20 Ottobre 2026

Pensioni dal 2027, scendono i coefficienti di trasformazione: quanto si perde, età per età

Dal 1° gennaio 2027 cambiano i coefficienti che trasformano i contributi versati in pensione. Il decreto del Ministero del Lavoro li abbassa a tutte le età, da -1,21% a 57 anni a -1,97% a 71 anni. Vediamo i nuovi valori, quanto pesano in euro, chi è coinvolto e perché per il calcolo conta la data di decorrenza e non quella del requisito.

In breve

  • Dal 1° gennaio 2027 cambiano i coefficienti di trasformazione, i moltiplicatori che convertono il montante contributivo in pensione. Li fissa il decreto del Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero dell'Economia, e valgono per il biennio 2027-2028.
  • Scendono a tutte le età, dall'1,21% a 57 anni all'1,97% a 71 anni. A 67 anni il coefficiente passa dal 5,608% al 5,514%: -1,68%.
  • Riguardano solo le pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2027, e solo la parte calcolata con il sistema contributivo. Le pensioni già in pagamento non cambiano.
  • Conta la data di decorrenza, non quella del requisito. Chi matura il diritto nel 2026 ma ha la prima rata nel 2027, per effetto di finestre o domanda tardiva, si vede applicare i nuovi valori.
  • Su un montante di 300.000 euro a 67 anni la pensione annua lorda scende di 282 euro, circa 22 euro al mese.
  • Dal 1996 a oggi il coefficiente a 65 anni è passato dal 6,136% al 5,166%: quasi il 16% di pensione in meno a parità di contributi.

Nel calcolo contributivo la pensione nasce da una moltiplicazione: il montante, cioè la somma dei contributi versati e rivalutati negli anni, per un coefficiente che dipende dall'età in cui si va in pensione. Più si è anziani, più alto è il coefficiente, perché la pensione verrà pagata per meno anni. Ogni due anni quel coefficiente viene ricalcolato sulla base della speranza di vita e dell'andamento dell'economia.

Il decreto direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha fissato i valori per chi andrà in pensione nel 2027 e nel 2028. Il verdetto è quello atteso: coefficienti più bassi a tutte le età. Vediamo di quanto, chi è coinvolto e cosa può fare chi ha la pensione in vista.

1° gennaio2027: decorrenza dei nuovi coefficienti
5,514%coefficiente a 67 anni, era 5,608%
-1,68%di pensione contributiva a 67 anni
2027-2028il biennio di validità

Cosa sono i coefficienti di trasformazione

Sono previsti dalla tabella A della legge n. 335 del 1995, la riforma Dini che ha introdotto il calcolo contributivo. L'importo annuo della pensione si ottiene così:

Pensione annua lorda = montante contributivo × coefficiente di trasformazione dell'età alla decorrenza

Il coefficiente è, in sostanza, la quota di montante restituita ogni anno sotto forma di pensione. Il calcolo tiene conto della durata media attesa della pensione, inclusa l'eventuale reversibilità, e di un tasso di sconto dell'1,5%, che rappresenta la crescita dell'economia già "anticipata" nell'assegno.

La revisione è automatica. L'articolo 1, comma 11, della legge n. 335, come modificato dalla legge n. 247 del 2007 e dal decreto-legge n. 201 del 2011, prevede che i coefficienti siano aggiornati ogni due anni, sulla base dei dati demografici ed economici dell'ISTAT. Quelli 2027-2028 sono stati calcolati con i dati trasmessi dall'ISTAT il 27 maggio 2026 e approvati dalla conferenza di servizi Lavoro-Economia del 22 giugno 2026.

I nuovi coefficienti, età per età

Età2027-
2028
Variazione
2027 su 2026
2025-
2026
2023-
2024
2021-
2022
2019-
2020
2016-
2018
2013-
2015
2010-
2012
1996-
2009
574,153-1,21%4,2044,2704,1864,2004,2464,3044,4194,720
584,254-1,25%4,3084,3784,2894,3044,3544,4164,5384,860
594,361-1,31%4,4194,4934,3994,4144,4684,5354,6645,006
604,475-1,34%4,5364,6154,5154,5324,5894,6614,7985,163
614,596-1,39%4,6614,7444,6394,6574,7194,7964,9405,330
624,725-1,46%4,7954,8824,7704,7904,8564,9405,0935,514
634,863-1,48%4,9365,0284,9104,9325,0025,0945,2975,706
645,009-1,55%5,0885,1845,0605,0835,1595,2595,4325,911
655,166-1,60%5,2505,3525,2205,2455,3265,4355,6206,136
665,334-1,64%5,4235,5315,3915,4195,5065,6245,6206,136
675,514-1,68%5,6085,7235,5755,6045,7005,8265,6206,136
685,707-1,74%5,8085,9325,7725,8045,9106,0465,6206,136
695,914-1,83%6,0246,1545,9856,0216,1356,2835,6206,136
706,139-1,90%6,2586,3956,2156,2576,3786,5415,6206,136
716,382-1,97%6,5106,6556,4666,5136,3786,5415,6206,136

