22 Maggio 2026

Rateizzazione debiti contributivi INPS: fino a 60 rate con le nuove regole

L'INPS ha pubblicato la Circolare n. 60 del 21 maggio 2026, che illustra il nuovo Regolamento sulla dilazione del pagamento dei debiti contributivi e degli accessori di legge. Il numero massimo di rate sale fino a 60 per i debiti di importo più elevato, le domande si presentano esclusivamente online e le sedi territoriali ottengono maggiore autonomia decisionale. La nuova disciplina si applica anche alle rateizzazioni già in corso dal 12 gennaio 2025, con possibilità di chiedere la rideterminazione del piano entro 30 giorni dalla pubblicazione della circolare.

L’INPS ha pubblicato la Circolare n. 60 del 21 maggio 2026, con la quale dà attuazione al nuovo Regolamento di disciplina della dilazione del pagamento dei debiti per contributi e accessori di legge. Il Regolamento è stato adottato dal Consiglio di Amministrazione dell’Istituto con deliberazione n. 20 del 25 febbraio 2026 e ha ottenuto il parere favorevole del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

La riforma trova il proprio fondamento normativo nell’art. 23 della Legge 13 dicembre 2024, n. 203 (cosiddetto “Collegato lavoro”) e nel successivo decreto interministeriale del 24 ottobre 2025, che ne hanno definito gli obiettivi: favorire il buon esito dei processi di regolarizzazione contributiva e assicurare una riscossione più efficace e tempestiva.

Le principali novità del nuovo Regolamento

Il nuovo schema di dilazione introduce importanti cambiamenti rispetto alla disciplina previgente. L’INPS può concedere piani di pagamento rateale in presenza di una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria per i debiti non ancora affidati agli agenti della riscossione. Tra le novità più rilevanti:

  • Il numero massimo di rate sale fino a 60 per i debiti di importo più consistente (superiori a 500.000 euro);
  • Le sedi territoriali dell’Istituto ottengono maggiore autonomia decisionale nella valutazione delle richieste;
  • Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il servizio “Cassetto previdenziale del contribuente” disponibile sul portale INPS;
  • Non sono ammesse domande cartacee né altri canali alternativi di presentazione.

Accesso al servizio telematico

Per presentare la domanda di dilazione è necessario accedere al Cassetto previdenziale del contribuente tramite credenziali SPID, CIE o CNS. Chi non fosse ancora registrato al servizio è tenuto a completare la procedura di accesso prima di avviare la richiesta di rateizzazione.

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Regime transitorio: chi ha già una rateizzazione in corso

La circolare disciplina con particolare attenzione la posizione di coloro che si trovano già in un piano di dilazione attivo. La nuova disciplina si applica, nella logica del favor debitoris, anche alle domande presentate a partire dal 12 gennaio 2025 e ancora in corso alla data di pubblicazione della circolare, purché le nuove condizioni risultino più favorevoli per il contribuente.

In questi casi è possibile richiedere la rideterminazione del numero di rate del piano già concesso. La richiesta deve essere presentata entro 30 giorni dalla pubblicazione della Circolare n. 60, vale a dire entro il 20 giugno 2026.

Ambito di applicazione

Il nuovo Regolamento si applica:

  • A tutte le domande di dilazione presentate a partire dalla data di pubblicazione della circolare (21 maggio 2026);
  • Alle domande presentate dal 12 gennaio 2025 e ancora attive, su istanza di rideterminazione da presentarsi entro il 20 giugno 2026.

Per ulteriori dettagli e per accedere al testo integrale della circolare, si rinvia al portale ufficiale dell’INPS: INPS, Circolare n. 60 del 21 maggio 2026.

Fonte: INPS, Circolare n. 60 del 21 maggio 2026

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