L’INPS, con la Circolare n. 40 del 3 aprile 2026, ha fornito un quadro organico degli adempimenti posti in capo all’Istituto in qualità di sostituto d’imposta, con riferimento all’annualità 2026. Il documento affronta tre macro-aree: l’elaborazione del conguaglio fiscale di fine anno, il rilascio della Certificazione Unica 2026 (CU 2026) e la trasmissione telematica dei dati all’Agenzia delle Entrate.
La Certificazione Unica 2026: disponibile dal 12 marzo
La circolare conferma che la CU 2026 è disponibile per i beneficiari a partire dal 12 marzo 2026. Il documento attesta i redditi corrisposti e le ritenute operate dall’INPS nell’anno d’imposta 2025 ed è necessario per la predisposizione della dichiarazione dei redditi, anche ai fini della fruizione delle misure di riduzione del cuneo fiscale introdotte dalla legge n. 207/2024.
Canali di accesso alla CU
L’INPS mette a disposizione degli interessati un’ampia gamma di canali per il recupero della certificazione, con particolare attenzione alle esigenze delle utenze che non dispongono di piena autonomia digitale. In sintesi, è possibile accedere alla CU 2026 tramite:
- il portale MyINPS, accedendo con credenziali SPID, CIE o CNS;
- l’app INPS Mobile;
- le sedi territoriali dell’Istituto, per chi non sia in grado di utilizzare autonomamente i canali digitali;
- i Patronati, che possono assistere l’utenza nel recupero del documento.
Rettifiche alla CU 2026: cosa fare
La circolare dedica specifica attenzione alle ipotesi di rettifica della certificazione. Qualora emergano errori o omissioni nei dati contenuti nel modello originariamente rilasciato, l’INPS procederà all’aggiornamento delle informazioni, rendendo disponibile una versione corretta. A tal proposito, si segnala che la stessa pagina INPS della circolare riporta l’avviso: «Sono state apportate rettifiche ai dati», consultabili nell’apposita sezione “Rettifica”.
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Scopri tutte le guideUn caso rilevante riguarda l’aggiornamento della CU 2026 disposto per consentire ai titolari di prestazioni a sostegno del reddito di fruire, in sede di dichiarazione dei redditi, delle misure di riduzione del cuneo fiscale previste dalla legge di bilancio n. 207/2024 (la cosiddetta somma aggiuntiva non imponibile o l’ulteriore detrazione). A seguito di specifici approfondimenti normativi e amministrativi, l’Istituto ha aggiornato alcune informazioni contenute nel modello.
Rilascio a soggetti diversi dal titolare
La circolare disciplina anche le modalità di consegna della CU a soggetti terzi rispetto al titolare della prestazione. Rientrano in questa categoria, tra gli altri, gli eredi di pensionati deceduti e i tutori o amministratori di sostegno di persone prive della capacità di agire autonomamente. Per tali ipotesi l’INPS fornisce indicazioni operative specifiche, anche al fine di semplificare l’accesso alla documentazione fiscale.
Conguaglio fiscale e trasmissione all’Agenzia delle Entrate
La circolare illustra nel dettaglio le attività di conguaglio fiscale di fine anno svolte dall’INPS, che includono il ricalcolo delle imposte dovute dai soggetti titolari di prestazioni previdenziali e assistenziali erogate dall’Istituto. Concluso il conguaglio, i dati vengono trasmessi telematicamente all’Agenzia delle Entrate nei termini di legge, assolvendo all’obbligo di sostituto d’imposta previsto dal d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.
Per consultare il testo integrale della Circolare n. 40 del 3 aprile 2026, è possibile fare riferimento al portale ufficiale INPS nella sezione “Circolari, Messaggi e Normativa”.
Fonte: INPS, Circolare n. 40 del 3 aprile 2026 ↗





