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12 Marzo 2026
In caso di cessazione o di sospensione dell’attività lavorativa, i lavoratori dipendenti, parasubordinati o autonomi possono ricorrere ai versamenti volontari al fine di perfezionare i requisiti contributivi previsti per le varie forme di pensionamento (o in rare occasioni, per aumentare l’importo della pensione). Ma quanto costano per l’anno 2026?
7 Marzo 2026
A distanza di circa dieci anni dal part time agevolato introdotto dalla legge n. 208/2015 (legge di Stabilità 2016) per il triennio 2016-2018, il legislatore introduce una nuova misura pensata per accompagnare i lavoratori alla pensione favorendo allo stesso tempo il ricambio generazionale nelle imprese. La novità è contenuta nell’articolo 6 della legge annuale per le PMI, approvata definitivamente dal Parlamento il 4 marzo 2026, che introduce una nuova forma di part time incentivato negli ultimi anni di lavoro prima del pensionamento. La norma consente ai lavoratori dipendenti di chiedere al proprio datore di lavoro la trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale, con una riduzione dell’orario compresa tra il 25% e il 50%. La riduzione dell’orario può essere organizzata anche attraverso clausole elastiche o flessibili, distribuendo diversamente le ore lavorate nell’arco della settimana o del mese.
7 Marzo 2026
Arriva un importante chiarimento dell’INPS sul calcolo delle pensioni per alcuni dipendenti pubblici iscritti alle casse degli enti locali e della sanità. Con il messaggio INPS n. 787 del 5 marzo 2026, l’Istituto ha precisato un aspetto relativo alle nuove aliquote di rendimento introdotte dalla legge di Bilancio 2024: se il lavoratore accede alla pensione di vecchiaia, le nuove aliquote più penalizzanti non si applicano e continuano a valere le vecchie regole di calcolo più favorevoli. Il chiarimento riguarda in particolare i dipendenti pubblici iscritti alle casse CPDEL, CPS, CPI e CPUG, cioè i regimi previdenziali degli enti locali e del comparto sanità.
7 Marzo 2026
Dal 1° gennaio 2026 cambia il modo in cui vengono effettuati i controlli contributivi sulle imprese. Non si tratta di una nuova sanzione né di un nuovo adempimento, ma di un nuovo sistema di analisi preventiva che mira a distinguere le aziende regolari da quelle potenzialmente a rischio di irregolarità. Il nuovo strumento si chiama ISAC – Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva, introdotti dall’articolo 1 del D.L. 160/2024 e illustrati dall’INPS nella Circolare n. 26 del 6 marzo 2026. L’obiettivo è semplice: premiare le imprese che risultano regolari e concentrare i controlli su quelle che presentano anomalie statistiche.
2 Marzo 2026
In Italia il sistema pensionistico è diventato un vero labirinto. Riforme, finestre mobili, requisiti diversi per categoria, contributi sparsi tra più gestioni, cumulo, totalizzazione, riscatto di laurea… orientarsi non è semplice. La domanda è sempre la stessa: quando potrò andare davvero in pensione?
Capire a che punto sei, quanti contributi hai maturato e quanto ti manca non dovrebbe essere complicato. Eppure, senza uno strumento adeguato, il rischio è quello di fare stime approssimative o basarsi su informazioni incomplete. Oggi puoi finalmente avere una risposta chiara, personalizzata e immediata. In pochi minuti puoi simulare la tua data di pensione considerando tutte le variabili che fanno davvero la differenza.
28 Febbraio 2026
Entro il 30 aprile 2026 le aziende obbligate dovranno trasmettere il Rapporto Biennale sulla situazione del personale maschile e femminile, con riferimento al biennio 2024–2025, ai sensi dell’art. 46 del D.Lgs. 198/2006 (Codice delle Pari Opportunità), come modificato dalla L. 162/2021. Si tratta di un adempimento che negli ultimi anni ha assunto un peso sempre più rilevante, non solo sotto il profilo formale, ma anche in termini di accesso a incentivi, partecipazione a gare pubbliche e controllo delle politiche retributive aziendali.
26 Febbraio 2026
La legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) interviene in modo incisivo sul quadro previdenziale, ridefinendo proroghe, incentivi e soppressioni di istituti chiave. L’INPS, con la Circolare n. 19 del 25 febbraio 2026, ha fornito i chiarimenti applicativi su proroga dell’APE sociale; incremento della maggiorazione sociale; estensione del Bonus Giorgetti (incentivo al posticipo); abrogazione del cumulo con la previdenza complementare nel sistema contributivo; mancata proroga di Opzione Donna e Pensione Anticipata Flessibile (Quota 103).
26 Febbraio 2026
La disciplina dell’assegno ordinario di invalidità è stata recentemente interessata da un intervento di grande rilievo sistematico. Con la sentenza n. 94 del 3 luglio 2025, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 16, della Legge 8 agosto 1995, n. 335 nella parte in cui escludeva l’integrazione al trattamento minimo per l’assegno ordinario di invalidità liquidato interamente con il sistema contributivo. L’INPS ha recepito tali indicazioni con la Circolare n. 20 del 25 febbraio 2026, fornendo istruzioni applicative.
18 Febbraio 2026
Con il Messaggio n. 558 del 17 febbraio 2026, l’INPS è intervenuto in materia di assegni straordinari dei Fondi di solidarietà e di prestazioni di esodo previste dall’articolo 4 della Legge 28 giugno 2012 n. 92, chiarendo come debbano essere gestite le domande alla luce dell’adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita introdotti dalla Legge di Bilancio 2026.
17 Febbraio 2026
Con il decreto legge n. 112 del 2008 è stata confermata la piena cumulabilità tra pensione e redditi da lavoro per la generalità delle pensioni di anzianità, di vecchiaia e anticipate, principio che ha reso strutturalmente compatibile il trattamento pensionistico con la prosecuzione dell’attività lavorativa. Pur con alcune regole specifiche previste nel tempo per determinate misure sperimentali (Quota 100, 102, 103, ecc), il sistema previdenziale italiano consente oggi al pensionato di continuare a lavorare e di versare contributi. Tali contributi non vengono dispersi ma possono tradursi in un incremento dell’importo della pensione già in pagamento attraverso l’istituto del supplemento di pensione, uno strumento che valorizza la contribuzione maturata dopo la decorrenza del trattamento pensionistico.
