Con la Circolare n. 61 del 26 maggio 2026, l’INPS ha comunicato i nuovi importi e le nuove soglie di reddito applicabili all’Assegno per il nucleo familiare (ANF) a decorrere dal 1° luglio 2026. L’aggiornamento è la conseguenza della rivalutazione annuale prevista dalla normativa vigente, calcolata sulla base dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo.
La rivalutazione dell’1,4%
L’INPS ha precisato che la variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi, calcolata dall’ISTAT tra l’anno 2024 e l’anno 2025, è risultata pari a +1,4%. Tale percentuale è il parametro di riferimento per l’adeguamento annuale dei livelli di reddito familiare che determinano gli importi dell’ANF.
Quali nuclei familiari sono interessati
La rivalutazione dei livelli di reddito riguarda esclusivamente i nuclei familiari con componenti diversi da figli e orfani, ovvero quelli formati da:
- coniugi;
- fratelli;
- sorelle;
- nipoti.
Per i nuclei familiari con figli a carico, il riferimento economico è l’Assegno unico e universale, gestito con una disciplina distinta.
Decorrenza e applicazione pratica
I nuovi importi e le nuove soglie di reddito entrano in vigore a partire dal 1° luglio 2026. I datori di lavoro e gli istituti pagatori sono tenuti ad applicare i valori aggiornati nei cedolini relativi alle competenze del mese di luglio 2026 e dei mesi successivi.
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Scopri tutte le guideL’ANF è una prestazione a sostegno del reddito erogata ai lavoratori dipendenti (e ad alcune categorie assimilate) il cui nucleo familiare presenti un reddito complessivo inferiore alle soglie stabilite annualmente dall’INPS. L’importo della prestazione è inversamente proporzionale al reddito del nucleo e varia in funzione della composizione familiare.
Come viene erogato l’assegno
L’ANF è corrisposto normalmente dal datore di lavoro a conguaglio sulla retribuzione mensile del lavoratore dipendente, a seguito di specifica domanda presentata dal lavoratore tramite i canali telematici messi a disposizione dall’INPS. Il datore di lavoro anticipa la somma e la recupera successivamente in sede di liquidazione dei contributi previdenziali.
Per i lavoratori dipendenti da datori di lavoro che non anticipano la prestazione (come nel caso del lavoro domestico o di particolari categorie), l’erogazione avviene direttamente da parte dell’INPS.
Tabelle di riferimento
Le tabelle con i nuovi livelli di reddito familiare e i relativi importi dell’ANF aggiornati all’1,4% sono allegate alla Circolare n. 61 del 26 maggio 2026, disponibile sul portale ufficiale dell’INPS.
Per la consultazione del testo integrale e delle tabelle allegate, si rimanda alla Circolare INPS n. 61 del 26 maggio 2026 pubblicata sul sito istituzionale dell’Istituto.
Fonte: INPS, Circolare n. 61 del 26 maggio 2026 ↗





