L’INPS è intervenuto con un apposito messaggio per fare chiarezza sulle regole che disciplinano il passaggio dall’assegno ordinario di invalidità (AOI), liquidato nel sistema contributivo, alla pensione di vecchiaia. Il documento fornisce indicazioni operative destinate sia alle strutture territoriali sia ai soggetti interessati.
Cos’è l’assegno ordinario di invalidità e quando si trasforma
L’assegno ordinario di invalidità è una prestazione previdenziale riconosciuta ai lavoratori che presentano una riduzione permanente della capacità lavorativa a causa di infermità fisica o mentale. La misura non è definitiva: al maturare dei requisiti anagrafici e contributivi per la pensione di vecchiaia, l’AOI viene convertito d’ufficio nella prestazione pensionistica ordinaria.
Nel messaggio, l’Istituto riepilogo in modo organico i requisiti richiesti affinché la trasformazione sia regolare, con particolare attenzione alla gestione delle posizioni liquidate interamente con il metodo contributivo, nelle quali le regole di calcolo differiscono rispetto al sistema retributivo o misto.
Il beneficio per le lavoratrici madri
Un passaggio specifico del messaggio riguarda le lavoratrici madri. L’INPS precisa le modalità con cui queste possono richiedere il beneficio previsto dall’articolo 1, comma 40, lettera c), della legge n. 335/1995, che riconosce due alternative:
- l’anticipo dell’età pensionabile in misura pari a quattro mesi per ogni figlio, fino a un massimo di dodici mesi;
- in alternativa, l’applicazione di un coefficiente di trasformazione più favorevole, calcolato su un’età convenzionalmente superiore a quella anagrafica effettiva al momento della decorrenza della pensione.
Le due opzioni sono alternative tra loro: la lavoratrice deve scegliere quale applicare al momento della trasformazione dell’AOI in pensione di vecchiaia.
Il termine perentorio per presentare la richiesta
Il punto operativamente più rilevante riguarda i tempi di richiesta. L’INPS chiarisce che la domanda per accedere al beneficio previsto per le lavoratrici madri deve essere presentata entro il mese precedente la decorrenza della pensione di vecchiaia.
Il rispetto di questo termine è condizione necessaria: qualora la richiesta non venga inoltrata nei tempi indicati, il beneficio non potrà essere riconosciuto successivamente, nemmeno in via di sanatoria o riesame. Si tratta quindi di un adempimento da non trascurare, che le lavoratrici prossime alla trasformazione dell’assegno di invalidità in pensione devono inserire nella propria pianificazione previdenziale.
A chi si rivolge il messaggio
Le indicazioni contenute nel messaggio si rivolgono in primo luogo alle strutture territoriali INPS, chiamate ad applicare uniformemente i criteri illustrati nella gestione delle pratiche. Allo stesso tempo, il documento costituisce un riferimento utile per i titolari di AOI e per i patronati che li assistono nel passaggio alla pensione di vecchiaia.
Per il testo integrale, si rinvia al Messaggio INPS n. 2124 del 26 giugno 2026 disponibile sul portale ufficiale dell’Istituto.
Fonte: INPS, Messaggio n. 2124 del 26 giugno 2026 ↗