16 Febbraio 2026
Per i lavoratori che hanno accumulato contributi in più gestioni previdenziali, il cumulo e la totalizzazione rappresentano meccanismi per raggiungere la pensione senza dover ricorrere alla ricongiunzione onerosa. Tuttavia, mentre per i lavoratori del settore privato e gli autonomi l’uso di questi strumenti non presenta particolari complessità, per i dipendenti pubblici è necessaria una valutazione più approfondita per alcune specificità legate al settore.
16 Febbraio 2026
In Italia si contato oltre 18 casse previdenziali professionali, enti che gestiscono la previdenza per specifiche categorie professionali, sostituendosi all’INPS. Tra queste, vi è la Cassa Forense, che si occupa della previdenza degli avvocati. Analizziamo insieme le modalità di accesso alla pensione e le opzioni disponibili per coloro i quali hanno versato contributi in diverse gestioni previdenziali.
16 Febbraio 2026
Come è ormai noto, i lavoratori dipendenti, sia del settore privato che di quello pubblico, sono tenuti, dal 1° luglio 2026 entro due mesi dall’assunzione (ai sensi del D.Lgs 252/2005), a effettuare una scelta importante: decidere se mantenere il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) all’interno dell’azienda o trasferirlo in un fondo pensione. Tuttavia, è fondamentale considerare le conseguenze di questa decisione nel caso in cui il lavoratore, dopo aver optato per il versamento al fondo pensione, cambi lavoro a seguito di dimissioni o licenziamento. Vediamo insieme le varie casistiche.
15 Febbraio 2026
Con il Messaggio INPS n. 516 del 12 febbraio 2026 l’Istituto ha fornito le prime indicazioni operative sull’adesione al Fondo pensione Espero, disciplinata dall’Accordo del 16 novembre 2023. La novità più rilevante riguarda la possibilità di adesione anche tramite silenzio-assenso per il personale della scuola.
10 Febbraio 2026
Le nuove indicazioni operative della Circolare INPS n. 15/2026, emanata a seguito della nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 21 novembre 2025, hanno finalmente sciolto uno dei nodi più rilevanti per i professionisti e per tutti coloro che presentano carriere previdenziali frammentate: la possibilità di procedere alla ricongiunzione dei contributi anche in presenza della Gestione Separata INPS. Si tratta di una semplificazione attesa da anni, che supera precedenti prassi amministrative di segno restrittivo e recepisce in modo coerente gli orientamenti consolidati della giurisprudenza, rendendo oggi concretamente possibile l’unificazione, in un’unica gestione previdenziale, dei periodi contributivi maturati presso enti diversi.
9 Febbraio 2026
Quando si parla di pensione anticipata, spesso si fa confusione tra due misure apparentemente simili: la pensione per lavori usuranti e la pensione per lavori gravosi. Sebbene entrambe prevedano un’uscita dal lavoro prima dell’età pensionabile ordinaria, i requisiti di accesso, le categorie interessate e i benefici riconosciuti sono differenti.
6 Febbraio 2026
Con la Circolare n. 12 del 5 febbraio 2026, l’INPS ha fornito le prime istruzioni amministrative e operative sulle modifiche al Fondo di Tesoreria TFR, introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199). Le novità riguardano principalmente l’estensione dell’obbligo di versamento del TFR al Fondo di Tesoreria, legata non più solo alla dimensione occupazionale del primo anno di attività, ma anche agli incrementi di personale negli anni successivi.
5 Febbraio 2026
I lavoratori che durante la loro carriera hanno svolto lavori particolarmente faticosi e pesanti, ovvero usuranti, hanno la possibilità di accedere alla pensione a partire da 61 anni e 7 mesi di età unitamente ad un’anzianità contributiva di almeno 35 anni. Vediamo insieme le condizioni ed i requisiti della pensione con i lavori usuranti.
2 Febbraio 2026
Con due distinte circolari emanate a fine gennaio 2026, l’INPS ha fornito il quadro aggiornato dei valori economici di riferimento per l’anno 2026 in materia di contribuzione previdenziale e assistenziale, nonché degli importi massimi delle principali prestazioni a sostegno del reddito.
2 Febbraio 2026
Dopo le modifiche apportate dalla legge n. 199/2025, il sistema pensionistico italiano per il 2026 si caratterizza per una sostanziale stabilità dei requisiti, con alcune conferme e alcune assenze rilevanti. La manovra 2026, infatti, non ha rinnovato né la pensione anticipata flessibile (la c.d. Quota 103), né Opzione Donna, mentre è stata confermata l’APE Sociale fino al 31 dicembre 2026, alle stesse condizioni previste per il 2025. Di seguito, una panoramica completa dei principali canali di pensionamento.
2 Febbraio 2026
La decorrenza della pensione indica il momento dal quale inizia il pagamento effettivo del trattamento pensionistico e non sempre coincide con la data di maturazione dei requisiti.
Nel settore previdenziale italiano la decorrenza può essere influenzata da diversi elementi, come la gestione di appartenenza, la tipologia di pensione, la data di presentazione della domanda, la cessazione del rapporto di lavoro e l’eventuale presenza di una finestra mobile.
28 Gennaio 2026
Negli ultimi anni il sistema previdenziale ha introdotto diverse forme di pensionamento anticipato: dalla Quota 100 alla Quota 103 che ha visto lo stop a dicembre 2025. Accanto ai requisiti per l’accesso alla pensione, un aspetto centrale riguarda il rapporto tra pensione e lavoro, disciplinato da regole specifiche che variano a seconda della misura utilizzata.
Le norme sulla cumulabilità tra pensione e redditi da lavoro non sono uniformi: in alcuni casi il cumulo è vietato, in altri è ammesso solo entro determinati limiti. Nel presente articolo vengono riepilogate le principali regole sul lavoro dopo Quota 100, Quota 102 e Quota 103.
28 Gennaio 2026
La legge di Bilancio per il 2026 (L. 199/2025, art. 1, comma 194) ha esteso di un ulteriore anno l’ambito di applicazione della disposizione di cui all’art. 1, comma 161, della L. 207/2024, relativa all’incentivo riconosciuto al lavoratore che scelga di proseguire l’attività lavorativa pur avendo già maturato i requisiti per l’accesso alla pensione anticipata ordinaria.
