L’INPS ha avviato una nuova fase di recupero delle prestazioni previdenziali erogate in eccesso, a conclusione delle attività di controllo condotte sulla Gestione pubblica attraverso l’incrocio delle dichiarazioni dei redditi. Il Messaggio n. 2608 dell’11 agosto 2026 dettaglia le disposizioni operative che regolano i tempi e le modalità di restituzione delle somme non dovute.
Le prestazioni oggetto di verifica
L’attività di verifica si è concentrata sulle prestazioni collegate al reddito erogate in via provvisoria nel corso del 2024. In particolare, i controlli hanno investito due istituti:
- la quattordicesima mensilità, riconosciuta ai pensionati con redditi entro soglie stabilite dalla legge;
- le pensioni ai superstiti, il cui importo è soggetto a riduzione in presenza di altri redditi del beneficiario.
Nel corso dell’estate, l’Istituto aveva già applicato trattenute nella misura del 5% su circa 50.000 assegni, in via cautelativa, nelle more del completamento dell’istruttoria definitiva. Il messaggio dell’11 agosto 2026 formalizza il quadro complessivo del recupero.
Il piano di recupero: tempi e rateizzazione
Il Messaggio n. 2608 stabilisce i criteri di rateizzazione applicabili alle somme da restituire, in modo da salvaguardare la continuità del reddito dei pensionati interessati. Le trattenute sono applicate direttamente sul rateo mensile di pensione, secondo un calendario che tiene conto dell’entità del debito accertato. Le disposizioni interne alle strutture territoriali prevedono che il recupero avvenga in modo graduale e proporzionato, senza incidere in misura eccessiva sul trattamento netto percepito dal pensionato.
Le procedure di ricorso
Il messaggio ricorda che i pensionati interessati da provvedimenti di recupero possono avvalersi degli ordinari strumenti di tutela amministrativa previsti dall’ordinamento previdenziale. È possibile presentare ricorso amministrativo in autotutela, documentando l’eventuale difformità tra i dati reddituali comunicati e quelli utilizzati dall’Istituto per il calcolo del presunto indebito.
Attenzione: rettifiche ai dati già pubblicate
Il portale istituzionale segnala che il documento ha subito rettifiche successive alla prima pubblicazione. I pensionati e gli operatori di settore sono invitati a consultare la versione aggiornata del messaggio direttamente sul sito ufficiale dell’INPS, nella sezione dedicata alle circolari e ai messaggi.
Fonte ufficiale: INPS, Messaggio n. 2608 dell’11 agosto 2026, disponibile sul portale istituzionale www.inps.it.
Fonte: INPS, Messaggio n. 2608 dell'11 agosto 2026 ↗