8 Settembre 2026

Sgravio CIGS e contratti di solidarietà: le regole INPS 2024

Con il messaggio n. 2758 dell'8 settembre 2026 l'INPS fornisce le istruzioni operative per il recupero dello sgravio contributivo legato ai contratti di solidarietà accompagnati da CIGS, relativo alle risorse stanziate per l'anno 2024. Il documento indica requisiti, codici da utilizzare in Uniemens e termini per il conguaglio.

In breve

  • Il beneficio riguarda i contratti di solidarietà stipulati ai sensi dell’art. 21, comma 1, lett. c), del D.Lgs. 148/2015, con CIGS conclusa entro il 30 novembre 2025.
  • Possono accedere solo le imprese elencate nell’Allegato 1 al messaggio, destinatarie di specifici decreti direttoriali del Ministero del Lavoro.
  • La posizione aziendale deve essere autorizzata dalla struttura INPS competente con il codice “1W”.
  • Il recupero avviene in Uniemens con il codice causale “L972”, entro il 16 del terzo mese successivo alla pubblicazione del messaggio.
  • Le somme conguagliabili sono solo quelle effettivamente spettanti, anche se inferiori all’importo massimo indicato nei decreti ministeriali.

Di cosa si tratta

L’INPS, con il messaggio n. 2758 dell’8 settembre 2026, ha diffuso le istruzioni operative e contabili per il recupero dello sgravio contributivo riconosciuto alle imprese che hanno fatto ricorso ai contratti di solidarietà accompagnati da Cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS).

Il Messaggio INPS n. 2758 dell’8 settembre 2026 fornisce le istruzioni operative per il recupero dello sgravio contributivo di cui all’articolo 6 del dl 1 ottobre 1996, n. 510 (legge n. 608/1996), relativo ai contratti di solidarietà stipulati ai sensi dell’articolo 21, comma 1, lettera c), del d.lgs. n. 148/2015. Si tratta, in sostanza, dell’agevolazione contributiva che riduce l’onere a carico delle aziende che, invece di ricorrere ai licenziamenti, riducono l’orario di lavoro dei dipendenti per un periodo limitato, sostenute dall’integrazione salariale straordinaria.

Il messaggio precisa che l’operazione riguarda in particolare lo sgravio contributivo relativo ai contratti di solidarietà accompagnati da CIGS, con riferimento alle risorse stanziate per il 2024. Si tratta quindi di fondi già stanziati in bilancio per l’anno di riferimento, che vengono ora messi a disposizione delle imprese aventi diritto attraverso una procedura di conguaglio.

Per chi cambia qualcosa

Non tutte le aziende che hanno utilizzato i contratti di solidarietà possono accedere automaticamente al beneficio. L’INPS individua con precisione la platea dei destinatari: sono ammesse alla fruizione del beneficio le imprese indicate nell’Allegato 1, destinatarie dei decreti direttoriali di autorizzazione del Ministero del Lavoro, i cui periodi di CIGS per contratto di solidarietà si sono conclusi entro il 30 novembre 2025.

Chi può richiedere lo sgravio

  • Imprese espressamente elencate nell’Allegato 1 al messaggio.
  • Aziende destinatarie di uno specifico decreto direttoriale di autorizzazione del Ministero del Lavoro.
  • Periodi di CIGS per contratto di solidarietà conclusi non oltre il 30 novembre 2025.

Un punto rilevante riguarda l’importo effettivamente recuperabile. I decreti ministeriali indicano una cifra, ma non è detto che coincida con quella che l’impresa potrà realmente conguagliare: gli importi riportati nei decreti costituiscono la misura massima dello sgravio, ma possono essere conguagliate solo le somme effettivamente spettanti, secondo le regole della circolare INPS n. 143/2025. Le aziende dovranno quindi verificare, caso per caso, l’importo realmente dovuto prima di procedere al recupero, evitando di conguagliare automaticamente l’intera cifra indicata nel decreto.

Come funziona la procedura

Il messaggio chiarisce che l’iniziativa non è automatica: la procedura deve essere attivata dal datore di lavoro. Il primo passaggio consiste nell’ottenere l’autorizzazione sulla posizione contributiva aziendale.

  1. Il datore di lavoro attiva la procedura presso la struttura INPS territorialmente competente.
  2. La struttura INPS attribuisce alla posizione aziendale il codice di autorizzazione “1W”.
  3. L’azienda inserisce nel flusso Uniemens il codice causale “L972”, indicando l’importo dello sgravio spettante.
  4. L’operazione va completata entro il termine indicato dal messaggio.
  5. Le imprese con posizione sospesa o cessata devono invece ricorrere alla procedura di regolarizzazione contributiva.