27 Gennaio 2026
L’instaurazione di un rapporto di lavoro tra coniugi, parenti entro il terzo grado o affini entro il secondo grado del datore di lavoro richiede un’analisi particolarmente attenta della forma contrattuale adottata. Nel nostro ordinamento, infatti, il lavoro subordinato in ambito familiare è spesso considerato non validamente configurabile, poiché può risultare assente il vincolo di subordinazione previsto dall’art. 2094 del Codice civile. La prestazione lavorativa resa tra parenti o affini viene infatti, in via presuntiva, ricondotta a rapporti di collaborazione fondati su legami affettivi o di solidarietà familiare, e non a un effettivo rapporto di lavoro dipendente caratterizzato da: potere direttivo, potere organizzativo, potere disciplinare del datore di lavoro.
Questa qualificazione non è affatto neutra: una errata impostazione del rapporto può comportare disconoscimento dei contributi versati, recuperi contributivi e, soprattutto, effetti negativi sulla posizione previdenziale e sulla futura pensione del lavoratore.
22 Gennaio 2026
La pensione di reversibilità è una delle questioni più delicate che si presentano dopo la fine di un matrimonio, poiché unisce aspetti affettivi e patrimoniali. In caso di decesso dell’ex partner, infatti, è legittimo chiedersi se il coniuge separato o divorziato abbia diritto a percepire una parte della pensione maturata dal defunto.
22 Gennaio 2026
Essere un caregiver, ovvero una persona che si dedica all’assistenza di familiari o altri individui non autosufficienti, è una responsabilità che richiede tempo, energia e spesso sacrifici personali e lavorativi. In Italia, il tema delle pensioni per i caregivers è particolarmente rilevante, poiché molte persone si trovano a dover conciliare lavoro e assistenza, con possibili conseguenze sulla loro vita professionale e pensionistica. Ma quali sono le possibilità di anticipare la pensione per questi soggetti?
22 Gennaio 2026
Con la L. 335/1995 si era creato un importante “spartiacque” tra i lavoratori che avevano maturato contributi entro il 31 dicembre 1995 e coloro che, invece, non ne avevano. Ora, con l’approvazione della L. 207/2024 (art. 1, commi 169, 170), si introduce un’ulteriore distinzione tra chi ha contributi al 31 dicembre 2024 e chi ne è privo. La novità più rilevante riguarda questi ultimi lavoratori, che al 1° gennaio 2025 non hanno alcuna contribuzione accreditata. Essi avranno la possibilità di incrementare volontariamente la quota contributiva a loro carico fino a un massimo del 2%, con l’obiettivo di migliorare l’importo della propria futura pensione. Vediamo ora nel dettaglio cosa prevede la nuova norma.
21 Gennaio 2026
L’assegno di superinvalidità è una prestazione economica aggiuntiva riconosciuta a specifiche categorie di invalidi, in aggiunta alla pensione principale (pensione di guerra o pensione privilegiata). Vediamo insieme di cosa si tratta.
16 Gennaio 2026
Il calcolo della pensione rappresenta uno degli aspetti più complessi e delicati del sistema previdenziale italiano. Comprendere come si determina l’importo dell’assegno pensionistico è fondamentale non solo per pianificare correttamente il proprio futuro, ma anche per valutare scelte lavorative, contributive e previdenziali nel corso della vita professionale. La pensione non è il risultato di una formula unica e standardizzata, bensì l’esito dell’applicazione di diversi criteri di calcolo, che variano in base a molteplici fattori: l’epoca in cui sono stati versati i contributi, la tipologia di lavoro svolto, l’età di pensionamento, la continuità della carriera e il sistema previdenziale di riferimento. Nel tempo, infatti, il legislatore ha introdotto più sistemi di calcolo (retributivo, contributivo e misto), ciascuno con logiche, regole e impatti economici profondamente diversi. Questa guida ha l’obiettivo di fornire una visione chiara e strutturata dei meccanismi che stanno alla base del calcolo della pensione, aiutando il lettore a orientarsi tra sistemi, regole e variabili chiave.
15 Gennaio 2026
Quando un lavoratore accede alla disoccupazione NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), sorge spesso il dubbio se il periodo di disoccupazione coperto dai contributi figurativi possa ridurre l’importo della futura pensione. In questa guida, cercheremo di comprendere meglio come i contributi figurativi influenzano il calcolo della pensione e se effettivamente c’è un impatto negativo sul suo ammontare.
15 Gennaio 2026
È stata pubblicata la nota n. 353/2026 del Ministero dell’Università e della Ricerca relativa alle cessazioni dal servizio del personale docente e tecnico-amministrativo delle istituzioni AFAM (Accademie di Belle Arti, Conservatori, ISIA, Accademie nazionali e Politecnico delle Arti) con decorrenza 1° novembre 2026, per l’anno accademico 2026/2027.
14 Gennaio 2026
Con la Legge n. 449/1997 (art. 59, comma 15) è stata introdotta una particolare agevolazione per i lavoratori autonomi già pensionati presso le gestioni dell’INPS con almeno 65 anni di età che continuano a versare contribuzione nelle gestioni pensionistiche degli artigiani, commercianti e coltivatori diretti, mezzadri e coloni. Il beneficio è applicato solo a domanda dell’interessato e consiste in una riduzione della contribuzione dovuta all’Inps, del 50%.
13 Gennaio 2026
La fine del servizio può riservare una sorpresa per i dipendenti pubblici: la liquidazione non è uguale per tutti! I tempi di erogazione della prestazione differiscono a seconda della causa di cessazione del rapporto di lavoro e della tipologia di pensione. Inoltre a seconda di quando sei stato assunto e di eventuali scelte compiute durante la carriera, potresti aver diritto a TFS (Trattamento di Fine Servizio) oppure a TFR (Trattamento di Fine Rapporto). due indennità di fine rapporto che funzionano in modo diverso. In questo articolo approfondito sveleremo tutte le differenze tra TFS e TFR per i dipendenti pubblici, i requisiti per maturarli, come e quando vengono pagati (spoiler: c’è da aspettare, e non poco), e persino come ottenere un anticipo per non dover attendere anni. Se lavori nel settore pubblico, continua a leggere.
12 Gennaio 2026
Il tema della pensione per i professionisti e i lavoratori atipici iscritti alla Gestione Separata INPS assume un’importanza sempre maggiore, alla luce delle continue trasformazioni del mercato del lavoro e delle regole previdenziali italiane. Questa forma di tutela pensionistica interessa i collaboratori coordinati e continuativi, i liberi professionisti senza cassa professionale e molte altre categorie di lavoratori. In questo articolo esploreremo quali sono le regole per il 2026 e consigli utili per orientarsi in modo consapevole nel complesso sistema previdenziale italiano.
