L’INPS ha reso note le istruzioni operative per il coordinamento tra la riforma della disabilità, avviata con il D.Lgs. n. 29/2024, e la disciplina delle politiche in favore delle persone anziane. Il Messaggio n. 1388 del 24 aprile 2026 interviene su un nodo interpretativo di rilievo pratico, fornendo chiarimenti ai sensi dell’art. 28, comma 7, del D.Lgs. n. 29/2024, nella formulazione risultante dopo le modifiche introdotte dall’art. 4, comma 4-quater, del D.L. n. 19/2026, convertito con modificazioni dalla L. n. 50/2026.
Il quadro normativo di riferimento
La riforma della disabilità, disciplinata dal D.Lgs. n. 29/2024, ha ridisegnato l’architettura delle tutele rivolte alle persone con disabilità, introducendo un sistema di valutazione e di sostegno più integrato. Parallelamente, la legislazione in materia di politiche per le persone anziane ha sviluppato un insieme di misure specifiche che, in alcuni profili, si sovrappongono o intersecano con la normativa sulla disabilità.
L’art. 28, comma 7, del D.Lgs. n. 29/2024 — modificato dal D.L. n. 19/2026, poi convertito in L. n. 50/2026 — costituisce la norma cardine su cui si innesta il presente messaggio. La disposizione individua le regole di raccordo tra i due sistemi normativi, al fine di evitare sovrapposizioni o lacune applicative nella gestione dei casi che ricadono sia nell’ambito della disabilità sia in quello dell’anzianità.
Il contenuto del messaggio
Con il Messaggio n. 1388/2026, l’INPS fornisce agli uffici territoriali e agli operatori del settore le indicazioni necessarie per applicare correttamente le norme di coordinamento. In particolare, il documento chiarisce:
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Requisiti, calcoli ed esempi pratici, spiegati in modo semplice. Una guida per ogni situazione: trova quella giusta per il tuo percorso verso la pensione.
Scopri tutte le guide- le modalità operative per la gestione delle posizioni in cui il soggetto beneficiario presenta contestualmente i requisiti previsti dalla normativa sulla disabilità e quelli previsti dalle politiche in favore degli anziani;
- i criteri di prevalenza e di integrazione tra le diverse prestazioni e i percorsi di valutazione;
- le procedure da seguire da parte delle strutture territorialmente competenti per garantire uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale.
Nota sulla rettifica
L’INPS ha segnalato che sono state apportate rettifiche ai dati contenuti nel messaggio, consultabili nella sezione “Rettifica” della pagina ufficiale dedicata all’atto. Gli operatori e i professionisti sono invitati a verificare la versione aggiornata del documento prima di procedere all’applicazione delle istruzioni operative.
Rilevanza per lavoratori e pensionati
Il coordinamento tra la riforma della disabilità e le politiche per gli anziani assume rilievo concreto per una platea significativa di soggetti: persone che, con l’avanzare dell’età, si trovano a beneficiare di entrambi i regimi di tutela, nonché per i familiari, i caregiver e i patronati che assistono queste categorie nelle relazioni con l’Istituto. Una corretta applicazione delle regole di raccordo evita il rischio di indebiti, di decadenze non dovute o di mancato riconoscimento di prestazioni spettanti.
Per consultare il testo integrale del Messaggio n. 1388 del 24 aprile 2026 e la relativa rettifica, è possibile fare riferimento al portale ufficiale dell’INPS, sezione “Circolari, Messaggi e Normativa”.
Fonte: INPS, Messaggio n. 1388 del 24 aprile 2026 ↗





