30 Giugno 2026

ISCRO 2026: domande aperte dal 15 giugno al 31 ottobre

L'INPS ha riattivato il servizio telematico per la presentazione della domanda di indennità ISCRO per l'anno 2026. La finestra è aperta dal 15 giugno al 31 ottobre 2026 e riguarda i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata che non abbiano già beneficiato della prestazione nel biennio 2024-2025. L'istanza va trasmessa esclusivamente in via telematica tramite il portale istituzionale o il Contact Center multicanale.

L’INPS ha comunicato, con il messaggio n. 1987 del 15 giugno 2026, che è nuovamente attivo il servizio per presentare la domanda di Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO) per l’annualità corrente. La finestra per l’invio delle istanze resterà aperta fino al 31 ottobre 2026, termine ultimo oltre il quale le domande non potranno più essere accolte.

Cos’è l’ISCRO e chi può richiederla

La misura, introdotta in via sperimentale dalla legge n. 178/2020 per il triennio 2021-2023, è divenuta strutturale a decorrere dal 1° gennaio 2024 per effetto dell’art. 1, commi da 142 a 155, della legge n. 213/2023 (Legge di bilancio 2024). È destinata ai liberi professionisti iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, commi 26 e 27, della legge n. 335/1995, che svolgono per professione abituale un’attività di lavoro autonomo e che abbiano subìto una significativa riduzione del reddito.

Tra i requisiti principali, il richiedente deve:

  • aver dichiarato nell’anno precedente alla domanda un reddito non superiore a 12.749,18 euro (soglia 2026, rivalutata su base ISTAT);
  • essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  • essere titolare di partita IVA attiva da almeno tre anni, alla data di presentazione dell’istanza, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla Gestione separata.

I requisiti relativi al reddito e alla regolarità contributiva devono essere mantenuti anche durante il periodo di percezione dell’indennità. L’importo erogato è pari al 25% su base semestrale della media dei redditi da lavoro autonomo degli anni di riferimento. All’indennità non si accompagna l’accredito di contribuzione figurativa.

Il vincolo biennale: chi non può accedere nel 2026

L’art. 1, comma 150, della legge n. 213/2023 stabilisce che l’indennità ISCRO non può essere richiesta nel biennio successivo all’anno di inizio di fruizione della stessa. Di conseguenza, per l’annualità 2026 sono esclusi:

  • coloro che hanno già beneficiato dell’ISCRO per l’anno 2024;
  • coloro che hanno già beneficiato dell’ISCRO per l’anno 2025.

L’Istituto precisa che eventuali domande presentate da questi soggetti saranno automaticamente rigettate. Il divieto si applica anche a chi è decaduto dal beneficio prima di aver percepito tutte le sei mensilità previste: in questo caso l’accesso resta precluso per l’intero biennio successivo all’anno di inizio della fruizione.

Chi può invece presentare domanda per il 2026

Hanno diritto a presentare l’istanza per il 2026:

  • i lavoratori autonomi che non hanno presentato domanda né per il 2024 né per il 2025;
  • coloro che, pur avendo presentato domanda nelle annualità precedenti, non hanno ottenuto la prestazione perché la richiesta è stata respinta ovvero la prestazione è stata revocata dall’origine.
Il requisito di iscrizione alla Gestione separata

L’INPS richiama quanto già chiarito con il messaggio n. 1129 del 31 marzo 2026: la mancata formalizzazione dell’iscrizione alla Gestione separata non preclude la liquidazione dell’ISCRO, a condizione che il lavoratore abbia correttamente adempiuto all’obbligo contributivo. Resta comunque fermo l’obbligo di regolarizzare l’iscrizione.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica. L’INPS indica due canali:

  • Portale istituzionale INPS: accedere alla sezione «Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche» tramite il percorso Sostegni, Sussidi e Indennità > Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità > Strumenti > Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche, quindi selezionare la voce «Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO)». L’autenticazione avviene tramite identità digitale (SPID, CIE o CNS).
  • Contact Center multicanale: telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuito) oppure al 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa del gestore).

Autocertificazione dei redditi

Ai fini della verifica dei requisiti reddituali, in sede di presentazione della domanda per il 2026 l’assicurato è tenuto ad autocertificare i redditi prodotti per ciascuno degli anni di interesse, ai sensi dell’art. 1, comma 144, lettere c) e d), della legge n. 213/2023. Per tutto quanto non espressamente richiamato nel messaggio in oggetto, resta ferma la disciplina contenuta nella circolare INPS n. 84 del 23 luglio 2024.

Fonte ufficiale: INPS, Messaggio n. 1987 del 15 giugno 2026, disponibile sul portale www.inps.it.

Fonte: INPS, Messaggio n. 1987 del 15 giugno 2026

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