11 Gennaio 2026
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione introdotta dal D.Lgs. 22/2015, nell’ambito della riforma del mercato del lavoro nota come Jobs Act, ed entrata in vigore a partire da maggio 2015. La misura ha sostituito i precedenti strumenti di tutela (ASpI e mini-ASpI, già subentrati alla disoccupazione ordinaria nel 2013), con l’obiettivo di rendere più uniforme l’accesso agli ammortizzatori sociali e definire criteri chiari per requisiti e calcolo della prestazione. Oltre a capire chi ne ha diritto e come viene determinato l’importo, è fondamentale approfondire un aspetto spesso trascurato: durante la NASpI maturano contributi utili per la pensione? E, in caso di ripresa di un’attività lavorativa, quali sono le regole di compatibilità, sospensione o decadenza? In questa guida analizziamo in modo pratico i requisiti di accesso, modalità di calcolo e durata, e soprattutto i riflessi previdenziali.
10 Gennaio 2026
La pensione di vecchiaia è una prestazione previdenziale erogata dall’Inps al compimento di una determinata età anagrafica unitamente al possesso di almeno 20 anni di contributi (in alcuni casi è possibile beneficiare della pensione in presenza anche di soli 5 o 15 anni di contributi). Vediamo le regole.
10 Gennaio 2026
In Italia, i lavoratori invalidi possono beneficiare di diverse agevolazioni pensionistiche grazie a disposizioni specifiche, che mirano a tutelare chi, a causa di malattie o disabilità, non è in grado di svolgere la propria attività lavorativa in condizioni ordinarie. Le principali agevolazioni riguardano la possibilità di pensionamento anticipato e di integrazioni contributive, con requisiti specifici stabiliti dall’INPS. Vediamo insieme.
10 Gennaio 2026
In base a quanto disposto dall’art. 2, comma 33 L. 335/1995, con il D.Lgs 565/1996 è stato istituito il “Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori non retribuiti derivanti da responsabilità familiari” per offrire a questi lavoratori e lavoratrici una forma di tutela previdenziale. Vediamo nel dettaglio i requisiti, le condizioni e le modalità di versamento.
10 Gennaio 2026
L’assegno sociale è una prestazione economica, erogata a domanda, riservata ai cittadini italiani e stranieri in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori a determinate soglie previste annualmente dalla legge. A differenza di una pensione, l’assegno sociale non prevede un requisito contributivo ma esclusivamente un requisito anagrafico e reddituale.
10 Gennaio 2026
Le lavoratrici madri che non hanno anzianità contributiva alla data del 31 dicembre 1995 o che, pur avendone, hanno optato per la liquidazione della pensione con un calcolo puro contributivo, possono beneficiare di alcune agevolazioni previste dalla Legge n. 335/1995 ovvero un anticipo dell’età pensionabile di 4 mesi per ogni figlio o l’aumento dei coefficienti di trasformazione maggiorato di un anno in caso di uno o due figli, e maggiorato di due anni in caso di tre o più figli. Vediamo insieme nel dettaglio le varie possibilità.
10 Gennaio 2026
I lavoratori autonomi iscritti all’Inps in qualità di commercianti, possono chiedere una prestazione mensile denominata “indennizzo commercianti” a condizione che chiudano definitivamente la propria attività rottamando la relativa licenza. L’importo della prestazione per l’anno 2026 è pari a 611,85 € lordi al mese (ovvero pari al trattamento minimo di pensione).
10 Gennaio 2026
Fino al 31 dicembre 2026, per poter accedere alla prestazione Ape sociale occorrono 63 anni e 5 mesi. Inoltre, per coloro che presentano la domanda già dal 2024, non è più possibile cumulare la prestazione con redditi da lavoro dipendente o autonomo (con la sola esclusione del lavoro autonomo occasionale nei limiti di 5.000€ annui). Vediamo insieme i requisiti e le condizioni per poter accedere a tale prestazione di accompagnamento alla pensione di vecchiaia.
9 Gennaio 2026
La Pensione ai superstiti è una prestazione economica erogata nei confronti dei familiari di un soggetto titolare o meno di trattamento pensionistico diretto. Infatti, se il diritto alla pensione di reversibilità in favore dei familiari è pacifico, nel caso di deceduto già titolare di pensione, non è così automatico per i familiari di un lavoratore non ancora titolare di pensione alla data della morte. Vediamo insieme i requisiti.
9 Gennaio 2026
La totalizzazione dei contributi rappresenta, insieme al cumulo contributivo, uno degli strumenti più importanti per consentire, senza alcun onere economico, ai lavoratori dipendenti, autonomi e liberi professionisti che hanno versato contributi in diverse casse, gestioni o fondi previdenziali, di acquisire il diritto a un’unica pensione di vecchiaia, anzianità, inabilità e ai superstiti.
9 Gennaio 2026
Dal 2013, grazie alla Legge n. 92/2012 per quelle aziende che occupano mediamente più di 15 lavoratori, è possibile favorire il ricambio generazionale, utilizzando uno strumento denominato “isopensione” che permette di anticipare l’uscita dal lavoro per quei lavoratori a cui mancano 7 anni per l’accesso alla pensione (fino al 31.12.2026, poi ridotti a 4 anni). Vediamo insieme nel dettaglio questa particolare forma di “pensionamento”.
9 Gennaio 2026
L’estratto conto contributivo dell’INPS è un documento nel quale è possibile monitorare la propria situazione previdenziale. Si tratta di un riepilogo dei contributi versati nell’intera carriera lavorativa con riferimento anche alle diverse gestioni previdenziali nelle quali sono stati accreditati i contributi. Ciò che rende questo documento facilmente leggibile e intuitivo è l’uso di colori specifici, ognuno associato a una particolare gestione previdenziale.
9 Gennaio 2026
La pensione supplementare è una prestazione utile in tutti quei casi in cui il lavoratore ha versato contributi in più gestioni senza aver maturato un diritto autonomo a un’altra pensione e senza ver esercitato in precedenza la ricongiunzione, il cumulo o la totalizzazione. In pratica, è una pensione “aggiuntiva” che si affianca a quella principale già percepita.
9 Gennaio 2026
Il Fondo Clero, ufficialmente noto come “Fondo di previdenza per il clero secolare e per i ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica”, è una gestione previdenziale speciale gestita dall’INPS. È stato istituito con lo scopo di assicurare una tutela pensionistica specifica per i sacerdoti secolari della Chiesa cattolica e per i ministri di culto di altre confessioni religiose riconosciute dallo Stato italiano.
