News & Articles

12 Marzo 2026
In caso di cessazione o di sospensione dell’attività lavorativa, i lavoratori dipendenti, parasubordinati o autonomi possono ricorrere ai versamenti volontari al fine di perfezionare i requisiti contributivi previsti per le varie forme di pensionamento (o in rare occasioni, per aumentare l’importo della pensione). Ma quanto costano per l’anno 2026?
7 Marzo 2026
A distanza di circa dieci anni dal part time agevolato introdotto dalla legge n. 208/2015 (legge di Stabilità 2016) per il triennio 2016-2018, il legislatore introduce una nuova misura pensata per accompagnare i lavoratori alla pensione favorendo allo stesso tempo il ricambio generazionale nelle imprese. La novità è contenuta nell’articolo 6 della legge annuale per le PMI, approvata definitivamente dal Parlamento il 4 marzo 2026, che introduce una nuova forma di part time incentivato negli ultimi anni di lavoro prima del pensionamento. La norma consente ai lavoratori dipendenti di chiedere al proprio datore di lavoro la trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale, con una riduzione dell’orario compresa tra il 25% e il 50%. La riduzione dell’orario può essere organizzata anche attraverso clausole elastiche o flessibili, distribuendo diversamente le ore lavorate nell’arco della settimana o del mese.
7 Marzo 2026
Arriva un importante chiarimento dell’INPS sul calcolo delle pensioni per alcuni dipendenti pubblici iscritti alle casse degli enti locali e della sanità. Con il messaggio INPS n. 787 del 5 marzo 2026, l’Istituto ha precisato un aspetto relativo alle nuove aliquote di rendimento introdotte dalla legge di Bilancio 2024: se il lavoratore accede alla pensione di vecchiaia, le nuove aliquote più penalizzanti non si applicano e continuano a valere le vecchie regole di calcolo più favorevoli. Il chiarimento riguarda in particolare i dipendenti pubblici iscritti alle casse CPDEL, CPS, CPI e CPUG, cioè i regimi previdenziali degli enti locali e del comparto sanità.
7 Marzo 2026
Dal 1° gennaio 2026 cambia il modo in cui vengono effettuati i controlli contributivi sulle imprese. Non si tratta di una nuova sanzione né di un nuovo adempimento, ma di un nuovo sistema di analisi preventiva che mira a distinguere le aziende regolari da quelle potenzialmente a rischio di irregolarità. Il nuovo strumento si chiama ISAC – Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva, introdotti dall’articolo 1 del D.L. 160/2024 e illustrati dall’INPS nella Circolare n. 26 del 6 marzo 2026. L’obiettivo è semplice: premiare le imprese che risultano regolari e concentrare i controlli su quelle che presentano anomalie statistiche.
2 Marzo 2026
In Italia il sistema pensionistico è diventato un vero labirinto. Riforme, finestre mobili, requisiti diversi per categoria, contributi sparsi tra più gestioni, cumulo, totalizzazione, riscatto di laurea… orientarsi non è semplice. La domanda è sempre la stessa: quando potrò andare davvero in pensione? Capire a che punto sei, quanti contributi hai maturato e quanto ti manca non dovrebbe essere complicato. Eppure, senza uno strumento adeguato, il rischio è quello di fare stime approssimative o basarsi su informazioni incomplete. Oggi puoi finalmente avere una risposta chiara, personalizzata e immediata. In pochi minuti puoi simulare la tua data di pensione considerando tutte le variabili che fanno davvero la differenza.
28 Febbraio 2026
Entro il 30 aprile 2026 le aziende obbligate dovranno trasmettere il Rapporto Biennale sulla situazione del personale maschile e femminile, con riferimento al biennio 2024–2025, ai sensi dell’art. 46 del D.Lgs. 198/2006 (Codice delle Pari Opportunità), come modificato dalla L. 162/2021. Si tratta di un adempimento che negli ultimi anni ha assunto un peso sempre più rilevante, non solo sotto il profilo formale, ma anche in termini di accesso a incentivi, partecipazione a gare pubbliche e controllo delle politiche retributive aziendali.
26 Febbraio 2026
La legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) interviene in modo incisivo sul quadro previdenziale, ridefinendo proroghe, incentivi e soppressioni di istituti chiave. L’INPS, con la Circolare n. 19 del 25 febbraio 2026, ha fornito i chiarimenti applicativi su proroga dell’APE sociale; incremento della maggiorazione sociale; estensione del Bonus Giorgetti (incentivo al posticipo); abrogazione del cumulo con la previdenza complementare nel sistema contributivo; mancata proroga di Opzione Donna e Pensione Anticipata Flessibile (Quota 103).
26 Febbraio 2026
La disciplina dell’assegno ordinario di invalidità è stata recentemente interessata da un intervento di grande rilievo sistematico. Con la sentenza n. 94 del 3 luglio 2025, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 16, della Legge 8 agosto 1995, n. 335 nella parte in cui escludeva l’integrazione al trattamento minimo per l’assegno ordinario di invalidità liquidato interamente con il sistema contributivo. L’INPS ha recepito tali indicazioni con la Circolare n. 20 del 25 febbraio 2026, fornendo istruzioni applicative.
18 Febbraio 2026
Con il Messaggio n. 558 del 17 febbraio 2026, l’INPS è intervenuto in materia di assegni straordinari dei Fondi di solidarietà e di prestazioni di esodo previste dall’articolo 4 della Legge 28 giugno 2012 n. 92, chiarendo come debbano essere gestite le domande alla luce dell’adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita introdotti dalla Legge di Bilancio 2026.