Con il Messaggio n. 2550 del 4 agosto 2026, l’INPS ha comunicato il rilascio del servizio telematico dedicato alla presentazione delle istanze per l’elaborazione del Progetto di vita individuale, lo strumento centrale introdotto dalla riforma della disabilità.
Il quadro normativo di riferimento
Il Progetto di vita individuale è disciplinato dall’art. 15 del D.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62, provvedimento attuativo della legge delega 22 dicembre 2021, n. 227, che ha avviato la revisione organica del sistema di sostegno alle persone con disabilità in Italia. La norma definisce il Progetto di vita come uno strumento personalizzato e partecipato, elaborato sulla base della valutazione multidimensionale della persona, finalizzato a garantire l’inclusione sociale, l’autonomia e la piena partecipazione alla vita di comunità.
Il nuovo servizio nel SISDA
Il servizio è reso disponibile all’interno del Sistema Informativo Salute Disabilità e Anziani (SISDA), la piattaforma informatica gestita dall’INPS che raccoglie e integra i dati relativi alla valutazione di base e alla certificazione della condizione di disabilità.
Attraverso il nuovo sportello telematico, la persona con disabilità — o chi ne ha la tutela legale — può presentare formalmente l’istanza per l’avvio del processo di elaborazione del Progetto di vita, che coinvolge un’équipe multidisciplinare e si basa sul profilo di funzionamento definito in sede di valutazione.
La riforma della disabilità: un percorso graduale
Il D.Lgs. n. 62/2024 ha ridisegnato in modo strutturale l’accertamento della disabilità e l’accesso ai sostegni. Tra i pilastri della riforma figurano:
- la valutazione multidimensionale della condizione di disabilità, in sostituzione dei precedenti accertamenti frammentati;
- il profilo di funzionamento, documento che sostituisce le vecchie diagnosi funzionali e i profili dinamici funzionali;
- il Progetto di vita individuale e personalizzato (art. 15), strumento chiave per garantire continuità e coerenza negli interventi di sostegno;
- la fase sperimentale, avviata in un numero selezionato di ambiti territoriali prima della messa a regime nazionale.
Come accedere al servizio
Il servizio è disponibile sul portale INPS, accessibile tramite le credenziali digitali riconosciute (SPID, CIE o CNS). La domanda può essere presentata direttamente dall’interessato, dal tutore o dall’amministratore di sostegno, oppure con il supporto di un patronato abilitato.
Per ulteriori informazioni operative e per accedere alla procedura, si rimanda alla pagina ufficiale del Messaggio n. 2550 del 4 agosto 2026 pubblicata sul sito istituzionale INPS.
Fonte: INPS, Messaggio n. 2550 del 4 agosto 2026 ↗