11 Marzo 2008

Circolare INPS 29/2008: riscatto laurea, rate senza interessi e novità per gli inoccupati

La circolare spiega le nuove regole sul riscatto laurea: pagamento in 120 rate senza interessi e accesso anche per chi non ha mai lavorato né versato contributi.
Circolare n. 29Ente: INPSData: 11 Marzo 2008

Oggetto: Nuove norme sul riscatto della laurea introdotte dalla Legge 247/2007: rateizzazione in 120 rate senza interessi e facoltà di riscatto per inoccupati mai iscritti a previdenza obbligatoria

In sintesi

La Legge 247/2007 ha modificato le regole sul riscatto dei periodi universitari. Le novità si applicano alle domande presentate dal 1° gennaio 2008. Chi aveva già una domanda in corso può rinunciarvi e ripresentarla per beneficiare delle nuove condizioni.

Il costo del riscatto può essere pagato in un'unica soluzione oppure in 120 rate mensili senza applicazione di interessi. Il pagamento rateale non è ammesso per chi è già pensionato. Se si va in pensione durante la rateizzazione, il debito residuo va saldato in un'unica soluzione.

Per la prima volta, il riscatto della laurea è aperto anche a chi non ha mai lavorato e non è mai stato iscritto ad alcuna forma di previdenza obbligatoria, inclusa la Gestione Separata. Il costo annuo è calcolato sul minimale contributivo degli artigiani/commercianti moltiplicato per l'aliquota FPLD vigente. Il contributo è fiscalmente deducibile; se l'interessato non ha reddito, i familiari a cui è fiscalmente a carico possono detrarre il 19% dell'importo.

I periodi riscattati sono utili al raggiungimento del diritto alla pensione, compresi i 40 anni nel sistema contributivo (senza limite di età) e i 35 anni per la pensione anticipata. Questo vale anche per domande presentate prima del 1° gennaio 2008.

CHI RIGUARDA
  • Laureati iscritti all'INPS che vogliono riscattare gli anni di università
  • Giovani inoccupati mai iscritti ad alcuna forma di previdenza obbligatoria
  • Chi aveva già una domanda di riscatto in corso prima del 1° gennaio 2008
  • Chi sta pagando a rate un riscatto laurea già avviato
  • Familiari fiscalmente a carico di un richiedente senza reddito
COSA CAMBIA IN PRATICA
  • Il pagamento può essere dilazionato in fino a 120 rate mensili senza interessi (prima le rate erano meno numerose e con interessi)
  • Il riscatto della laurea è ora accessibile anche a chi non ha mai lavorato né versato contributi
  • Per gli inoccupati il costo si calcola sul minimale artigiani/commercianti per l'aliquota FPLD, non sulla retribuzione effettiva
  • I periodi riscattati contano per maturare il diritto alla pensione contributiva (40 anni senza limite di età) e per i 35 anni di anzianità
  • Chi va in pensione perde il beneficio della rateizzazione e deve pagare il residuo in un'unica soluzione
  • Chi ha già presentato domanda prima del 1° gennaio 2008 può rinunciarvi e ripresentarla per accedere alle nuove condizioni

Date e scadenze

  • 1° gennaio 2008: data di decorrenza delle nuove disposizioni; solo le domande presentate da questa data beneficiano delle novità
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Domande frequenti

Posso riscattare la laurea se non ho mai lavorato?

Sì, dal 1° gennaio 2008 è possibile anche per chi non ha mai lavorato e non è mai stato iscritto ad alcuna cassa previdenziale obbligatoria. Il contributo versato resta all'INPS e viene trasferito alla gestione previdenziale quando si inizia a lavorare.

Quante rate posso fare e ci sono interessi?

Il costo del riscatto può essere spalmato in massimo 120 rate mensili senza alcuna applicazione di interessi. È possibile anche pagare in un numero inferiore di rate o in un'unica soluzione.

Cosa succede se vado in pensione mentre sto pagando le rate?

Il pensionamento fa decadere il beneficio della rateizzazione. Il debito residuo deve essere saldato in un'unica soluzione prima o al momento del pensionamento.

Ho presentato la domanda di riscatto prima del 2008: posso accedere alle nuove regole?

Sì, puoi rinunciare alla domanda precedente e presentarne una nuova, oppure chiedere che l'istanza precedente venga considerata come presentata al 1° gennaio 2008. Tieni presente che il costo sarà ricalcolato in base alla nuova data.

DOCUMENTO ORIGINALE
Circolare INPS n. 29 del 11 Marzo 2008 · PDF, 124 KB

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