Con il Messaggio n. 2514 del 29 luglio 2026, l’INPS ha comunicato la revoca definitiva della somma aggiuntiva (cosiddetta quattordicesima) e dell’importo aggiuntivo da 154,94 euro erogati sulle pensioni della Gestione privata integrata con riferimento all’anno reddito 2021. Il provvedimento colpisce i pensionati che non hanno trasmesso la propria dichiarazione reddituale entro il termine stabilito.
Il contesto: la revoca già annunciata
Il Messaggio si inserisce in un percorso già avviato dall’Istituto. Con il precedente Messaggio n. 1718 del 25 maggio 2026, l’INPS aveva comunicato la revoca definitiva delle prestazioni riferite all’anno reddituale 2021 per i soggetti che non avevano provveduto a trasmettere la dichiarazione della situazione reddituale entro il 19 settembre 2025.
La dichiarazione reddituale è indispensabile per confermare il diritto alle prestazioni collegate al reddito erogate in via provvisoria. In sua assenza, l’Istituto è tenuto a procedere con il recupero di quanto corrisposto.
Le somme oggetto di revoca e le modalità di recupero
Il Messaggio n. 2514/2026 dettaglia le modalità operative con cui l’INPS provvederà al recupero. In particolare:
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Scopri tutte le guide- Quattordicesima (somma aggiuntiva) erogata nel 2021 e nel 2022: il recupero avverrà mediante trattenuta diretta sulla pensione in 24 rate mensili, a partire dalle pensioni di agosto 2026.
- Importo aggiuntivo (bonus da 154,94 euro) erogato nel 2021 e nel 2022: il recupero avverrà in 12 rate mensili, anch’esse con decorrenza agosto 2026.
La notifica ai pensionati interessati
L’INPS ha predisposto una comunicazione a mezzo raccomandata indirizzata ai soggetti interessati. La lettera ha valore di notifica del provvedimento di revoca e contiene le informazioni relative sia alla revoca stessa sia alle modalità con cui saranno effettuate le trattenute sulla pensione.
I pensionati che ricevono tale comunicazione e ritengono di essere nelle condizioni previste dalla normativa per mantenere il diritto alla prestazione possono valutare l’eventuale presentazione di istanza di riesame o ricorso nei termini di legge.
A chi si applica il provvedimento
Il messaggio si applica ai titolari di pensioni della Gestione privata integrata che:
- hanno beneficiato in via provvisoria della quattordicesima e/o dell’importo aggiuntivo per l’anno reddito 2021;
- non hanno trasmesso la dichiarazione reddituale entro il termine del 19 settembre 2025, impedendo all’INPS la verifica del diritto in via definitiva.
Per ogni approfondimento si rinvia al testo integrale del Messaggio INPS n. 2514 del 29 luglio 2026, disponibile sul portale ufficiale dell’Istituto.





