Oggetto: Esenzione IRPEF sulle pensioni spettanti alle vittime del dovere, ai soggetti equiparati e ai loro familiari superstiti: istruzioni per la domanda
In sintesi
Dal 2026 tutte le pensioni erogate dall'INPS alle vittime del dovere, ai soggetti equiparati e ai loro familiari superstiti sono esenti dall'IRPEF. L'esenzione si applica anche ai trattamenti non direttamente collegati all'evento che ha dato origine allo status di vittima del dovere. Rientrano nell'esenzione anche le pensioni liquidate con cumulo, totalizzazione o computo in Gestione separata.
Per ottenere il beneficio è necessario presentare una domanda di ricostituzione per motivi documentali (esenzione fiscale vittime del dovere). Nella domanda l'interessato deve dichiarare il proprio status e indicare gli estremi del decreto di riconoscimento. L'INPS effettuerà le verifiche necessarie, anche in collaborazione con altri enti.
Il beneficio fiscale si estende ai familiari superstiti che percepiscono la pensione di reversibilità, purché mantengano i requisiti previsti dalla normativa. Se il superstite matura un autonomo diritto a una pensione diretta, il beneficio cessa di applicarsi a quel trattamento. Per il coniuge superstite, invece, l'esenzione si applica anche alle pensioni dirette già riconosciute o maturate successivamente.
Chi ha un ricorso amministrativo pendente non deve presentare una nuova domanda: le strutture territoriali INPS lo definiranno in autotutela, con effetto equivalente a una ricostituzione per il 2026. Per recuperare l'esenzione su anni di imposta precedenti al 2026, l'interessato deve presentare istanza separata all'Agenzia delle Entrate.
- Vittime del dovere titolari di pensione INPS
- Soggetti equiparati alle vittime del dovere titolari di pensione INPS
- Familiari superstiti di vittime del dovere o equiparati (coniuge, orfani, altri aventi diritto)
- Titolari di pensione di reversibilità derivante da vittima del dovere o equiparato
- Dal 2026 tutte le pensioni INPS degli aventi diritto sono esenti da IRPEF, anche se non collegate direttamente all'evento lesivo
- Per applicare l'esenzione è obbligatorio presentare domanda di ricostituzione documentale sul portale INPS o tramite patronato
- I ricorsi amministrativi pendenti vengono definiti in autotutela dalle strutture INPS e valgono come domanda di ricostituzione per il 2026
- Per ottenere la defiscalizzazione su anni di imposta precedenti al 2026 occorre presentare istanza all'Agenzia delle Entrate
- Se il superstite matura una pensione diretta autonoma, perde l'esenzione su quel trattamento
Domande frequenti
Devo presentare una domanda anche se percepisco già la pensione da anni?
Sì. Per i trattamenti già liquidati occorre presentare la domanda di ricostituzione per motivi documentali (esenzione fiscale vittime del dovere) sul sito INPS o tramite patronato.
Come faccio a presentare la domanda sul sito INPS?
Accedi a www.inps.it con identità digitale (SPID livello 2, CIE o CNS), poi segui il percorso: Pensione e Previdenza > Domanda di pensione > Aree tematiche > Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci > Accedi all'area tematica > Variazione pensione > Ricostituzione per motivi documentali esenzione fiscale vittime del dovere.
Posso recuperare l'esenzione IRPEF anche per gli anni precedenti al 2026?
No, non tramite INPS. Per gli anni di imposta anteriori al 2026 è necessario presentare un'apposita istanza direttamente all'Agenzia delle Entrate, come indicato nella circolare INPS n. 51 del 30 aprile 2026.
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