Oggetto: Data di inizio della prognosi nel certificato di malattia: nuove regole per il riconoscimento dell'indennità previdenziale
In sintesi
In via generale, l'indennità di malattia INPS decorre dalla data in cui il medico redige il certificato che attesta l'incapacità temporanea al lavoro. I primi tre giorni (carenza) non sono indennizzati dall'INPS. La data del certificato determina anche le percentuali di indennizzo, il periodo massimo assistibile e l'applicazione di eventuali sanzioni.
Fino ad oggi, il giorno precedente alla data del certificato era riconosciuto solo in presenza di visita domiciliare, a condizione che il medico compilasse i campi 'Dichiara di essere ammalato dal…' con la data del giorno prima e 'Visita domiciliare'. Questo perché il contratto dei Medici di Medicina Generale consente di effettuare la visita domiciliare entro le ore 12.00 del giorno successivo alla chiamata.
Con la presente circolare, concordata con il Ministero del Lavoro, l'INPS estende il riconoscimento del giorno precedente al certificato anche alle visite effettuate in ambulatorio. La modifica tiene conto della riduzione del numero di medici di base, dei maggiori carichi di lavoro e della prassi di prenotare gli accessi agli ambulatori per evitare sovraffollamenti.
Il riconoscimento del giorno antecedente resta escluso se quel giorno è un festivo infrasettimanale oppure cade di sabato o di domenica (nei quali è attiva la guardia medica), o se la data indicata nel campo 'Dichiara di essere ammalato dal…' è anteriore di più di un giorno rispetto alla data del certificato.
- Lavoratori dipendenti in malattia tutelati dall'INPS
- Medici di Medicina Generale (MMG)
- Datori di lavoro che gestiscono assenze per malattia
- Consulenti del lavoro e patronati
- Dal 4 settembre 2026, il giorno precedente alla data del certificato medico è coperto dalla tutela previdenziale anche se la visita è avvenuta in ambulatorio (e non solo in caso di visita domiciliare).
- Restano esclusi dalla copertura del giorno precedente i giorni festivi infrasettimanali, il sabato e la domenica.
- Resta esclusa la copertura del giorno precedente se nel certificato la data 'Dichiara di essere ammalato dal…' è anteriore di più di un giorno rispetto alla data di redazione del certificato.
- La regola si applica anche ai certificati di continuazione e di ricaduta della malattia.
- Il periodo massimo assistibile previsto per legge deve comunque essere rispettato.
Date e scadenze
- 4 settembre 2026: data di entrata in vigore delle nuove disposizioni
Domande frequenti
Se vado dal medico il martedì e il certificato riporta come inizio malattia il lunedì, l'INPS mi copre anche il lunedì?
Sì, dal 4 settembre 2026 il giorno precedente alla data del certificato è tutelato anche in caso di visita ambulatoriale, purché il lunedì non sia un giorno festivo.
Se mi ammalo di venerdì ma riesco ad andare dal medico solo il lunedì successivo, sono coperto per il venerdì?
No. Il sabato e la domenica non rientrano nella copertura del giorno precedente: in quei giorni è attiva la guardia medica (continuità assistenziale) e il lavoratore deve rivolgersi a essa.
Questa novità cambia anche il conteggio della carenza?
Sì, indirettamente: se il giorno di inizio malattia viene anticipato di un giorno, cambia il punto di partenza per il conteggio dei tre giorni di carenza non indennizzati dall'INPS.
Pianifica la pensione senza errori.
Requisiti, calcoli ed esempi pratici, spiegati in modo semplice. Una guida per ogni situazione: trova quella giusta per il tuo percorso verso la pensione.
Scopri tutte le guide