Valori in percentuale. Coefficienti dalla tabella A della legge n. 335 del 1995, dalla tabella A dell'allegato 2 della legge n. 247 del 2007 e dai decreti ministeriali di revisione; 2027-2028 dalla tabella allegata al nuovo decreto. Fino al 2012 la tabella arrivava a 65 anni e fino al 2018 a 70: per le età superiori si applicava il coefficiente dell'ultima età, riportato in tabella.

Come si legge la colonna Variazione

Indica di quanto si riduce la pensione contributiva, a parità di montante, per chi ha la decorrenza nel 2027 invece che nel 2026. Si calcola dividendo il nuovo coefficiente per quello vecchio. A 67 anni: 5,514 ÷ 5,608 = 0,9832, cioè -1,68%. Su 1.000 euro di pensione contributiva calcolata con i valori del 2026, con quelli del 2027 se ne prendono 983,20.

Il calo cresce con l'età: a 57 anni si perde l'1,21%, a 71 quasi il 2%. È la conseguenza diretta dell'aumento della speranza di vita alle età più avanzate, che allunga il periodo in cui la pensione dovrà essere pagata.

Prima dei 57 e dopo i 71 anni

La tabella va da 57 a 71 anni. Per chi va in pensione prima dei 57 anni si applica il coefficiente dei 57; per chi ci va dopo i 71, quello dei 71. Il coefficiente dei 71 anni è stato introdotto dal decreto-legge n. 201 del 2011, che estende la tabella oltre i 70 anni ogni volta che l'adeguamento alla speranza di vita sposta di un anno il limite originario.

Quanto pesa in euro

Prendiamo un montante contributivo di 300.000 euro, un valore tipico per chi ha una carriera lunga interamente o in gran parte nel sistema contributivo. Ecco la pensione annua lorda con i coefficienti di quest'anno e con quelli del 2027.

EtàPensione annua 2026Pensione annua 2027Differenza annuaDifferenza al mese
6013.60813.425-183-14,08
6214.38514.175-210-16,15
6415.26415.027-237-18,23
6716.82416.542-282-21,69
7018.77418.417-357-27,46
7119.53019.146-384-29,54

Importi in euro, lordi. Simulazione aPensione su un montante di 300.000 euro a parità di montante, senza considerare la rivalutazione del montante e la contribuzione dei mesi in più.

Pochi euro al mese, ma per sempre, e reversibilità compresa. Su vent'anni di pensione a 67 anni la differenza supera i 5.600 euro.

Gli anni e i mesi: come si calcola il coefficiente esatto

Raramente si va in pensione al compimento esatto degli anni. Per le età intermedie l'INPS calcola il coefficiente in proporzione ai mesi: al coefficiente dell'età compiuta si aggiunge un dodicesimo della differenza con quello dell'età successiva, per ogni mese.

Esempio: pensione di vecchiaia nel 2027

Dal 1° gennaio 2027 la pensione di vecchiaia richiede 67 anni e 1 mese. Chi esce esattamente a quell'età ha un coefficiente pari a 5,514% + (5,707% - 5,514%) ÷ 12 × 1 = 5,530%. Su 300.000 euro di montante sono 16.590,25 euro annui lordi.

L'adeguamento alla speranza di vita lavora così su due fronti: alza l'età richiesta e, nello stesso momento, abbassa il coefficiente a ogni età. In parte i due effetti si compensano, perché chi esce un mese più tardi ha un coefficiente un po' più alto e qualche contributo in più. Ma a parità di età il calo resta.

Chi è coinvolto

I coefficienti si applicano a tutte le pensioni, o alle quote di pensione, calcolate con il sistema contributivo e con decorrenza dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2028.

Toccati dai nuovi coefficienti

  • Chi ha iniziato a lavorare dal 1996 e ha una pensione interamente contributiva.
  • Chi è nel sistema misto, per la quota contributiva: dal 1996 per chi aveva meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995, dal 2012 per tutti gli altri.
  • Chi sceglie un'uscita con calcolo interamente contributivo, come Quota 103 o l'opzione al contributivo.
  • Chi ottiene un supplemento di pensione con decorrenza dal 2027, per la parte calcolata con il contributivo.