Le aziende devono attivare la procedura tramite la struttura INPS competente, che attribuisce il codice di autorizzazione “1W” alla posizione aziendale. Una volta ottenuta l’autorizzazione, il conguaglio vero e proprio avviene con la denuncia contributiva mensile: per ottenere lo sgravio, le imprese devono inserire nel flusso Uniemens il codice causale “L972” e l’importo spettante, entro il 16 del terzo mese successivo alla pubblicazione del messaggio.

Attenzione ai termini

Il recupero dello sgravio in Uniemens deve avvenire entro il 16 del terzo mese successivo alla pubblicazione del messaggio. Superato il termine, l’impresa rischia di perdere la possibilità di conguagliare l’importo spettante per l’annualità 2024.

Aziende sospese o cessate

Il messaggio si occupa anche del caso, tutt’altro che raro, di imprese che nel frattempo hanno interrotto o chiuso la propria attività. In questa ipotesi non è possibile utilizzare il canale ordinario del conguaglio in Uniemens: le aziende che hanno sospeso o cessato l’attività devono utilizzare la procedura di regolarizzazione contributiva. Si tratta di un percorso alternativo pensato per consentire comunque il recupero del beneficio anche a chi non ha più una posizione contributiva attiva e corrente.

Cosa fare ora

Le imprese che ritengono di rientrare tra i destinatari dello sgravio dovrebbero, in tempi rapidi, verificare la propria presenza nell’Allegato 1 al messaggio e controllare gli estremi del decreto direttoriale di autorizzazione ricevuto dal Ministero del Lavoro. È inoltre opportuno confrontare l’importo massimo indicato nel decreto con quanto effettivamente maturato, alla luce delle indicazioni della circolare INPS n. 143/2025, prima di procedere all’inserimento del codice “L972” in Uniemens. Per i consulenti del lavoro e gli uffici paghe che gestiscono posizioni aziendali interessate da contratti di solidarietà, si tratta di una scadenza da monitorare con attenzione, per non perdere un beneficio già stanziato ma soggetto a termini stringenti di recupero.

Domande frequenti

Quali aziende possono richiedere lo sgravio previsto dal messaggio n. 2758/2026?

Possono farlo solo le imprese indicate nell’Allegato 1 al messaggio, destinatarie di uno specifico decreto direttoriale di autorizzazione del Ministero del Lavoro, con periodi di CIGS per contratto di solidarietà conclusi entro il 30 novembre 2025.

Come si recupera concretamente lo sgravio contributivo?

Il datore di lavoro deve prima ottenere dalla struttura INPS competente il codice di autorizzazione “1W” sulla posizione aziendale, poi inserire nel flusso Uniemens il codice causale “L972” con l’importo spettante.

Entro quando va effettuato il conguaglio in Uniemens?

Il messaggio fissa il termine al 16 del terzo mese successivo alla sua pubblicazione, avvenuta l’8 settembre 2026.

Cosa succede se l'azienda ha cessato l'attività?

In caso di sospensione o cessazione dell’attività, l’impresa non utilizza il canale Uniemens ordinario ma deve ricorrere alla procedura di regolarizzazione contributiva.

L'importo indicato nel decreto ministeriale coincide sempre con quello recuperabile?

No: gli importi nei decreti rappresentano la misura massima dello sgravio, ma possono essere conguagliate solo le somme effettivamente spettanti, secondo le regole della circolare INPS n. 143/2025.

Fonte: INPS, Messaggio n. 2758 dell'8 settembre 2026

STRUMENTO GRATUITO
Quanto entra davvero in busta paga?
Da RAL o lordo mensile al netto, con contributi, IRPEF e detrazioni.
Calcola ora →

Newsletter

Le regole cambiano.
Fatti trovare pronto.

Ogni settimana raccontiamo cosa è cambiato davvero su pensioni e previdenza, gratis e spiegato in modo che si capisca.

LA GUIDA DI APENSIONE
Le pensioni per i dipendenti del settore privato
Requisiti, calcoli ed esempi pratici in un PDF da leggere subito.
Scopri la guida →
ARTICOLI PIù RECENTI

Quando andrai
in pensione?

Scopri la tua data di uscita in 30 secondi. Inserisci i tuoi dati, al resto pensiamo noi.

Risultato in 30 secondi 100% gratuito Tutte le gestioni INPS
Calcola la tua data