25 Maggio 2026

INPS: isopensione e indennità di espansione dopo la L. 199/2025

Con la Circolare n. 41 del 3 aprile 2026, l'INPS chiarisce come gestire gli effetti dell'adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita sugli assegni straordinari, sull'isopensione e sull'indennità di espansione. Il documento tutela i lavoratori che hanno già cessato l'attività sulla base di requisiti successivamente modificati dalla legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025).

Con la Circolare n. 41 del 3 aprile 2026, l’INPS fornisce le istruzioni operative per gestire le ricadute dell’ultimo aggiornamento dei requisiti pensionistici sugli strumenti di accompagnamento alla pensione: assegni straordinari di sostegno al reddito, isopensione e indennità di espansione.

Il quadro normativo di riferimento

La questione nasce dalle modifiche apportate dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di Bilancio 2026) all’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita previsto per il biennio 2027-2028. La novella legislativa ha ridotto l’incremento atteso per il 2027 da tre mesi a un solo mese, alterando le aspettative dei lavoratori che avevano già programmato l’uscita dal mondo del lavoro sulla base del quadro normativo previgente.

Parallelamente, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha aggiornato le stime prospettiche dei requisiti pensionistici sulla base dei più recenti dati demografici ISTAT. A ciò si aggiunge l’effetto della legge di Bilancio 2024, che aveva già allungato le finestre di decorrenza per la pensione anticipata ordinaria degli iscritti alle Casse CPDEL, CPS, CPI e CPUG.

Le categorie di lavoratori tutelati

La circolare individua due gruppi di lavoratori particolarmente esposti alle ricadute di tali modifiche, per i quali l’INPS riconosce una protezione specifica:

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  • Lavoratori che hanno cessato l’attività entro il 31 gennaio 2026, avendo pianificato l’esodo sulla base dei requisiti pensionistici vigenti fino al 2025;
  • Iscritti alle Casse CPDEL, CPS, CPI e CPUG, che nel 2026 subiscono l’allungamento della finestra di decorrenza della pensione anticipata ordinaria.

La soluzione adottata dall’INPS: proroga degli strumenti di accompagnamento

Per entrambe le categorie, la Circolare n. 41/2026 stabilisce che le prestazioni di accompagnamento alla pensione — assegni straordinari, isopensione e indennità di espansione — potranno essere prolungate oltre i limiti massimi ordinariamente previsti (rispettivamente 4, 5 o 7 anni a seconda dello strumento utilizzato), ogniqualvolta l’estensione sia necessaria per coprire l’incremento dei requisiti pensionistici derivante dalle modifiche normative sopravvenute.

L’INPS motiva tale scelta con un’interpretazione evolutiva della normativa speciale di settore, maturata alla luce delle diverse casistiche emerse negli ultimi anni e coerente con la finalità di garantire la continuità del percorso verso il trattamento pensionistico.

Obiettivo: nessuna penalizzazione per chi ha già lasciato il lavoro

Il principio guida della circolare è che nessun lavoratore debba essere penalizzato da un cambiamento normativo sopravvenuto rispetto alla data in cui ha sottoscritto un accordo di esodo o ha cessato il rapporto di lavoro. L’INPS mira così a garantire coerenza e continuità al percorso verso la pensione, evitando che revisioni legislative successive creino lacune di copertura per chi ha già abbandonato l’occupazione in base a regole non più vigenti.

Per il testo integrale si rinvia alla INPS, Circolare n. 41 del 3 aprile 2026, disponibile sul portale ufficiale dell’Istituto nella sezione Circolari, Messaggi e Normativa.

Fonte: INPS, Circolare n. 41 del 3 aprile 2026

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