono: ricongiunzione, cumulo gratuito, totalizzazione nazionale e computo. Ognuno di questi strumenti ha caratteristiche, costi, vantaggi e svantaggi differenti. In questo articolo vedremo quando è utile la ricongiunzione, come funziona, un confronto con le alternative e gli effetti sui tempi di pagamento del TFS/TFR per i dipendenti pubblici.
15/12/2025
I contributi da riscatto servono a coprire, con onere a carico del richiedente, alcuni periodi espressamente previsti dalla legge e scoperti da contribuzione. Sono accreditati a seguito dell’accoglimento della richiesta del lavoratore o del pensionato o loro superstiti.
A differenza dei contributi figurativi, quelli da riscatto sono sempre a titolo oneroso e si perfezionano con il pagamento di un importo.
09/12/2025
Nel sistema previdenziale italiano esistono diverse forme di tutela per chi, a causa di malattie perde parzialmente o totalmente la capacità lavorativa. Tra queste, due importanti misure sono l’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI) e la Pensione di Inabilità. Pur essendo simili per certi aspetti, si rivolgono a situazioni differenti e presentano requisiti e benefici specifici. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e come richiederle.
09/12/2025
Con l’aumento della mobilità internazionale, sempre più lavoratori si trasferiscono all’estero per motivi professionali. Una delle principali preoccupazioni per chi decide di lavorare oltre i confini nazionali riguarda il sistema pensionistico e la protezione previdenziale. Cosa succede ai contributi versati in Italia quando si va a lavorare all’estero, sia all’interno dell’Unione Europea (UE) sia in paesi extra UE convenzionati o meno con l’Italia? Vediamo le implicazioni principali.
05/12/2025
Il sistema contributivo è il metodo di calcolo della pensione introdotto dalla Legge n. 335/1995 (cosiddetta Riforma Dini), che determina l’importo della prestazione esclusivamente sulla base dei contributi effettivamente versati nel corso della vita lavorativa. Per i lavoratori iscritti a una forma di previdenza obbligatoria dopo il 31 dicembre 1995, l’applicazione del sistema contributivo è automatica.La stessa normativa consente tuttavia anche ai lavoratori iscritti prima del 1° gennaio 1996 di optare volontariamente per la trasformazione e la liquidazione della pensione secondo le regole del sistema contributivo, rinunciando quindi, in tutto o in parte, al sistema misto. Tale facoltà è prevista dall’articolo 1, comma 23, della Legge n. 335/1995. Nel seguente articolo verranno esaminate le condizioni di accesso e le principali caratteristiche di tale opzione.
03/12/2025
L’accredito dei contributi per maternità obbligatoria e congedo parentale dipendono dalla situazione lavorativa della persona interessata. In costanza di rapporto di lavoro i contributi vengono accreditati automaticamente dall’INPS. In assenza di rapporto di lavoro, spettano solo per la maternità obbligatoria se la lavoratrice può far valere almeno 5 anni di contributi, mentre per il congedo parentale è possibile procedere con un riscatto a titolo oneroso. Vediamo insieme cosa prevede la normativa.
02/12/2025
I contributi versati a proprio fondo pensione sono fiscalmente deducibili dal reddito, ovvero riducono il reddito imponibile su cui viene applicata la tassazione. Le somme versate e non dedotte invece, non saranno tassate quando sarà erogata la prestazione. Vediamo insieme cosa prevede la normativa e come comunicare al fondo l’importo della contribuzione non dedotta.
27/11/2025
Può accadere, soprattutto quando ci si avvicina alla pensione, di accorgersi che nel proprio estratto conto contributivo INPS mancano alcuni periodi di lavoro. Un’assenza che spesso genera preoccupazione, perché ogni settimana contributiva può fare la differenza per raggiungere i requisiti pensionistici o determinare l’importo della pensione. Come comportarsi in queste situazioni?
17/11/2025
L’estratto conto contributivo INPS è uno strumento per i lavoratori che vogliono monitorare e verificare i contributi accreditati durante la loro carriera lavorativa. Un elemento spesso trascurato sono le note riportate a destra dell’estratto conto, che forniscono informazioni importanti per interpretare correttamente i periodi lavorativi e i relativi contributi.
05/11/2025
Generalmente i figli hanno diritto alla pensione di reversibilità solo fino alla maggiore età o se studenti di scuole superiori o di corsi di formazione fino ai 21 anni di età o ancora se studenti universitari fino al compimento dei 26 anni (o fino al termine del corso di studi se finisce prima del compimento di quell’età). Ma quali sono i casi in cui i figli hanno diritto alla pensione di reversibilità anche dopo i 26 anni? Vediamoli insieme.
01/10/2025
Con il Messaggio n. 2842 del 30 settembre 2025, l’INPS ha comunicato l’avvio della Campagna RED ordinaria 2025, relativa alla dichiarazione dei redditi percepiti nell’anno 2024. Infatti, l’ordinamento previdenziale italiano prevede la concessione sia di prestazioni di carattere assistenziale sia di benefici economici sui trattamenti pensionistici il cui riconoscimento è subordinato all’ammontare dell’importo dei redditi del titolare della prestazione e, in taluni casi, del coniuge e dei familiari componenti il nucleo reddituale rilevante. Con l’invio del modello RED, i titolari delle prestazioni collegate al reddito, evitano la sospensione delle stesse in caso di mancato adempimento.