9 Gennaio 2026
Come è risaputo, in Italia, le cose semplici non piacciono. Infatti, nel nostro sistema previdenziale attualmente coesistono 5 diverse forme assicurative obbligatorie di previdenza, con differenze sia nelle prestazioni previdenziali, sia nei sistemi di calcolo della pensione che adottano.
9 Gennaio 2026
Con la Circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025, l’Istituto ha definito criteri, modalità applicative e importi relativi al rinnovo delle pensioni e delle prestazioni assistenziali per l’anno 2026, a seguito delle operazioni di perequazione automatica e degli adeguamenti al costo della vita.
9 Gennaio 2026
Anche tra gli addetti ai lavori non è raro che si generi confusione quando si parla di “minimale INPS”, perché con questa espressione si fa riferimento a due istituti differenti. Da un lato esiste il minimale contributivo, ossia l’importo minimo di retribuzione imponibile che il datore di lavoro deve garantire affinché i contributi previdenziali siano regolarmente accreditati (art. 1 D.L. 338/1989 conv. in L. 389/1989). Dall’altro lato vi è la retribuzione minima annua per l’accredito di un anno intero di contribuzione, prevista dall’art. 7, comma 1 della L. 638/1983, che stabilisce la soglia di reddito sotto la quale l’anno assicurativo non è considerato pienamente valido ai fini pensionistici. Due concetti quindi distinti ma strettamente collegati, entrambi fondamentali per comprendere i riflessi previdenziali di un rapporto di lavoro e per garantire la corretta tutela assicurativa dei lavoratori.
9 Gennaio 2026
Le detrazioni fiscali rappresentano uno strumento per ridurre l’imposta IRPEF dovuta dai contribuenti. Anche i pensionati hanno diritto a specifiche detrazioni, calcolate in base al reddito complessivo e all’ammontare della pensione percepita. Conoscere bene le regole è importante per capire quanto effettivamente si paga di tasse e come ottimizzare la propria dichiarazione dei redditi.
9 Gennaio 2026
L’art. 13 della L. 1338/1962 prevede che il datore di lavoro che abbia omesso di versare contributi e che non possa più versarli per sopravvenuta prescrizione, può chiedere all’Inps di costituire una rendita vitalizia riversibile pari alla pensione o quota di pensione adeguata dell’assicurazione obbligatoria che spetterebbe al lavoratore in relazione ai contributi omessi. Vediamo insieme cosa prevede la normativa anche alla luce della recente legge di bilancio per il 2025 (L. 207/2024).
9 Gennaio 2026
Il riscatto del periodo di laurea (D.Lgs. 30 aprile 1997, n. 184) consente di trasformare, tramite il pagamento di una determinata somma, gli anni di studio universitario in anni validi ai fini del perfezionamento dei requisiti pensionistici. Si tratta di un’opportunità da considerare attentamente, soprattutto per chi desidera andare in pensione con qualche anno di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia ordinaria oppure per chi intende incrementare l’importo dell’assegno pensionistico. Vediamo quindi quali sono le modalità di calcolo previste.
8 Gennaio 2026
I contributi figurativi sono contributi previdenziali accreditati senza oneri a carico del lavoratore o del datore di lavoro. Vengono riconosciuti per determinati periodi durante i quali il lavoratore non ha svolto attività lavorativa e sono considerati utili ai fini pensionistici. L’obiettivo principale dei contributi figurativi è di non penalizzare il lavoratore per periodi di inattività dovuti a cause come malattia, maternità, disoccupazione o servizio militare.
8 Gennaio 2026
La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, conosciuta comunemente come RITA, è uno strumento pensionistico introdotto in Italia per facilitare l’accesso alla pensione in modo flessibile per coloro che aderiscono ai fondi pensione da almeno cinque anni. La RITA, infatti, permette di utilizzare il capitale accumulato nei fondi pensione per ottenere una rendita temporanea che accompagni il lavoratore fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia.
8 Gennaio 2026
I dipendenti di datori di lavoro pubblici o privati possono richiedere, per gravi e documentati motivi familiari, un periodo di congedo, continuativo o frazionato, non superiore a due anni. Durante tale periodo il dipendente conserva il posto di lavoro, non ha diritto alla retribuzione e non può svolgere alcun tipo di attività lavorativa. Il congedo non è computato nell’anzianità di servizio né ai fini previdenziali ma il lavoratore può procedere al riscatto, ovvero al versamento dei relativi contributi. Vediamo insieme nel dettaglio tale istituto.
8 Gennaio 2026
Il riscatto dei periodi di lavoro socialmente utile (LSU) permette ai lavoratori di valorizzare tali periodi anche ai fini del calcolo del trattamento pensionistico. Nel corso del tempo, la normativa ha subito diverse modifiche e, attualmente, il riferimento principale è rappresentato dall’art. 8 del D.Lgs. 468/1997 e dall’art. 26 del D.Lgs. 150/2015. Analizziamo nel dettaglio questa normativa.
8 Gennaio 2026
Il riscatto del praticantato per il promotore finanziario è un’opzione che consente di valorizzare ai fini pensionistici il periodo di praticantato obbligatorio svolto per ottenere l’abilitazione alla professione. Si tratta di un istituto previsto dall’ordinamento previdenziale italiano, applicabile in determinate condizioni. Vediamole insieme.
8 Gennaio 2026
La normativa che regola l’accredito figurativo o il riscatto dei periodi di servizio civile è mutata nel tempo. A partire dal 1° gennaio 2009 il tempo impiegato nell’espletamento del servizio civile, che non sia coperto da altra contribuzione, può essere riscattato dai lavoratori in qualsiasi momento. Vediamo insieme cosa prevede la normativa.
7 Gennaio 2026
La liquidazione della pensione rappresenta l’atto finale di un percorso contributivo spesso complesso, costruito in anni di lavoro, scelte previdenziali e regole normative stratificate nel tempo. Non sempre, tuttavia, l’importo riconosciuto dall’ente previdenziale rispecchia in modo corretto la reale posizione assicurativa del lavoratore. Errori di calcolo, omissioni contributive e periodi non valorizzati correttamente possono incidere in modo significativo sull’importo della pensione, con effetti permanenti nel tempo. Per questo è importante verificare la pensione già liquidata, accertando che calcolo e contributi siano corretti e valutando eventuali azioni di tutela.
7 Gennaio 2026
La pensione anticipata per lavoratori precoci consente l’accesso al trattamento pensionistico con 41 anni di contribuzione, indipendentemente dall’età anagrafica. La misura è riservata ai soggetti che abbiano maturato almeno 12 mesi di contribuzione effettiva prima del compimento del 19° anno di età e che rientrino in specifici profili di tutela individuati dalla normativa vigente.