Non toccati

  • Le pensioni già in pagamento o con decorrenza entro il 1° dicembre 2026: il coefficiente resta quello applicato alla liquidazione.
  • La quota retributiva delle pensioni miste, che si calcola su retribuzioni e anni di contributi, non sul montante.

Conta la decorrenza, non il requisito

Il coefficiente si applica in base all'età alla data di decorrenza della pensione. Chi matura la pensione anticipata a ottobre 2026 deve attendere la finestra di tre mesi: la prima rata arriva a febbraio 2027 e il calcolo usa i nuovi coefficienti. Lo stesso vale per chi presenta la domanda in ritardo, perché in generale la pensione decorre dal mese successivo alla domanda.

Trent'anni di tagli silenziosi

Il calo del 2027 è l'ultimo di una lunga serie, ben visibile nella tabella: dalla riforma Dini i coefficienti sono stati rivisti otto volte e sono quasi sempre scesi. L'unica risalita è quella del biennio 2023-2024, quando la pandemia ha ridotto la speranza di vita. A 65 anni si è passati dal 6,136% del 1996 al 5,166% del 2027: -15,81%. A 60 anni dal 5,163% al 4,475%: -13,33%.

Per avere oggi la stessa pensione che il coefficiente del 1996 garantiva a 65 anni, servirebbe un montante più alto di quasi il 19%, oppure qualche anno di lavoro in più. È il meccanismo che tiene in equilibrio il sistema contributivo: se si vive più a lungo, la stessa somma viene distribuita su più anni.

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Cosa può fare chi va in pensione a breve

  1. Verificare la data di decorrenza Requisito, finestra e data della domanda decidono se il calcolo usa i coefficienti 2025-2026 o quelli 2027-2028. Chi ha già tutti i requisiti e una decorrenza possibile entro il 1° dicembre 2026 deve presentare la domanda in tempo.
  2. Controllare l'estratto conto contributivo Il montante è la base del calcolo: un periodo mancante pesa molto più della variazione del coefficiente. Va verificato prima della domanda, non dopo.
  3. Valutare qualche mese in più Ogni mese di lavoro aggiunge contributi al montante e alza il coefficiente di un dodicesimo dello scatto annuo. In molti casi compensa il calo del 2027.
  4. Non decidere sulla base del solo coefficiente Una differenza dell'1,7% sulla quota contributiva non giustifica da sola un'uscita anticipata con penalizzazioni, ricalcoli o vincoli di cumulo più pesanti. Va messa a confronto con l'intera pensione.

Quanto vale la tua pensione con i nuovi coefficienti?

Ricostruiamo il montante dall'estratto conto, individuiamo la decorrenza possibile e calcoliamo la pensione con i coefficienti 2026 e 2027, per decidere quando uscire con i numeri in mano.

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Domande frequenti

La mia pensione in pagamento diminuirà dal 2027?

No. Il coefficiente si applica una sola volta, alla liquidazione. Le pensioni in pagamento non vengono ricalcolate e continuano a essere rivalutate ogni anno per l'inflazione.

Sono nel sistema misto: mi riguarda?

Sì, per la quota contributiva. Chi aveva almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 ha il contributivo dal 2012; chi ne aveva meno, dal 1996. La quota retributiva non dipende dai coefficienti.

Ho maturato i requisiti nel 2026: quali coefficienti si applicano?

Quelli in vigore alla data di decorrenza della pensione. Se la prima rata decorre dal 1° gennaio 2027 o dopo, anche per effetto della finestra o di una domanda presentata tardi, si applicano i nuovi coefficienti, all'età che si ha in quella data.

Perché i coefficienti scendono sempre?

Perché sono calcolati sulla speranza di vita: se aumenta, lo stesso montante deve bastare per più anni di pensione e la quota annua si riduce. Sul calcolo pesa anche il tasso di sconto dell'1,5%, legato alla crescita di lungo periodo dell'economia.

Quando cambieranno di nuovo?

La revisione è biennale: i prossimi coefficienti varranno dal 1° gennaio 2029 e saranno fissati con un nuovo decreto sulla base dei dati ISTAT.

I coefficienti valgono anche per la pensione di reversibilità?

La pensione ai superstiti è una percentuale della pensione del defunto. Se il defunto era già pensionato, si parte dalla sua pensione già calcolata. Se era ancora lavoratore, la pensione indiretta viene calcolata con le regole e i coefficienti in vigore alla decorrenza.

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