08/08/2025
Con la Circolare INPS n. 83/2025, l’Istituto ha fornito le istruzioni operative per beneficiare della nuova riduzione contributiva del 50% prevista dall’art. 1, comma 186, della Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024). L’agevolazione interessa i lavoratori autonomi che si iscrivono per la prima volta nel 2025 alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti.
02/07/2025
Fino al 31 dicembre 2025 è prevista la possibilità di riscattare periodi non coperti da contribuzione (c.d. pace contributiva) a favore dei lavoratori privi di anzianità contributiva antecedente il 1° gennaio 1996, ossia interamente nel sistema contributivo. Tale istituto consente di valorizzare, ai fini pensionistici, periodi di inattività lavorativa per i quali non risultano versamenti contributivi obbligatori, permettendo così di incrementare l’anzianità contributiva complessiva e, conseguentemente, di anticipare il raggiungimento dei requisiti per l’accesso alla pensione ovvero di migliorare l’importo dell’assegno pensionistico futuro. La misura è rivolta esclusivamente ai lavoratori che non abbiano contributi accreditati prima del 1° gennaio 1996 e si inserisce nel quadro degli strumenti di flessibilità previdenziale finalizzati a ridurre i “vuoti contributivi”, spesso legati a periodi di disoccupazione, lavoro discontinuo, part-time o attività irregolare.
28/05/2025
Con l’approvazione della Legge di Bilancio per il 2025 (L. 207/2024), il governo ha confermato la proroga della pensione anticipata “Quota 103” ma solo fino al 31 dicembre 2026. Introdotta come misura sperimentale per favorire l’uscita anticipata dal lavoro, questa formula consente ai lavoratori di andare in pensione al raggiungimento di specifici requisiti anagrafici e contributivi. La nuova disposizione rappresenta una risposta concreta alle esigenze di flessibilità nel sistema previdenziale italiano, garantendo un ulteriore anno di applicazione per coloro che desiderano anticipare il pensionamento.
29/04/2025
Con la Risoluzione n. 29/E dell’11 aprile 2025, l’Agenzia delle Entrate ha finalmente chiarito un tema molto sentito da professionisti e iscritti ai fondi pensione: come si calcola l’anzianità di partecipazione ai fini della riduzione dell’aliquota fiscale sulle prestazioni di previdenza complementare, nel caso in cui un aderente sia iscritto contemporaneamente a più forme pensionistiche.
26/03/2025
La riduzione dei contributi INPS del 50% per artigiani e commercianti è una delle misure introdotte con la L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), pensata per incentivare e sostenere l’avvio di nuove attività imprenditoriali in Italia. In attesa della Circolare Inps, la norma prevede che tale incentivo può essere applicato solo a coloro che di iscrivano per la prima volta, nel 2025, ad una delle gestioni artigiani o commercianti dell’Inps.
19/03/2025
Con il Messaggio n. 949 del 18 marzo 2025, l’INPS ha fornito ulteriori indicazioni operative sulla Prestazione Universale, un nuovo strumento di sostegno economico destinato agli anziani non autosufficienti, introdotto dal Decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29 (art. 34). Questa misura assorbe l’indennità di accompagnamento e altri contributi, garantendo un maggiore supporto alle persone con bisogni assistenziali gravissimi.
22/02/2025
L’INPS, con la Circolare n. 44 del 19 febbraio 2025, ha fornito importanti chiarimenti sui profili previdenziali dei content creator, una categoria professionale in crescita che include influencer, streamer, youtuber, podcaster e altre figure che operano attraverso piattaforme digitali.
14/01/2025
Grazie all’art. 30 della Legge n. 203/2024 che entra in vigore dal 12 gennaio 2025, non è più previsto un termine di prescrizione al diritto del lavoratore di riscattare i contributi omessi. Il riscatto, quindi, può essere chiesto anche decorso il termine di prescrizione decennale con oneri, interamente a carico del lavoratore. Vediamo insieme le novità.
11/01/2025
L’articolo 1, comma 187, della legge 207/2024 (legge di Bilancio 2025), ha disposto la disapplicazione della legge 402/1975 (che aveva istituito la prestazione di disoccupazione per i lavoratori rimpatriati) alle cessazioni del rapporto di lavoro intervenute a decorrere dal 1° gennaio 2025.
23/11/2024
Il sistema di calcolo contributivo, introdotto dalla Legge n. 335 del 1995, è una delle principali riforme del sistema previdenziale italiano. Esso determina l’importo della pensione annua moltiplicando il montante contributivo individuale per il coefficiente di trasformazione corrispondente all’età di accesso al pensionamento.
16/07/2024
Secondo l’interpello n. 154/2024 dell’Agenzia delle Entrate, la comunicazione effettuata dal datore di lavoro esonera il dipendente dall’obbligo di comunicazione.


























































































