7 Gennaio 2026
La previdenza complementare rappresenta oggi uno strumento sempre più rilevante per colmare il divario tra l’assegno pensionistico pubblico e il reddito percepito durante la vita lavorativa. Comprendere come funziona un fondo pensione, quali vantaggi fiscali offre e in che modo può incidere sul futuro equilibrio economico personale è fondamentale per effettuare scelte consapevoli. Le decisioni in materia previdenziale, infatti, producono effetti nel lungo periodo e richiedono una valutazione attenta delle caratteristiche individuali, della carriera lavorativa e delle prospettive reddituali. Con questa guida si intende stimolare alcune riflessioni di carattere pratico, fornendo spunti utili e criteri di valutazione per aiutare il lettore a comprendere se e quando iniziare a costruire un proprio piano di previdenza complementare, in funzione delle esigenze personali e del percorso lavorativo.
7 Gennaio 2026
La pensione anticipata ordinaria rappresenta una delle principali opzioni per chi desidera ritirarsi dal mondo del lavoro prima di aver raggiunto i 67 anni di età. Si tratta di una misura che permette di andare in pensione sulla base dei contributi versati, indipendentemente dall’età anagrafica. Vediamo insieme i requisiti per il 2026.
7 Gennaio 2026
L’INPS, con la Circolare n. 57 dell’11 marzo 2025, ha introdotto nuove indicazioni sul riconoscimento della tutela previdenziale della malattia per i lavoratori titolari di un trattamento pensionistico che avviano un nuovo rapporto di lavoro dipendente.
6 Gennaio 2026
La previdenza complementare è uno strumento utile ad integrare la pensione pubblica e garantire una maggiore tutela del reddito futuro. Nell’ambito dei fondi pensione, particolare attenzione va riservata alle anticipazioni e ai riscatti, che consentono all’aderente di utilizzare, in determinate situazioni, il capitale accumulato prima del pensionamento. Si tratta di facoltà disciplinate in modo puntuale dalla normativa, esercitabili solo al ricorrere di specifiche condizioni e con regole diverse in base alla motivazione della richiesta. Un ulteriore elemento centrale è la tassazione, che varia a seconda dei casi e incide direttamente sull’importo netto percepito. Questo contributo fornisce una sintesi chiara delle principali regole, limiti e profili fiscali relativi ad anticipazioni e riscatti dei fondi pensione, per supportare scelte consapevoli nell’ambito della pianificazione previdenziale.
5 Gennaio 2026
Con la Legge di Bilancio 2026 viene introdotta una nuova stretta sui pensionamenti anticipati, che segna un cambio di passo significativo nel sistema previdenziale italiano. Vanno definitivamente in archivio Quota 103 e Opzione Donna, chiudendo la fase delle principali misure sperimentali che avevano ampliato, seppur temporaneamente, le possibilità di uscita anticipata dal lavoro. Sul versante dei requisiti ordinari, l’effetto dell’adeguamento alla speranza di vita non viene eliminato ma solo parzialmente attenuato: l’incremento complessivo di tre mesi è infatti diluito su due anni, con un aumento di un mese nel 2027 e dei restanti due mesi nel 2028.
5 Gennaio 2026
La pensione “Opzione Donna” è una misura di pensionamento anticipato introdotta per le lavoratrici italiane nel 2004 dalla Legge n. 243; Questa misura nel tempo ha subito diverse modifiche, l’ultima delle quali è stata sancita dalla Legge di Bilancio per il 2024 (Legge n. 213/2023). Tale possibilità di uscita anticipata, tuttavia, non è stata prorogata anche per l’anno 2026. Ecco un’analisi della sua evoluzione, dai requisiti originali fino alle ultime novità normative.
4 Gennaio 2026
Con La Circolare Inps n. 78/2024 l’istituto di previdenza fornisce chiarimenti relativamente alle novità introdotte dalla Legge di bilancio per il 2024 (L. 213/2023). Conferma che non ci saranno tagli sugli assegni pensionistici per coloro che hanno maturato un diritto a pensione entro dicembre 2023 o per chi accede alla pensione di vecchiaia. Inoltre, solo per alcune categorie di dipendenti pubblici, introdotto un allungamento della finestra per la pensione anticipata ordinaria e precoci.
2 Gennaio 2026
I lavoratori che hanno contribuzione presso più gestioni previdenziali tra cui la gestione separata Inps, grazie al computo presso la suddetta gestione possono “unificare” i contributi verso un’unica gestione previdenziale. Per potersi avvalere di tale istituto è necessario possedere anzianità assicurativa antecedente al 1° gennaio 1996 ed almeno 1 mese accreditato presso la gestione separata INPS. Vediamo insieme quali sono i trattamenti pensionistici conseguibili grazie al computo e la modalità di calcolo.
2 Gennaio 2026
Grazie al cumulo contributivo gratuito, i lavoratori che hanno maturato periodi assicurativi presso più gestioni previdenziali possono sommare gratuitamente la contribuzione non coincidente ai fini del conseguimento di un’unica pensione. Questo istituto consente quindi di valorizzare l’intera carriera previdenziale senza dover ricorrere alla ricongiunzione onerosa, che comporta costi spesso rilevanti per l’assicurato. In questo articolo approfondiamo il funzionamento del cumulo contributivo gratuito, i requisiti di accesso e le modalità di presentazione della domanda.
2 Gennaio 2026
I lavoratori iscritti alla Gestione Separata Inps possono esercitare in qualsiasi momento il riscatto dei periodi di lavoro coordinato e continuativo antecedente al 1996 nel limite massimo di cinque anni. Vediamo insieme le regole.
2 Gennaio 2026
Quando un lavoratore dipendente sceglie di aderire a un fondo pensione, conferendo il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) che, in assenza di tale scelta, resterebbe accantonato presso il datore di lavoro, il Legislatore ha previsto specifiche misure compensative a favore delle aziende.
Tali strumenti sono stati introdotti per attenuare l’impatto finanziario derivante dalla perdita della disponibilità del TFR e per riequilibrare gli effetti economici della scelta previdenziale del dipendente. Vediamo di seguito quali sono le principali agevolazioni previste per i datori di lavoro.
