19 Giugno 2026

INPS sostituto d’imposta 2026: conguagli 730-4 e dinieghi

Con il Messaggio n. 2035 del 18 giugno 2026, l'INPS illustra l'avvio delle attività di assistenza fiscale 2026 in qualità di sostituto d'imposta. Il documento chiarisce le modalità di gestione dei risultati contabili trasmessi dall'Agenzia delle Entrate tramite il modello 730-4, i casi di diniego e i servizi messi a disposizione dei contribuenti per verificare e gestire i conguagli fiscali.

Con il Messaggio n. 2035 del 18 giugno 2026, l’INPS comunica l’avvio, anche per l’anno in corso, delle attività di assistenza fiscale in qualità di sostituto d’imposta. Il messaggio si rivolge ai contribuenti che presentano il modello 730 e percepiscono prestazioni previdenziali o altre prestazioni imponibili erogate dall’Istituto: pensionati, titolari di NASpI, di indennità di maternità e di altre prestazioni soggette a tassazione ordinaria.

Il ruolo dell’INPS come sostituto d’imposta

L’INPS riceve dall’Agenzia delle Entrate i risultati contabili del modello 730-4 e provvede ad applicare i conguagli fiscali — a credito o a debito — direttamente sulle prestazioni erogate al contribuente. Il messaggio ricorda che l’Istituto svolge questa funzione esclusivamente nei confronti dei soggetti per i quali risulta formalmente indicato come sostituto d’imposta nella dichiarazione presentata. Una indicazione errata del sostituto da parte del CAF o del professionista abilitato può determinare il diniego della gestione da parte dell’INPS.

Gestione dei dinieghi e casi di mancata elaborazione

Il messaggio chiarisce i principali casi in cui il modello 730-4 può essere respinto o non integralmente gestito dall’Istituto:

  • indicazione impropria dell’INPS come sostituto d’imposta;
  • blocco delle risultanze su disposizione dell’Agenzia delle Entrate, con eventuale gestione diretta del conguaglio da parte dell’Agenzia stessa;
  • assenza di prestazione imponibile in corso di erogazione sufficiente ad assorbire il debito fiscale.

Nei casi di diniego, l’INPS comunica l’esito al contribuente. Qualora l’Istituto non possa procedere all’applicazione del conguaglio, il contribuente è tenuto a versare le somme dovute autonomamente, tramite modello F24, oppure a presentare il modello Redditi Persone Fisiche.

Servizi al cittadino per la verifica dei conguagli

L’INPS mette a disposizione dei contribuenti una serie di funzionalità accessibili tramite il portale istituzionale e l’app INPS Mobile, tra cui:

  • verifica degli esiti del modello 730-4 e dei conguagli applicati;
  • richiesta online di annullamento o variazione della seconda rata di acconto IRPEF o cedolare secca, da presentare entro il 10 ottobre 2026;
  • revoca di richieste precedenti o richiesta di diniego della gestione, qualora l’INPS sia stato indicato per errore come sostituto d’imposta.

Il messaggio precisa che le richieste di annullamento o variazione della seconda rata di acconto IRPEF o cedolare secca presentate dopo l’elaborazione delle prestazioni di novembre 2026 avranno effetto a partire da dicembre 2026, con eventuale rimborso dell’importo già trattenuto nel mese di novembre.

Il quadro informativo di riferimento

Il Messaggio n. 2035 del 2026 si inserisce in un quadro informativo più ampio che comprende la Guida all’assistenza fiscale INPS 2026, disponibile sul sito istituzionale, e le FAQ dell’Agenzia delle Entrate sul flusso 730-4. I CAF, i professionisti abilitati e gli intermediari fiscali sono invitati a verificare la corretta indicazione del sostituto d’imposta in fase di predisposizione della dichiarazione, al fine di evitare dinieghi che ricadrebbero sui propri assistiti.

Per approfondimenti e per accedere ai servizi di verifica, si rimanda al testo integrale del documento sul portale ufficiale INPS: Messaggio INPS n. 2035 del 18 giugno 2026.

Fonte: INPS, Messaggio n. 2035 del 18 giugno 2026

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