Iscrizione alla Gestione Separata INPS
È necessario iscriversi alla gestione separata Inps quando l’attività assume le caratteristiche della prestazione di servizi, cioè di:
- un lavoro abituale senza vincoli di subordinazione o parasubordinazione;
- con prevalente attività personale e intellettuale;
- fuori dall’esercizio di un’attività d’impresa (si tratta, cioè, di prestazione libero-professionale).
Sono indici per l’iscrizione, ricorda l’Inps, l’apertura della partita IVA, un reddito denunciato in modo abituale tramite i modelli fiscali, la fatturazione di compensi e pagamento per costi sostenuti per lo svolgimento dell’attività professionale o l’iscrizione ad associazioni che rappresentano le categorie interessate.
Per chi opera in maniera occasionale, senza superare il limite di reddito di 5.000 euro annui, l’iscrizione non è obbligatoria.
Iscrizione alla Gestione Commercianti Inps
Quando l’attività del professionista è la risultante di più attività, nelle quali gli elementi organizzativi prevalgano su quelli personali (cioè l’utilizzo dei mezzi di produzione è prevalente rispetto agli elementi personali, come, ad esempio, la vendita di video o la gestione di banner pubblicitari), si tratta di attività che rientra nel settore commerciale/terziario, con obbligo di svolgimento in forma d’impresa e, pertanto, d’iscrizione alla gestione autonoma degli esercenti attività commerciali.
Iscrizione al Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS)
Se l’attività svolta rientra nell’ambito dello spettacolo (ad esempio, la produzione di contenuti audiovisivi con finalità artistiche, culturali e d’intrattenimento), i content creator devono essere iscritti al FPLS, anche se operano come autonomi. In via di principio, quando si creano contenuti pubblicitari o promozionali e, nei fatti, il content creator assurge al ruolo di attore pubblicitario, indossatore, fotomodello, sceneggiatore, regista ecc. (cioè con le mansioni riconducibili a quelle tabellate ai sensi del D.Lgs n. 708/1947), ricorre sempre l’obbligo di versare, da parte del committente (brand o agenzia di intermediazione) i contributi al Fpls, indipendentemente dal tipo di rapporto di lavoro instaurato (dipendente, autonomo, co.co.co.).