2 Gennaio 2026
Quando si decide di riscuotere il capitale accumulato in un fondo pensione attraverso una rendita mensile, è essenziale comprendere quale tipo di rendita scegliere, poiché ciascuna presenta coperture differenti. L’ammontare della rata di rendita dipende dalle opzioni associate e dal loro impatto sui pagamenti futuri. Ad esempio, la rendita vitalizia è quella che offre l’importo più elevato, ma anche quella che copre meno eventi nel futuro. Vediamo insieme le diverse possibilità previste.
2 Gennaio 2026
Molti pensionati italiani sognano di trasferirsi all’estero per godere di un clima più mite o di un costo della vita più basso. Tuttavia, uno dei principali motivi di interesse è l’opportunità di percepire la pensione lorda, ossia senza la trattenuta fiscale italiana. In questa guida ti spiegheremo come fare.
2 Gennaio 2026
Il riscatto di alcuni periodi in cui non si è prestata l’attività lavorativa è uno strumento molto utile per chi vuole colmare i vuoti nella propria storia lavorativa ed eventualmente anticipare la data della pensione. Nel nostro ordinamento, grazie al D.Lgs 564/1996, per periodi dal 1° gennaio 1997 è possibile riscattare i periodi di interruzione o sospensione del rapporto di lavoro (art. 5), di interruzione per formazione professionale (art. 6) e periodi di lavoro stagionale, discontinuo o temporaneo (art. 7). Vediamo insieme nel dettaglio le varie opzioni.
2 Gennaio 2026
Il lavoro a tempo parziale, se da un lato offre maggiore flessibilità nel corso della vita lavorativa, dall’altro può incidere in modo significativo sulla posizione previdenziale. È infatti importante considerare che non sempre il part-time consente di maturare un anno contributivo intero.
In particolare, quando la retribuzione annua risulta inferiore al minimale contributivo previsto, l’anno non viene riconosciuto come interamente utile ai fini pensionistici, con la conseguenza che i contributi versati coprono solo una frazione dell’anno. In queste situazioni, per evitare “vuoti contributivi”, può rendersi necessario procedere al riscatto dei periodi non pienamente coperti, al fine di completare l’annualità contributiva. Approfondiamo insieme tutti gli aspetti rilevanti.
2 Gennaio 2026
Nel panorama previdenziale italiano è sempre più comune avere una carriera lavorativa frammentata tra diversi enti o gestioni previdenziali: INPS, ex INPDAP, casse professionali, ecc. In questi casi, il lavoratore si trova davanti alla necessità di “unire” i contributi per poter accedere a un’unica pensione. Le opzioni possibili sono: ricongiunzione, cumulo gratuito, totalizzazione nazionale e computo. Ognuno di questi strumenti ha caratteristiche, costi, vantaggi e svantaggi differenti. In questo articolo vedremo quando è utile la ricongiunzione, come funziona, un confronto con le alternative e gli effetti sui tempi di pagamento del TFS/TFR per i dipendenti pubblici.
15 Dicembre 2025
I contributi da riscatto servono a coprire, con onere a carico del richiedente, alcuni periodi espressamente previsti dalla legge e scoperti da contribuzione. Sono accreditati a seguito dell’accoglimento della richiesta del lavoratore o del pensionato o loro superstiti.
A differenza dei contributi figurativi, quelli da riscatto sono sempre a titolo oneroso e si perfezionano con il pagamento di un importo.
9 Dicembre 2025
Nel sistema previdenziale italiano esistono diverse forme di tutela per chi, a causa di malattie perde parzialmente o totalmente la capacità lavorativa. Tra queste, due importanti misure sono l’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI) e la Pensione di Inabilità. Pur essendo simili per certi aspetti, si rivolgono a situazioni differenti e presentano requisiti e benefici specifici. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e come richiederle.
9 Dicembre 2025
Con l’aumento della mobilità internazionale, sempre più lavoratori si trasferiscono all’estero per motivi professionali. Una delle principali preoccupazioni per chi decide di lavorare oltre i confini nazionali riguarda il sistema pensionistico e la protezione previdenziale. Cosa succede ai contributi versati in Italia quando si va a lavorare all’estero, sia all’interno dell’Unione Europea (UE) sia in paesi extra UE convenzionati o meno con l’Italia? Vediamo le implicazioni principali.
5 Dicembre 2025
Il sistema contributivo è il metodo di calcolo della pensione introdotto dalla Legge n. 335/1995 (cosiddetta Riforma Dini), che determina l’importo della prestazione esclusivamente sulla base dei contributi effettivamente versati nel corso della vita lavorativa. Per i lavoratori iscritti a una forma di previdenza obbligatoria dopo il 31 dicembre 1995, l’applicazione del sistema contributivo è automatica.La stessa normativa consente tuttavia anche ai lavoratori iscritti prima del 1° gennaio 1996 di optare volontariamente per la trasformazione e la liquidazione della pensione secondo le regole del sistema contributivo, rinunciando quindi, in tutto o in parte, al sistema misto. Tale facoltà è prevista dall’articolo 1, comma 23, della Legge n. 335/1995. Nel seguente articolo verranno esaminate le condizioni di accesso e le principali caratteristiche di tale opzione.
3 Dicembre 2025
L’accredito dei contributi per maternità obbligatoria e congedo parentale dipendono dalla situazione lavorativa della persona interessata. In costanza di rapporto di lavoro i contributi vengono accreditati automaticamente dall’INPS. In assenza di rapporto di lavoro, spettano solo per la maternità obbligatoria se la lavoratrice può far valere almeno 5 anni di contributi, mentre per il congedo parentale è possibile procedere con un riscatto a titolo oneroso. Vediamo insieme cosa prevede la normativa.
2 Dicembre 2025
I contributi versati a proprio fondo pensione sono fiscalmente deducibili dal reddito, ovvero riducono il reddito imponibile su cui viene applicata la tassazione. Le somme versate e non dedotte invece, non saranno tassate quando sarà erogata la prestazione. Vediamo insieme cosa prevede la normativa e come comunicare al fondo l’importo della contribuzione non dedotta.
27 Novembre 2025
Può accadere, soprattutto quando ci si avvicina alla pensione, di accorgersi che nel proprio estratto conto contributivo INPS mancano alcuni periodi di lavoro. Un’assenza che spesso genera preoccupazione, perché ogni settimana contributiva può fare la differenza per raggiungere i requisiti pensionistici o determinare l’importo della pensione. Come comportarsi in queste situazioni?
