25 Maggio 2026

Bonus Maroni 2026: INPS spiega come funziona la proroga

Con la Circolare n. 42 del 3 aprile 2026, l'INPS ha fornito le istruzioni operative sulla proroga dell'incentivo al posticipo del pensionamento, il cosiddetto "Bonus Maroni", esteso dalla Legge di Bilancio 2026 ai lavoratori dipendenti che maturano i requisiti per la pensione anticipata entro il 31 dicembre 2026. Il meccanismo consente di rinunciare all'accredito dei contributi previdenziali a proprio carico, ricevendo il corrispondente importo in busta paga in esenzione fiscale.

L’INPS ha pubblicato la Circolare n. 42 del 3 aprile 2026, con la quale fornisce le istruzioni operative per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi alla proroga dell’incentivo al posticipo del pensionamento, comunemente noto come “Bonus Maroni”.

Il quadro normativo di riferimento

La misura trova il suo fondamento nell’art. 1, comma 194, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), che ha esteso l’applicazione dell’incentivo all’anno in corso. L’INPS, con la circolare in esame, chiarisce le modalità operative rivolte sia ai lavoratori che ai datori di lavoro.

Chi può beneficiarne

Possono accedere all’incentivo i lavoratori dipendenti che abbiano maturato, entro il 31 dicembre 2026, i requisiti minimi per l’accesso al trattamento di pensione anticipata, pur scegliendo di proseguire volontariamente l’attività lavorativa.

Come funziona il meccanismo

Il lavoratore che decide di rinviare il pensionamento può rinunciare all’accredito della quota contributiva a proprio carico, pari al 9,19% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. In cambio, tale importo viene erogato direttamente dal datore di lavoro in busta paga, come somma:

  • esente da imposizione fiscale (IRPEF e relative addizionali);
  • non soggetta a contribuzione previdenziale.

In sostanza, il lavoratore rinuncia alla maturazione di ulteriori contributi per la futura pensione, ma ottiene un incremento netto immediato della propria retribuzione.

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Adempimenti per il datore di lavoro

Il datore di lavoro è tenuto a gestire correttamente il flusso contributivo e retributivo derivante dall’adesione del dipendente all’incentivo. La circolare fornisce le istruzioni specifiche per la compilazione dei flussi Uniemens e per il corretto trattamento fiscale e contributivo delle somme erogate in sostituzione della quota contributiva.

Modalità di adesione

Il lavoratore che intende avvalersi dell’incentivo deve manifestare la propria volontà al datore di lavoro, il quale provvede agli adempimenti conseguenti nei confronti dell’INPS. L’adesione è su base volontaria e revocabile.

Rettifiche apportate

L’INPS ha segnalato, nella stessa pagina ufficiale della circolare, che sono state apportate rettifiche ai dati originariamente pubblicati, consultabili nella sezione “Rettifica” del documento ufficiale.

Per approfondire, si rimanda al testo integrale della Circolare INPS n. 42 del 3 aprile 2026, disponibile sul portale ufficiale dell’Istituto all’indirizzo www.inps.it.

Fonte: INPS, Circolare n. 42 del 3 aprile 2026

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