Oggetto: Pensione anticipata con 41 anni di contributi per i lavoratori precoci: requisiti, domanda e monitoraggio (legge 232/2016, commi 199-205)
In sintesi
Dal 1° maggio 2017 i lavoratori cosiddetti 'precoci' possono andare in pensione anticipata con 41 anni di contributi, anziché con i requisiti ordinari (42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne nel 2017). Per rientrare nella categoria occorre aver maturato almeno 12 mesi di contributi per lavoro effettivo prima dei 19 anni di età.
Oltre al requisito contributivo, il lavoratore deve trovarsi in una delle quattro condizioni previste dalla legge: essere disoccupato da almeno tre mesi dopo aver esaurito la NASpI; assistere da almeno sei mesi un familiare stretto con handicap grave (legge 104/92); avere un'invalidità civile certificata pari o superiore al 74%; oppure svolgere o aver svolto in via continuativa da almeno sei anni una delle professioni gravose elencate dalla legge (es. edili, infermieri, camionisti, insegnanti di asilo, operatori ecologici, facchini).
La pensione ottenuta con questo beneficio non è cumulabile con redditi da lavoro dipendente o autonomo per il periodo di anticipo rispetto ai requisiti ordinari. Se il pensionato percepisce redditi da lavoro in quel periodo, la pensione è sospesa e le rate già pagate vengono recuperate integralmente dall'INPS.
Per accedere al beneficio è necessario presentare prima una domanda telematica di riconoscimento delle condizioni alla sede INPS di residenza. Solo dopo l'esito positivo di questa istruttoria si può presentare la domanda di pensione. Le domande sono accettate nei limiti di un tetto di spesa annuale stabilito dalla legge.
- Lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all'AGO e a forme sostitutive ed esclusive
- Lavoratori che hanno iniziato a lavorare prima dei 19 anni (almeno 12 mesi di contributi effettivi)
- Disoccupati che hanno esaurito la NASpI da almeno tre mesi
- Chi assiste un familiare con handicap grave (legge 104) da almeno sei mesi
- Invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%
- Lavoratori dipendenti in professioni gravose o usuranti
- Il requisito contributivo per la pensione anticipata scende a 41 anni per i precoci in possesso delle condizioni richieste
- La pensione non può essere percepita insieme a redditi da lavoro per il periodo di anticipo; in caso contrario viene sospesa e recuperata
- Il beneficio non è cumulabile con altre maggiorazioni contributive previste per le stesse attività
- A partire dal 1° gennaio 2019, anche il requisito ridotto di 41 anni è soggetto all'adeguamento alla speranza di vita
- Per i dipendenti pubblici che si dimettono con questo requisito, il TFS/TFR viene pagato non dalla cessazione ma dal raggiungimento del primo requisito pensionistico ordinario
- Le domande di riconoscimento delle condizioni devono essere presentate esclusivamente in via telematica
Date e scadenze
- 15 luglio 2017: termine per presentare la domanda di riconoscimento delle condizioni per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2017
- 1° marzo di ogni anno: termine ordinario per presentare la domanda di riconoscimento delle condizioni negli anni successivi al 2017
- 30 novembre di ogni anno: termine ultimo entro cui le domande tardive possono essere considerate se residuano risorse finanziarie
- 15 ottobre 2017: entro questa data l'INPS comunica l'esito delle istruttorie per l'anno 2017
- 30 giugno di ogni anno successivo: termine per la comunicazione dell'esito delle istruttorie
- 1° maggio 2017: data di decorrenza del beneficio (non anteriore a questa data anche per le domande in prima applicazione)
Domande frequenti
Quanti anni di contributi servono per la pensione dei lavoratori precoci?
Bastano 41 anni di contributi, a condizione di aver lavorato almeno 12 mesi prima dei 19 anni di età e di trovarsi in una delle quattro condizioni previste dalla legge (disoccupazione, assistenza familiare, invalidità o lavoro gravoso/usurante).
Posso lavorare mentre percepisco la pensione anticipata come lavoratore precoce?
No. Per il periodo di anticipo rispetto ai requisiti ordinari la pensione non è cumulabile con redditi da lavoro dipendente o autonomo. Se si lavora, la pensione viene sospesa e le rate già ricevute vengono restituite all'INPS.
Come si presenta la domanda per la pensione dei lavoratori precoci?
Occorre presentare prima una domanda telematica di riconoscimento delle condizioni sul sito INPS (o tramite patronato) entro il 15 luglio 2017 per il primo anno, oppure entro il 1° marzo degli anni successivi. Solo dopo l'esito positivo si presenta la vera domanda di pensione.
Cosa succede al TFR o al TFS se un dipendente pubblico va in pensione come lavoratore precoce?
Il pagamento del trattamento di fine servizio o di fine rapporto non parte dalla data di cessazione, ma dal momento in cui il lavoratore avrebbe maturato il diritto con i requisiti pensionistici ordinari previsti dalla legge Fornero.
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Questo articolo ha finalità divulgative e informative ed è aggiornato alla data di pubblicazione: normativa e prassi possono cambiare anche in modo rilevante.
Il contenuto non costituisce un parere professionale né una consulenza personalizzata, e non può sostituire l'esame della singola posizione, che presenta sempre elementi specifici capaci di modificare requisiti, tempi e importi.
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