17 Novembre 2025
L’estratto conto contributivo INPS è uno strumento per i lavoratori che vogliono monitorare e verificare i contributi accreditati durante la loro carriera lavorativa. Un elemento spesso trascurato sono le note riportate a destra dell’estratto conto, che forniscono informazioni importanti per interpretare correttamente i periodi lavorativi e i relativi contributi.
5 Novembre 2025
Generalmente i figli hanno diritto alla pensione di reversibilità solo fino alla maggiore età o se studenti di scuole superiori o di corsi di formazione fino ai 21 anni di età o ancora se studenti universitari fino al compimento dei 26 anni (o fino al termine del corso di studi se finisce prima del compimento di quell’età). Ma quali sono i casi in cui i figli hanno diritto alla pensione di reversibilità anche dopo i 26 anni? Vediamoli insieme.
1 Ottobre 2025
Con il Messaggio n. 2842 del 30 settembre 2025, l’INPS ha comunicato l’avvio della Campagna RED ordinaria 2025, relativa alla dichiarazione dei redditi percepiti nell’anno 2024. Infatti, l’ordinamento previdenziale italiano prevede la concessione sia di prestazioni di carattere assistenziale sia di benefici economici sui trattamenti pensionistici il cui riconoscimento è subordinato all’ammontare dell’importo dei redditi del titolare della prestazione e, in taluni casi, del coniuge e dei familiari componenti il nucleo reddituale rilevante. Con l’invio del modello RED, i titolari delle prestazioni collegate al reddito, evitano la sospensione delle stesse in caso di mancato adempimento.
8 Agosto 2025
Con la Circolare INPS n. 83/2025, l’Istituto ha fornito le istruzioni operative per beneficiare della nuova riduzione contributiva del 50% prevista dall’art. 1, comma 186, della Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024). L’agevolazione interessa i lavoratori autonomi che si iscrivono per la prima volta nel 2025 alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti.
2 Luglio 2025
Fino al 31 dicembre 2025 è prevista la possibilità di riscattare periodi non coperti da contribuzione (c.d. pace contributiva) a favore dei lavoratori privi di anzianità contributiva antecedente il 1° gennaio 1996, ossia interamente nel sistema contributivo. Tale istituto consente di valorizzare, ai fini pensionistici, periodi di inattività lavorativa per i quali non risultano versamenti contributivi obbligatori, permettendo così di incrementare l’anzianità contributiva complessiva e, conseguentemente, di anticipare il raggiungimento dei requisiti per l’accesso alla pensione ovvero di migliorare l’importo dell’assegno pensionistico futuro. La misura è rivolta esclusivamente ai lavoratori che non abbiano contributi accreditati prima del 1° gennaio 1996 e si inserisce nel quadro degli strumenti di flessibilità previdenziale finalizzati a ridurre i “vuoti contributivi”, spesso legati a periodi di disoccupazione, lavoro discontinuo, part-time o attività irregolare.
28 Maggio 2025
Con l’approvazione della Legge di Bilancio per il 2025 (L. 207/2024), il governo ha confermato la proroga della pensione anticipata “Quota 103” ma solo fino al 31 dicembre 2026. Introdotta come misura sperimentale per favorire l’uscita anticipata dal lavoro, questa formula consente ai lavoratori di andare in pensione al raggiungimento di specifici requisiti anagrafici e contributivi. La nuova disposizione rappresenta una risposta concreta alle esigenze di flessibilità nel sistema previdenziale italiano, garantendo un ulteriore anno di applicazione per coloro che desiderano anticipare il pensionamento.
29 Aprile 2025
Con la Risoluzione n. 29/E dell’11 aprile 2025, l’Agenzia delle Entrate ha finalmente chiarito un tema molto sentito da professionisti e iscritti ai fondi pensione: come si calcola l’anzianità di partecipazione ai fini della riduzione dell’aliquota fiscale sulle prestazioni di previdenza complementare, nel caso in cui un aderente sia iscritto contemporaneamente a più forme pensionistiche.
26 Marzo 2025
La riduzione dei contributi INPS del 50% per artigiani e commercianti è una delle misure introdotte con la L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), pensata per incentivare e sostenere l’avvio di nuove attività imprenditoriali in Italia. In attesa della Circolare Inps, la norma prevede che tale incentivo può essere applicato solo a coloro che di iscrivano per la prima volta, nel 2025, ad una delle gestioni artigiani o commercianti dell’Inps.
19 Marzo 2025
Con il Messaggio n. 949 del 18 marzo 2025, l’INPS ha fornito ulteriori indicazioni operative sulla Prestazione Universale, un nuovo strumento di sostegno economico destinato agli anziani non autosufficienti, introdotto dal Decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29 (art. 34). Questa misura assorbe l’indennità di accompagnamento e altri contributi, garantendo un maggiore supporto alle persone con bisogni assistenziali gravissimi.
22 Febbraio 2025
L’INPS, con la Circolare n. 44 del 19 febbraio 2025, ha fornito importanti chiarimenti sui profili previdenziali dei content creator, una categoria professionale in crescita che include influencer, streamer, youtuber, podcaster e altre figure che operano attraverso piattaforme digitali.
14 Gennaio 2025
Grazie all’art. 30 della Legge n. 203/2024 che entra in vigore dal 12 gennaio 2025, non è più previsto un termine di prescrizione al diritto del lavoratore di riscattare i contributi omessi. Il riscatto, quindi, può essere chiesto anche decorso il termine di prescrizione decennale con oneri, interamente a carico del lavoratore. Vediamo insieme le novità.
11 Gennaio 2025
L’articolo 1, comma 187, della legge 207/2024 (legge di Bilancio 2025), ha disposto la disapplicazione della legge 402/1975 (che aveva istituito la prestazione di disoccupazione per i lavoratori rimpatriati) alle cessazioni del rapporto di lavoro intervenute a decorrere dal 1° gennaio 2025.
23 Novembre 2024
Il sistema di calcolo contributivo, introdotto dalla Legge n. 335 del 1995, è una delle principali riforme del sistema previdenziale italiano. Esso determina l’importo della pensione annua moltiplicando il montante contributivo individuale per il coefficiente di trasformazione corrispondente all’età di accesso al pensionamento.
16 Luglio 2024
Secondo l’interpello n. 154/2024 dell’Agenzia delle Entrate, la comunicazione effettuata dal datore di lavoro esonera il dipendente dall’obbligo di comunicazione.


























































































